Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Allenamento
Metodologie di allenamento
Allenamento specifico per granfondo, gran confusione!
Testo
<blockquote data-quote="Roberto Massa" data-source="post: 2030137" data-attributes="member: 20890"><p>qualità neuromuscolari già in preparazione generale (velocità e tecnica di pedalata sono le prime basi), poi progressivamente modulati a lavori al medio (è lo spettro di FC in cui si rimane di più nelle GF per esempio), lavori specifici in soglia, cami di ritmo in salita, lavori al Vo2max (es 40"-20") ecc ecc...</p><p>Volumi a ritmi costanti sono utilissimi ma in un secondo momento da valutare in base alla programmazione stagionale oltre che per ragioni logistiche (impossibilità di fare salite lunghe, freddo) tipiche di questo periodo.</p><p>Il più faccio e meglio è va bene ma sempre con alcune finalità e progressioni di carico= mi è capitato ancora di fare (o far fare) 6-7 ore in bici, ma con 4-5000m di dislivello (=3/4 salite). Per definizione sarebbe un "lungo" ma tutt'altro che aspecifico o lento.</p><p>Il discorso amatori con poco tempo è un punto molto sentito: conosco e/o seguo amatori con 1h15 a disposizione al giorno e il punto focale è mantenere qualità del lavoro (<tempo >qualità) e abbandonare la stagnazione allenante tipica delle uscite "pausa pranzo" (stessi percorsi sempre allo stesso ritmo, in genere submassimale o quasi).</p><p>Scherzosamente potrei dire che tra gli amatori ci sono molti "cronomen" dei 36 km/h.....perchè quello è il loro ritmo da gennaio a ottobre......</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Roberto Massa, post: 2030137, member: 20890"] qualità neuromuscolari già in preparazione generale (velocità e tecnica di pedalata sono le prime basi), poi progressivamente modulati a lavori al medio (è lo spettro di FC in cui si rimane di più nelle GF per esempio), lavori specifici in soglia, cami di ritmo in salita, lavori al Vo2max (es 40"-20") ecc ecc... Volumi a ritmi costanti sono utilissimi ma in un secondo momento da valutare in base alla programmazione stagionale oltre che per ragioni logistiche (impossibilità di fare salite lunghe, freddo) tipiche di questo periodo. Il più faccio e meglio è va bene ma sempre con alcune finalità e progressioni di carico= mi è capitato ancora di fare (o far fare) 6-7 ore in bici, ma con 4-5000m di dislivello (=3/4 salite). Per definizione sarebbe un "lungo" ma tutt'altro che aspecifico o lento. Il discorso amatori con poco tempo è un punto molto sentito: conosco e/o seguo amatori con 1h15 a disposizione al giorno e il punto focale è mantenere qualità del lavoro (<tempo >qualità) e abbandonare la stagnazione allenante tipica delle uscite "pausa pranzo" (stessi percorsi sempre allo stesso ritmo, in genere submassimale o quasi). Scherzosamente potrei dire che tra gli amatori ci sono molti "cronomen" dei 36 km/h.....perchè quello è il loro ritmo da gennaio a ottobre...... [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Allenamento
Metodologie di allenamento
Allenamento specifico per granfondo, gran confusione!
Alto
Basso