Anche tu ora la chiami MF. Finalmente!! :-)La discussione nelle ultime pagine appare improntata esclusivamente sulla persona di Santilli e della sua intervista.
Potete pure continuare a parlare di lui anche se ritengo che non sia coerente con la discussione ma per questo ci sono i mod. che potranno decidere in modo conforme al regolamento se attivare una discussione ad hoc mentre, a quanto pare, l'intervista appare in linea e non è OT.
Allora cerchiamo di discutere del film e non del regista.
1) Sbaglia Santilli quando sostiene che "Ci sono squadre attrezzate come fossero team professionistici, uomini che mettono in secondo piano la famiglia e il lavoro per seguire tabelle folli e raggiungere i watt prodotti da chi pedala per professione. Se non avessi vissuto da dentro queste esperienze, direttamente come agonista, non avrei potuto percepire davvero l'esasperazione del settore. Pensate che la Granfondo Londra in due anni è diventata la corsa più importante del mondo, da noi purtroppo manca una cultura della ciclabilità attorno alla quale poter far crescere grandi eventi. Siamo circondati da assatanati psicopatici che vogliono avere sempre la bici ultimo modello, seguono la dieta del momento e sbavano dietro a testimonial non credibili come sono gli atleti professionisti che, in quanto tali, sono modelli irraggiungibili per un amatore."
2) La proposta e l'iniziativa di Santilli di abolire la premiazione della classifica generale e limitarla solo a quella di categoria può essere utile al movimento?
La MF dei Castelli già quest'anno ha applicato questo criterio.
Sull'inerenza o meno degli inteventi ho già risposto.
La normativa etica è un atto organizzativo del mondo amatoriale? L'intervista parla di visione organizzativa del mondo amatoriale? E allora direi che l'argomento quello sia. Se poi volete commentare solo l'atto di 13 mesi fa, direi che dopo oltre 4000 mila post sia già stato detto tutto su quell'atto, quindi il 3d lo chiudiamo? Se, peggio ancora, qualcuno non vuole sentire pareri discordanti e dopo decine di post denigratori (dopati, amici dei dopati, furbetti del quartierino, amici dei furbetti ecc.ecc.) verso l'altrui pensiero, ora la strategia è il bavaglio, direi proprio che ciò non possa avvenire. Per cortesia, non vorrei tornare sul punto. Confrontiamoci con reciproco rispetto e tolleranza.
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