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Allenamento
Metodologie di allenamento
Allenare l'agilità, specialmente in salita.
Testo
<blockquote data-quote="stefano59" data-source="post: 2339056"><p>Su questo non faccio fatica a crederti, ma penso che la causa principale sia che per molti amatori, ammettere i propri limiti e montare rapporti adeguati alla propria reale potenza, sia molto difficile. </p><p>Diciamoci la verità, a molti piace poter raccontare agli amici che quella salita la si è fatta col "23" (come la fanno i prof), ovviamente tacendo il fatto che si saliva senza fare girare il rapporto in modo adeguato.</p><p></p><p>A me piace cercare di migliorare in bici e sento che puntando di più sull'agilità che sulla forza, mi esprimo meglio. </p><p>Come giustamente dice ciclotrainer, l'importante è la potenza che si riesce a mantenere nel lungo periodo. Il rapporto impegnativo è sicuramente premiante sul breve, ma sulla distanza l'agilità paga e questo vale per ciclisti a tutti i livelli. </p><p>Sono anche convinto che, sia dal punto di vista ortopedico (ginocchia, tendini, legamenti), che circolatorio (soprattutto vene), sia consigliabile evitare eccessivi sovraccarichi agli arti inferiori, con pedalate troppo pesanti, a maggior ragione se non si è più giovanissimi. </p><p></p><p>Qualcuno dice che con troppa agilità si rischia di perdere forza. L'obiezione è sicuramente pertinente, ma a me pare che fare dei richiami di forza sia la cosa più facile di tutti. </p><p>Anche senza fare delle vere e proprie SFR (che sarebbero l'optimum), ci si può divertire a fare dei tratti in pianura al massimo rapporto e cadenza bassa, oppure sfruttare il vento contro, oppure scegliere un percorso che presenti qualche tratto ondulato ove affrontare le salitelle brevi con rapporto lungo e recuperare in discesa successiva....</p><p></p><p>Insomma, il topic è partito per parlare di come allenare l'agilità in salita, mica per obbligare tutti a farlo.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="stefano59, post: 2339056"] Su questo non faccio fatica a crederti, ma penso che la causa principale sia che per molti amatori, ammettere i propri limiti e montare rapporti adeguati alla propria reale potenza, sia molto difficile. Diciamoci la verità, a molti piace poter raccontare agli amici che quella salita la si è fatta col "23" (come la fanno i prof), ovviamente tacendo il fatto che si saliva senza fare girare il rapporto in modo adeguato. A me piace cercare di migliorare in bici e sento che puntando di più sull'agilità che sulla forza, mi esprimo meglio. Come giustamente dice ciclotrainer, l'importante è la potenza che si riesce a mantenere nel lungo periodo. Il rapporto impegnativo è sicuramente premiante sul breve, ma sulla distanza l'agilità paga e questo vale per ciclisti a tutti i livelli. Sono anche convinto che, sia dal punto di vista ortopedico (ginocchia, tendini, legamenti), che circolatorio (soprattutto vene), sia consigliabile evitare eccessivi sovraccarichi agli arti inferiori, con pedalate troppo pesanti, a maggior ragione se non si è più giovanissimi. Qualcuno dice che con troppa agilità si rischia di perdere forza. L'obiezione è sicuramente pertinente, ma a me pare che fare dei richiami di forza sia la cosa più facile di tutti. Anche senza fare delle vere e proprie SFR (che sarebbero l'optimum), ci si può divertire a fare dei tratti in pianura al massimo rapporto e cadenza bassa, oppure sfruttare il vento contro, oppure scegliere un percorso che presenti qualche tratto ondulato ove affrontare le salitelle brevi con rapporto lungo e recuperare in discesa successiva.... Insomma, il topic è partito per parlare di come allenare l'agilità in salita, mica per obbligare tutti a farlo. [/QUOTE]
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