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Allenamento
Metodologie di allenamento
Allenare l'agilità, specialmente in salita.
Testo
<blockquote data-quote="all_i_need_is_bike" data-source="post: 2337226" data-attributes="member: 5183"><p>Dipende dalle caratteristiche della salita.</p><p></p><p>Sono d'accordo con te. Il fatto che la coppia forza/cadenza ottimale dipenda dalla pendenza è abbastanza intuitivo: infatti anche ammettendo di muoversi a potenza fornita costante, il rapporto fra potenza spesa per avanzare e potenza spesa per guadagnare dislivello non è costante (una dipende dalla velocità, l'altra dal cubo della velocità), quindi l'adozione di una certa combinazione forza/cadenza sarà figlia della particolare richiesta esterna.</p><p></p><p>Il fattore preponderante è senza dubbio la potenza disponibile, ed in seconda battuta il peso, ma se quelli citati fossero i fattori esclusivi tutti coloro i quali sono dotati di una certa potenza e di una certa massa corporea dovrebbero pedalare alla medesima cadenza, il che non è necessariamente vero.</p><p></p><p>Ovviamente lo sviluppo dell'agilità (o meglio lo sviluppo della coordinazione neuromuscolare e della ripetizione rapida ed efficiente del gesto) deve essere contemporaneo allo sviluppo della forza nell'ottica di un incremento della potenza che può essere fornita.</p><p>Secondo me e in linea di larga massima (cioè prescindendo dal proprio livello di partenza, dalle capacità disponibili e dalla fase della preparazione in cui si va a collocare l'esercizio) si potrebbe cominciare a salire più agile della propria cadenza naturale scegliendo salite non eccessivamente ripide (dove la potenza disponibile ci consente appunto di salire agile al livello di sforzo desiderato); magari (ma non necessariamente) lasciare le salite ripide a esercizi più rivolti allo sviluppo della forza. Quindi, man mano che si acquisiscono le abilità di base, si dovrebbero avere gli ingredienti utili per vedere aumentete le proprie capacità funzionali (potenza fornita) e quindi incrementare la propria cadenza anche su pendenze superiori. Ovviamente in riferimento alle proprie cadenze naturali attuali con una buona dose di pazienza perchè si tratta di un'acquisizione di abilità che continua sul lungo periodo.</p><p>Facile, no? <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /><img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/ciapa.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":-o" title="Ciapa :-o" data-shortname=":-o" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="all_i_need_is_bike, post: 2337226, member: 5183"] Dipende dalle caratteristiche della salita. Sono d'accordo con te. Il fatto che la coppia forza/cadenza ottimale dipenda dalla pendenza è abbastanza intuitivo: infatti anche ammettendo di muoversi a potenza fornita costante, il rapporto fra potenza spesa per avanzare e potenza spesa per guadagnare dislivello non è costante (una dipende dalla velocità, l'altra dal cubo della velocità), quindi l'adozione di una certa combinazione forza/cadenza sarà figlia della particolare richiesta esterna. Il fattore preponderante è senza dubbio la potenza disponibile, ed in seconda battuta il peso, ma se quelli citati fossero i fattori esclusivi tutti coloro i quali sono dotati di una certa potenza e di una certa massa corporea dovrebbero pedalare alla medesima cadenza, il che non è necessariamente vero. Ovviamente lo sviluppo dell'agilità (o meglio lo sviluppo della coordinazione neuromuscolare e della ripetizione rapida ed efficiente del gesto) deve essere contemporaneo allo sviluppo della forza nell'ottica di un incremento della potenza che può essere fornita. Secondo me e in linea di larga massima (cioè prescindendo dal proprio livello di partenza, dalle capacità disponibili e dalla fase della preparazione in cui si va a collocare l'esercizio) si potrebbe cominciare a salire più agile della propria cadenza naturale scegliendo salite non eccessivamente ripide (dove la potenza disponibile ci consente appunto di salire agile al livello di sforzo desiderato); magari (ma non necessariamente) lasciare le salite ripide a esercizi più rivolti allo sviluppo della forza. Quindi, man mano che si acquisiscono le abilità di base, si dovrebbero avere gli ingredienti utili per vedere aumentete le proprie capacità funzionali (potenza fornita) e quindi incrementare la propria cadenza anche su pendenze superiori. Ovviamente in riferimento alle proprie cadenze naturali attuali con una buona dose di pazienza perchè si tratta di un'acquisizione di abilità che continua sul lungo periodo. Facile, no? :mrgreen::-o [/QUOTE]
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