Approvata la nuova normativa amatoriale: rivoluzione etica e tutela della salute

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bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
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Pinifarina

beh più che normativa etica proponete un controllo totale sugli iscritti.
per certi versi da applausi, per altri (opinione personale) meno.
infatti non condivido la forte limitazione per quelli che magari hanno vinto più degli altri, o per quelli che fanno troppa differenza (come fate a stabilire che facciano troppa differenza?).

comunque attenti che potrebbe essere incostituzionale...

a parte le battute, mi piace il fatto che al di la dei regolamenti internazionali si cerchi insieme di darsi regole precise condivise da tutti.

complimenti!
 

vinsen

Novellino
17 Giugno 2011
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da corsa,scott cr1comp
:rosik-o
 

Dogmafpx

Maglia Rosa
9 Ottobre 2006
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Dove una volta c'era un lago
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In prestito

Solo tesserati di seconda serie Csain,poi c'e' la regola che piu' di tre gare, assolute e non di categoria,a stagione non si possono vincere.
Dimenticavo:minimo tre controlli antidoping a sorpresa in ogni stagione.
 

angelo francini

Gregario
27 Ottobre 2014
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colnago
Quando anche il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, deve ammettere, parlando sul caso Kostner, che le regole vigenti vanno rispettate:
«A livello umano mi dispiace per Carolina, ma ci sono delle norme da rispettare e le norme in questo momento sono queste».
non si può non essere d'accordo con quanto di sostanziale viene espresso in quel concetto.

Però tale concetto, valido per la Kostner, perché non dovrebbe valere anche in ambito ciclistico amatoriale, ove parafrasando Malagò si potrebbe affermare:
«a livello concettuale concordo con Santilli, ma ci sono norme da rispettare e le norme in questo momento sono altre».

Perché se le regole del Codice Wada prevedono la punizione della Kostner, é altrettanto corretto affermare sul piano delle regole che, per quello stesso Codice WADA, non è possibile punire due volte un soggetto attraverso l’applicazione di quella squallida regola sui “non etici”.
Quando ad un soggetto viene negata per RAGIONI ETICHE una tessera da Master, ma nel medesimo momento allo stesso soggetto viene rilasciata una tessera da Elite vuol dire che la RAGIONE ETICA è solamente una SOSTANZIALE PALLA priva di legittimità: una REGOLA ETICA deve valere per tutti, non applicata solo per una categoria.
D’altronde é lo stesso Santilli, con l’articolo pubblicato il 13/09 sul sito FCI ed ora stranamente scomparso, ad ammettere che la FCI è l’unica e prima federazione ad aver introdotto quelle regole, affermando che aveva richiesto all’UCI nello scorso aprile di deliberarne l’estensione a tutte le altre Federazioni: cosa ad oggi 26 dicembre non ancora avvenuta.
Questa diventa la più lampante ammissione di aver applicato, per una categoria agonistica internazionale quali sono i Master, una regola che non é prevista dai regolamenti UCI, ai quali la FCI deve fare riferimento.

Comunque queste regole verranno presto cancellate proprio in nome di quel "garantismo regolamentare" che anche l’UCI dovrà affermare.

Fine del pensierino di Santo Stefano.
Buone feste a tutti.
 

lucianogiuseppe

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In questi giorni, complice un mal di schiena che mi impedisce di fare Sport, ho letto molto ed ho cambiato la mia posizione sulla norma etica, perchè ho avuto la netta convinzione che la norma etica che prevede la squalifica "agonistica" a vita di chi ha avuto condanne per Doping superiori a 6 mesi, sia una norma dettata soprattutto dai tanti "rosiconi" che vorrebbero ma non possono, o che sono convinti che chi va più forte di loro è dopato...
Ho letto che in nessuno Sport esiste la squalifica a vita come nel Mondo cicloamatoriale. In tutti gli Sport chi ha scontato la squalifica può riprendere a gareggiare, ma ciò che mi ha fatto diventare "liberale" è stato la settimana scorsa quando sono andato a fare la Tessera: molti che corrono da una vita, che hanno corso in tutte le categorie giovanili, che si allenano tutti i gg erano lì a fare la tessera di 2° Serie, o a elemosinare per averla Per inciso, la 2° Serie è nata per incentivare o far provare l'Agonismo ai Cicloturisti o a chi non ha mai corso...ecco, lì mi sono accorto che del sano agonismo non importa niente a nessuno e molti cercano solo la vittoria a buon mercato o almeno il piazzamento Bene, io non gareggio da 13 anni e mi limito solo a qualche Medio o Gran Fondo (o dove mi fanno partire perchè ho più di 65 anni) ma ho corso da Esordiente a Dilettante e corso 30 anni coi Cicloamatori e voglio essere un 1° serie e se mai correrò ancora, voglio misurarmi coi più forti, anche con chi a scontato la squalifica. :)
 
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Zener

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Condivido il tuo spirito agonistico
 

Marco1_79

Pedivella
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:-)

La storia di questi rosiconi inizia a fare ridere.
Adesso ci sarebbero anche i rosiconi che sono invidiosi di quelli con squalifica per doping.
Adirittura questi rosiconi vorrebbero ma non possono e sono convinti che questi dopati squalificati vadano forte perchè sono dopati.
Ci stiamo avvicinando alla follia.
 

cacciatorino

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sia una norma dettata soprattutto dai tanti "rosiconi" che vorrebbero ma non possono, o che sono convinti che chi va più forte di loro è dopato...

Se invece ti dico che secondo me invece chi e' contro la norma e' sicuramente un dopato o un amico di dopati, ti va bene messa in questi termini?
 

Zener

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:asd2:
E' convinzione "comune" che chi va forte è dopato e, vice versa, chi è dopato è uno che và forte solo e soltanto perchè dopato (cosa in parte vera, forse).

Come spesso accade in questo paese si prende la parte di qualcuno per partito preso senza riuscire a fare una pacata analisi, approfondimento e dibattito.
Poi coi "dopati" si può fare quel che si vuole: squalificarli, reintegrarli, radiarli, fargli pagare multe, pignorargli casa.... però senza un dibattito vero e serio sono solo e soltanto prese di posizione a pelle e non ponderate

nb: anche se si potrebbe pensare il contrario sono assolutamente contro il doping, come anche contro all'utilizzo smodato ed incotrollato degli integratori nello sport
 

Marco1_79

Pedivella
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:-)
Si ma la cosa che fa sorridere è che vengano definiti rosiconi quelli che definiscono dopati quelli squalificati per doping.
Non stiamo parlando di tutti quelli che vanno forte. Nel messaggio quotato si dice proprio che sono rosiconi quelli che dicono che chi è squalificato per doping è un dopato.
 

angelo francini

Gregario
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colnago
Se invece ti dico che secondo me invece chi e' contro la norma e' sicuramente un dopato o un amico di dopati, ti va bene messa in questi termini?

Certi commenti potresti anche tralasciarli (con o senza ?): per ovvi motivi.
Potrei rispondere in altro modo alle tue allusioni, ma dovrei andare OT, e quindi non lo faccio: non mi vergogno di affermare di essere contrario a quelle norme né di ammettere di essere anche amico di corridori che sono stati squalificati per doping, figurati che ho accettato la richiesta di amicizia dell'avv. Santilli ....
Fra questi "amici indegni" potrei fare un lungo elenco comprendente molti Campioni del Mondo/olimpici che dovrebbero sparire dal ciclismo, secondo il vostro parere, per lasciar spazio a chi?
Sono contrario, lo voglio ribadire a scanso di equivoci, non perché sia a favore del doping, ma perché ritengo che quando un soggetto ha pagato il suo conto alla giustizia sportiva abbia tutti i diritti di tornare a fare quello che più gli aggrada, non essendoci nessuno che ha il potere di impedirglielo.

E questo non per essere contro quelli che la pensano come te, ma contro coloro che hanno la responsabilità di gestire, nel rispetto della corretta applicazione delle regole, il movimento ciclistico: invece sono i primi a non rispettare le regole.

E questo non garantisce te, me e nessun altro: ma forse questo poco importa!

E comunque noto che vi sono più dopati mentali fra quelli che possono correre che fra quelli che debbono invece fare i "cicloturisti" per obbligo.

Ciao ed auguri!
 

lucianogiuseppe

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Sicuramente mi sono espresso male io...ma voi siete sempre pronti a cavillare
La mia storia contro il Doping, con minacce ricevute, ritorsioni e...altro, depone a mio favore molto di più di 2 righe scritte su un Forum...
Volevo dire che molti (o pochi?) "rosiconi" non vogliono che gli ex dopati tornino a correre solo per avere degli avversari in meno; che molti (o pochi?) ex dopati sono "anche" forti di loro e che non sempre solo chi va forte è dopato, ma lo sono e spesso anche chi arriva nelle retrovie
Più controlli per tutti è l'unico modo per fermare il doping, il resto è solo retorica. Conosco gente che è disposta a vendere l'anima al diavolo e ad ingoiare la dinamite per finire il lungo all'Otzailer o solo alla MDD e arrivando in fondo alla classifica non faranno mai i controlli, ma sono pronti a sparare sui primi definendoli " sono tutti bombati"
 

cacciatorino

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Lo so che non e' come ho scritto. E' che qualcuno ha scritto che chi e' a favore della norma e' sicuramente un rosicone invidioso: per fargli capire che si tratta di un punto di vista insostenibile ho fatto a ricorso a quello che in matematica sono le "dimostrazioni per assurdo", cioe' gli ho rivoltato contro la stessa metodica in modo che capisca che e' un punto di vista errato.
 

lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
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Pinarello Dogma, Trek Domane
...con questo non rinnego quanto di buono ha fatto Santilli, ma, ripeto, non mi piace l'atteggiamento ( e la gioia) di chi non vede il Codice Etico come una lotta al Doping, ma solo un personale interesse contro questo o quello...
 

cacciatorino

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...con questo non rinnego quanto di buono ha fatto Santilli, ma, ripeto, non mi piace l'atteggiamento ( e la gioia) di chi non vede il Codice Etico come una lotta al Doping, ma solo un personale interesse contro questo o quello...

E' vero che la lotta al doping andrebbe fatta facendo controlli continui e capillari.

Visto per quanto i costi inciderebbero sul ciclismo amatoriale ed essendo quindi costretto a restare nel mondo del possibile, mi accontento anche di questa metodica da "colpirne uno per educarne cento", senza eccessivo entusiasmo ma come un buon compromesso, o male minore come lo si voglia chiamare.
 
Stato
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