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Anno 2024: obbiettivo dimagrimento/ricomposizione corporea/dieta
Testo
<blockquote data-quote="martin_galante" data-source="post: 7513367" data-attributes="member: 108600"><p>Non c'e' dubbio che l'ignoranza alimentare sia un problema. In decenni di scolarizzazione non c'e' un trattamento sistematico anche solo di base dell'alimentazione. E questo nonostante viviamo in un mondo in cui e' assolutamente ovvio che il rapporto col cibo vada gestito razionalmente, perche' pieno di trappole e di abitudini moderne poco compatibili col nostro metabolismo, e che rischiano per molti di essere estremamente perniciose.</p><p></p><p>In Italia negli ultimi quaranta anni ci sono state due campagne di sensibilizzazione alimentare: una della Barilla, che per anni davano dei libricini in tutte le scuole elementari italiane, e l'altra di vari consorzi del formaggio che hanno fatto una campagna enorme sul calcio. A me e' capitato piu' volte di chiedere questa cosa alle donne di una certa eta' nella mia famiglia, e _tutte_ pensano di dover mangiare il parmigiano per prevenire l'osteoporosi; glielo ha consigliato il medico anni fa, pare.</p><p></p><p>Quindi si, il problema e' chiaramente di ignoranza. Il che non toglie che ci siano casi di malessere, moltissimi casi di malessere. Ma se su alcuni temi, per quanto piu' semplici e limitatamente all'Europa, c'e' stata una sensibilizzazione: ad esempio e' abbastanza raro che uno si butti sull'eroina perche' depresso, in quanto ne percepisce gli aspetti catastrofici. Sul cibo, questa consapevolezza manca completamente, in parte perche' il tema e' piu' complesso, in parte perche' l'industria alimentare -spesso suo malgrado- veicola messaggi sbagliati.</p><p></p><p>Gli standard di cosa voglia dire mangiare poco o essere grasso sono completamente sbagliati. Io due anni fa avevo una massa grassa bassa; da allora ho avuto un infortunio grave che mi ha bloccato di colpo e per il quale sono dovuto stare in ipercalorica per ordine del medico per diverso tempo. Insieme a complesse situazioni familiari che hanno fatto passare il cibo in secondo piano (lavoravo in Russia allo scoppio della guerra, per dire)... mi sono ritrovato con 10-15kg _di grasso_ in piu', che ora sto lentamente togliendo. Di fatto mi tocca fare ancora un sacco di visite mediche per via di quel problema; ogni volta mi tocca raccontare tutto l'iter della patologia, e come si e' sviluppata la situazione negli ultimi due anni e spesso sottolineo come abbia accumulato troppo peso. Ed ogni volta, la prima cosa che il medico mi dice e' che non sono in sovrappeso. Per chiarirci, ovviamente sono in sovrappeso con 10kg di grasso di troppo, non sono in sovrappso rispetto al paziente medio della mia eta' che va dal medico.</p><p></p><p>Infine, consentitemi una freddura politicamente non corretta, ma penso la dica lunga. Una mia amica che deve perdere peso, mi ha riferito la risposta del dietologo quando lei gli ha detto (mentendo) che non aveva perso peso nonostante avesse seguito alla lettera il regime alimentare assegnatogli, e che praticamente non mangiava niente: "ad auschwitz, in sovrappeso non c'era nessuno".</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="martin_galante, post: 7513367, member: 108600"] Non c'e' dubbio che l'ignoranza alimentare sia un problema. In decenni di scolarizzazione non c'e' un trattamento sistematico anche solo di base dell'alimentazione. E questo nonostante viviamo in un mondo in cui e' assolutamente ovvio che il rapporto col cibo vada gestito razionalmente, perche' pieno di trappole e di abitudini moderne poco compatibili col nostro metabolismo, e che rischiano per molti di essere estremamente perniciose. In Italia negli ultimi quaranta anni ci sono state due campagne di sensibilizzazione alimentare: una della Barilla, che per anni davano dei libricini in tutte le scuole elementari italiane, e l'altra di vari consorzi del formaggio che hanno fatto una campagna enorme sul calcio. A me e' capitato piu' volte di chiedere questa cosa alle donne di una certa eta' nella mia famiglia, e _tutte_ pensano di dover mangiare il parmigiano per prevenire l'osteoporosi; glielo ha consigliato il medico anni fa, pare. Quindi si, il problema e' chiaramente di ignoranza. Il che non toglie che ci siano casi di malessere, moltissimi casi di malessere. Ma se su alcuni temi, per quanto piu' semplici e limitatamente all'Europa, c'e' stata una sensibilizzazione: ad esempio e' abbastanza raro che uno si butti sull'eroina perche' depresso, in quanto ne percepisce gli aspetti catastrofici. Sul cibo, questa consapevolezza manca completamente, in parte perche' il tema e' piu' complesso, in parte perche' l'industria alimentare -spesso suo malgrado- veicola messaggi sbagliati. Gli standard di cosa voglia dire mangiare poco o essere grasso sono completamente sbagliati. Io due anni fa avevo una massa grassa bassa; da allora ho avuto un infortunio grave che mi ha bloccato di colpo e per il quale sono dovuto stare in ipercalorica per ordine del medico per diverso tempo. Insieme a complesse situazioni familiari che hanno fatto passare il cibo in secondo piano (lavoravo in Russia allo scoppio della guerra, per dire)... mi sono ritrovato con 10-15kg _di grasso_ in piu', che ora sto lentamente togliendo. Di fatto mi tocca fare ancora un sacco di visite mediche per via di quel problema; ogni volta mi tocca raccontare tutto l'iter della patologia, e come si e' sviluppata la situazione negli ultimi due anni e spesso sottolineo come abbia accumulato troppo peso. Ed ogni volta, la prima cosa che il medico mi dice e' che non sono in sovrappeso. Per chiarirci, ovviamente sono in sovrappeso con 10kg di grasso di troppo, non sono in sovrappso rispetto al paziente medio della mia eta' che va dal medico. Infine, consentitemi una freddura politicamente non corretta, ma penso la dica lunga. Una mia amica che deve perdere peso, mi ha riferito la risposta del dietologo quando lei gli ha detto (mentendo) che non aveva perso peso nonostante avesse seguito alla lettera il regime alimentare assegnatogli, e che praticamente non mangiava niente: "ad auschwitz, in sovrappeso non c'era nessuno". [/QUOTE]
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