Hai ragione, mi sono espresso male e provo a spiegarmi.
Il meccanismo anaerobico lattacido prevede la glicolisi (ovvero la demolizione del glicogeno) in assenza di ossigeno (anaerobiosi). Le molecole di glucosio vengono demolite fino alla formazione di due scorie: lo ione lattato (negativo) e lo ione idrogeno (positivo):
glucosio---> LA- + H+ + energia
Quello che dà fastidio è lo ione idrogeno che aumenta l'acidità all'interno delle fibre muscolari; se il livello di acidità oltrepassa un certo limite, nelle fibre muscolari si determinano modificazioni (soprattutto alterazioni dei mitocondri) che possono creare dolori che durano anche giorni. Sono queste le "lesioni" di cui parlavo e costituiscono un vero e proprio danno muscolare: un danno che è stato sì determinato dall'eccessiva acidità ma che non è legato (come si crede) alla presenza di acido lattico nei muscoli (che dura poche ore).
Il vero punto quindi è: come si fa a tollerare l'acido lattico in modo da poter fare sforzi prolungati senza scoppiare producendo i danni suddetti?
Spero di essere stato un pò più chiaro...