Approvata la nuova normativa amatoriale: rivoluzione etica e tutela della salute

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lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
16 Maggio 2011
3.472
312
pavia
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Bici
Pinarello Dogma, Trek Domane
sottoscrivo il tuo dubbio...
ed aggiungo un timore:
la storiella che le visite mediche non sono sufficienti non è che serve solo per costringerci tutti a recarci nei famosi centri di medicina sportiva accreditati (dai e dei soliti amici degli amici)?
Una "degna" visita sportiva costa come 2 copertoncini e ti salva la vita...tutti pronti a spendere 5000 Euro per 2 ruote in carbonio e poi tutti a centellinare con la salute...mah ;nonzo%
 

lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
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Prima gli entusiasti poi coloro che fanno le punte agli spilli......... Ho sempre più la certezza che é un movimento che non vuol cambiare IMHVO
Esatto Alberto: tutti giurano di voler cambiare, ma poi ognuno pensa solo a coltivare il proprio orticello, il proprio Sponsor ed il proprio "fenomeno da baraccone"!
Una prova? Posto il commento alle notizie della Provincia Pavese dello scorso anno sulla positività di Riboni ed inviate al medesimo, tramite fb, dal Presidente dell'ACSI di Milano...uno che in casi simili dovrebbe perlomeno tenere le distanze da certi atteggiamenti e che mi ha fatto allontanare dall'ACSI:

Fabrizio Scaramuzzi Albi vai sul sito della Provincia a manda tutti a fanculo e poi vai con le denunce. Fino a prova contraria sei pulito!!!!!!
12 giugno 2012 alle ore 20.56 tramite cellulare
 
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lentoluca

Apprendista Velocista
28 Febbraio 2007
1.341
35
Voghera e Roma
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Bici
secondo la donna: troppe
Prima gli entusiasti poi coloro che fanno le punte agli spilli......... Ho sempre più la certezza che é un movimento che non vuol cambiare IMHVO

L'Italia è il paese delle norme non rispettate perchè:
- si fa la norma senza interesse a farla rispettare ma/e si lascia il cosiddetto backdoororifice
- si fa la norma con ignoranza lasciando cancelli spalancati
- si mettono apposta delle particolarità per favorire qualcuno e poi i non favoriti (i fottuti) scardinano la norma perchè le particolarità come sappiamo sono anticostituzionali
nelle norme in emanazione (emanate?) si parla di divieto di tesseramento agonistico ma non ricordo di aver letto di divieto di partecipazione, ai tossici (perchè di tossicità si parla, con dipendenza o meno a me non è dato sapere) ne di divieto di partecipazione agli ex. Se consenti la differenza è sostanziale, che si voglia favorire qualcuno con l'informazione 'tesserati all'estero' e poi ti facciamo correre (in toscana hanno fatto gareggiare gente che era finita in galera perchè 'non c'erano provvedimenti in corso' ed è bene rammentare il famoso caso Maccanti, nato da un buco normativo/procedurale...lungi da me additare i coinvolti nelle due situazioni, sono solo esempi di norme fatte con i piedi, in ignoranza o buona fede, che fosse, a cui a posteriori, almeno nel secondo caso si è corso ai ripari, segno che qualcosa si poteva fare anche a priori...sul primo tutto sommato, forse è giusto come sono andate le cose, se all'ente coinvolto sta bene così...X lucianogiuseppe: se non ho capito male è l'ente con cui sei tesserato ora, se sparta piange, atene non ride), o che ciò sia dovuto a semplice disattenzione
 
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lentoluca

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Una "degna" visita sportiva costa come 2 copertoncini e ti salva la vita...tutti pronti a spendere 5000 Euro per 2 ruote in carbonio e poi tutti a centellinare con la salute...mah ;nonzo%
penso di aver spiegato nel mio post successivo quale è il mio problema: se ti dicono di andare a fare la visita a milano o a piacenza e non perchè è meglio ma perchè così si vuole (e per la tessera di atletica basta la visita al centro accreditato dalla regione, a Pavia), magari girano anche a te (mi ricordo ancora nell'82 quando l'ospedale di Voghera si stava attrezzando e si andò dal dott. Federici, mi sembra si chiamasse così, alle porte di Milano), poi se vai a vedere i link che ho messo possono anche sorgere altri dubbi o-o:mrgreen::-x
 

micky

Moderatoro
4 Gennaio 2006
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Graziella Deluxe
Prima gli entusiasti poi coloro che fanno le punte agli spilli......... Ho sempre più la certezza che é un movimento che non vuol cambiare IMHVO

Esatto Alberto: tutti giurano di voler cambiare, ma poi ognuno pensa solo a coltivare il proprio orticello, il proprio Sponsor ed il proprio "fenomeno da baraccone"!
Una prova? Posto il commento alle notizie della Provincia Pavese dello scorso anno sulla positività di Riboni ed inviate al medesimo, tramite fb, dal Presidente dell'ACSI di Milano...uno che in casi simili dovrebbe perlomeno tenere le distanze da certi atteggiamenti e che mi ha fatto allontanare dall'ACSI:

Fabrizio Scaramuzzi Albi vai sul sito della Provincia a manda tutti a fanculo e poi vai con le denunce. Fino a prova contraria sei pulito!!!!!!
12 giugno 2012 alle ore 20.56 tramite cellulare

Mi pare che abbiate travisato le parole dell'utente (lentoluca?) che in pratica dice solo che fatta la legge, trovato l'inganno.
Non sta dicendo che la legge non va applicata, solo che lascia delle "soluzioni" a quelli che invece dovrebbero essere bloccati.
Credo non ci siano dubbi che a tutti una legge del genere andrebbe applicata anche subito da tutti gli Enti.

Una "degna" visita sportiva costa come 2 copertoncini e ti salva la vita...tutti pronti a spendere 5000 Euro per 2 ruote in carbonio e poi tutti a centellinare con la salute...mah ;nonzo%

Anche in questo caso mi sembra che tu abbia mal interpretato le parole di lentoluca; se non ho capito male non sta dicendo "non fate la visita medica, risparmiate i soldi per i copertoni" ma solo che sembrano forzare gli amatori verso dei centri medici scelti da loro con il rischio che sia una classica situazione all'italiana.
 

sindaco

Apprendista Scalatore
26 Aprile 2008
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Manfredonia
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Il dubbio sorge dalla risposta alla penultima domanda dell'intervista...
sui centri se ne parla nei vari articoli e blog giornalistici sulle diatribe sui medici sportivi (ci sono un po' di posti accreditati come 'centri' specialistici da opportune commissioni (ora mi spiace ma non ho sottomano i link anche perchè mi fregava poco, l'ho sempre vista come cosa destinata a chi fa attività non ludica come noi ma visto che ne parla un tizio che si occupa di settore amatoriale ho un po' paura...i centri sono pochi, un conto è trovare posto per la visita nei tre, quattro centri di medicina sportiva che ho nel raggio di 15 km, un conto è dovermi organizzare per una visita a genova o firenze dove se non ricordo male sono i centri accreditati)

La questione è molto più semplice.
Oggi per ottenere il certificato di idoneità agonistica devi superare il test dell'urina, spirometria e dell'ecg da sforzo. Nel caso in cui il medico dovesse ravvisare qualche anomalia ti chiede di eseguire ulteriori esami diagnostici che normalmente vengono effettuati presso le strutture pubbliche all'esito dei quali il dott. decide se rilasciare o meno il ceritifcato.
Al momento l'orientamento è quello di far eseguire un ecocardiogramma ogni 5 anni per gli ultraquarantenni. Al momento della visita medica dovrai allegare anche il referto dell'ecocardiogramma che deciderai di fare dove prefersci pena il mancato rilascio del certificato.


L'Italia è il paese delle norme non rispettate perchè:
- si fa la norma senza interesse a farla rispettare ma/e si lascia il cosiddetto backdoororifice
- si fa la norma con ignoranza lasciando cancelli spalancati
- si mettono apposta delle particolarità per favorire qualcuno e poi i non favoriti (i fottuti) scardinano la norma perchè le particolarità come sappiamo sono anticostituzionali
nelle norme in emanazione (emanate?) si parla di divieto di tesseramento agonistico ma non ricordo di aver letto di divieto di partecipazione, ai tossici (perchè di tossicità si parla, con dipendenza o meno a me non è dato sapere) ne di divieto di partecipazione agli ex. Se consenti la differenza è sostanziale, che si voglia favorire qualcuno con l'informazione 'tesserati all'estero' e poi ti facciamo correre (in toscana hanno fatto gareggiare gente che era finita in galera perchè 'non c'erano provvedimenti in corso' ed è bene rammentare il famoso caso Maccanti, nato da un buco normativo/procedurale...lungi da me additare i coinvolti nelle due situazioni, sono solo esempi di norme fatte con i piedi, in ignoranza o buona fede, che fosse, a cui a posteriori, almeno nel secondo caso si è corso ai ripari, segno che qualcosa si poteva fare anche a priori...sul primo tutto sommato, forse è giusto come sono andate le cose, se all'ente coinvolto sta bene così...X lucianogiuseppe: se non ho capito male è l'ente con cui sei tesserato ora, se sparta piange, atene non ride), o che ciò sia dovuto a semplice disattenzione

Dicevano i vecchi giuristi che le leggi devono essere poche, chiare e semplici.
Mai alcuna norma credo sia stata più chiara e semplice di quella di cui stiamo discutendo. Non c'è alcun margine di elusione.
Gli ex non possono essere tesserati come cicloamatori per un periodo limitato successivo alla cessazione del proprio status.
Chi ha subito squalifiche per dopning per un periodo superiore a sei mesi e chi risulta coinvolto in indagini giudiziarie e/o ha subito condanne giudiziarie in materia di doping non potrà mai più essere tesserato come cicolamatore.
Ne consegue che i soggetti che si trovano in queste condizioni possono tesserarsi solo come CICLOTURISTI e, quindi, non possono fare classifica.
L'unico vuoto che attualmente esiste è quello dei tesserati stranieri e credo che si porrà rimedio in qualche modo.


La norma, ovviamente, può essere elusa con dichiarazioni mendaci ed ognuno di noi, in tal caso, deve fare la sua parte segnalando il rilascio della tessera di amatore a soggetti non aventi i requisiti in modo che vengano adottati gli opportuni provvedimenti sanzionatori.
 

lentoluca

Apprendista Velocista
28 Febbraio 2007
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secondo la donna: troppe
La questione è molto più semplice.
Oggi per ottenere il certificato di idoneità agonistica devi superare il test dell'urina, spirometria e dell'ecg da sforzo. Nel caso in cui il medico dovesse ravvisare qualche anomalia ti chiede di eseguire ulteriori esami diagnostici che normalmente vengono effettuati presso le strutture pubbliche all'esito dei quali il dott. decide se rilasciare o meno il ceritifcato.
Al momento l'orientamento è quello di far eseguire un ecocardiogramma ogni 5 anni per gli ultraquarantenni. Al momento della visita medica dovrai allegare anche il referto dell'ecocardiogramma che deciderai di fare dove prefersci pena il mancato rilascio del certificato.




Dicevano i vecchi giuristi che le leggi devono essere poche, chiare e semplici.
Mai alcuna norma credo sia stata più chiara e semplice di quella di cui stiamo discutendo. Non c'è alcun margine di elusione.
Gli ex non possono essere tesserati come cicloamatori per un periodo limitato successivo alla cessazione del proprio status.
Chi ha subito squalifiche per dopning per un periodo superiore a sei mesi e chi risulta coinvolto in indagini giudiziarie e/o ha subito condanne giudiziarie in materia di doping non potrà mai più essere tesserato come cicolamatore.
Ne consegue che i soggetti che si trovano in queste condizioni possono tesserarsi solo come CICLOTURISTI e, quindi, non possono fare classifica.
L'unico vuoto che attualmente esiste è quello dei tesserati stranieri e credo che si porrà rimedio in qualche modo.


La norma, ovviamente, può essere elusa con dichiarazioni mendaci ed ognuno di noi, in tal caso, deve fare la sua parte segnalando il rilascio della tessera di amatore a soggetti non aventi i requisiti in modo che vengano adottati gli opportuni provvedimenti sanzionatori.

pensavo di essere io a spiegarmi male (sai quando più di una persona te lo fa intendere) ma evidentemente volendo i miei discorsi sono abbastanza chiari, per me ha risposto Micky o-o
 

ac1234

via col vento
27 Novembre 2007
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20
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La questione è molto più semplice.
Oggi per ottenere il certificato di idoneità agonistica devi superare il test dell'urina, spirometria e dell'ecg da sforzo. Nel caso in cui il medico dovesse ravvisare qualche anomalia ti chiede di eseguire ulteriori esami diagnostici che normalmente vengono effettuati presso le strutture pubbliche all'esito dei quali il dott. decide se rilasciare o meno il ceritifcato.
Al momento l'orientamento è quello di far eseguire un ecocardiogramma ogni 5 anni per gli ultraquarantenni. Al momento della visita medica dovrai allegare anche il referto dell'ecocardiogramma che deciderai di fare dove prefersci pena il mancato rilascio del certificato.



Dicevano i vecchi giuristi che le leggi devono essere poche, chiare e semplici.
Mai alcuna norma credo sia stata più chiara e semplice di quella di cui stiamo discutendo. Non c'è alcun margine di elusione.
Gli ex non possono essere tesserati come cicloamatori per un periodo limitato successivo alla cessazione del proprio status.
Chi ha subito squalifiche per dopning per un periodo superiore a sei mesi e chi risulta coinvolto in indagini giudiziarie e/o ha subito condanne giudiziarie in materia di doping non potrà mai più essere tesserato come cicolamatore.
Ne consegue che i soggetti che si trovano in queste condizioni possono tesserarsi solo come CICLOTURISTI e, quindi, non possono fare classifica.
L'unico vuoto che attualmente esiste è quello dei tesserati stranieri e credo che si porrà rimedio in qualche modo.


La norma, ovviamente, può essere elusa con dichiarazioni mendaci ed ognuno di noi, in tal caso, deve fare la sua parte segnalando il rilascio della tessera di amatore a soggetti non aventi i requisiti in modo che vengano adottati gli opportuni provvedimenti sanzionatori.

preciso come al solito, aggiungerei anche un eco doppler, Comunque IMHVO sono esami che chiunque dovrebbe fare anche se non ha intenzione di tesserarsi o di fare dell'agonismo. è obbligatoria la revisione alle autovetture non vogliamo farla a noi stessi? o-o
 

RicktheQuick

Apprendista Cronoman
30 Giugno 2013
2.926
1.250
Arezzo
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Bici
wilier zero.7,wilier 501
ESTRATTO DAL REGOLAMENTO GRAN FONDO DI ROMA

"Con la sottoscrizione e l’invio del modulo di iscrizione il concorrente, unitamente al rappresentante della sua
squadra, autocertifica l’inesistenza di sanzioni sportive, civili e/o penali ovvero indagini in corso a suo carico per
fatti relativi al doping e dichiara di non aver assunto - e di non assumere - sostanze inserite nella lista antidoping
della World Antidoping Agency (WADA) (​
[url]http://www.wada-ama.org/Documents/World_Anti-Doping_Program/[/URL]
WADP-Prohibited-list/2013/WADA-Prohibited-List-2013-EN.pdf
).
La mendace autocertificazione sarà perseguita a norma di legge.
I professionisti, gli elite (uomini e donne) e gli under 23, sono ammessi esclusivamente a scopo promozionale e
previo invito da parte del Comitato Organizzatore e non potranno partecipare in alcun modo alla classifica.
In caso di positività ai controlli antidoping effettuati nella Granfondo Campagnolo Roma, ovvero di positività
accertata nei 24 (ventiquattro) mesi successivi la Granfondo, in altre manifestazioni sportive, il concorrente è
tenuto a corrispondere al Comitato Organizzatore di Granfondo Campagnolo Roma, a titolo di risarcimento del
grave danno arrecato all’immagine dell’evento, la somma di
€ 50.000,00 (euro cinquantamila/00). Ove
appartenente ad una associazione sportiva, quest’ultima sarà solidalmente obbligata al pagamento di tale
sanzione.
Le somme che verranno incamerate dal Comitato Organizzatore di Granfondo Campagnolo Roma, a titolo di
risarcimento del danno all’immagine, saranno interamente devolute alla Federciclismo, per l’attività ciclistica
giovanile."

che dire....... Bravo Gianluca!!!


è questo il punto importante: solo così si combatte il doping tra gli amatori: multe salate. io pensavo a 10'000, ma così va bene.
e non può essere una legge, che come funziona la giustizia in italia lo sappiamo, ma un accordo privato come in questo caso: dopo le controanalisi, paghi. non ci sono processi, ricorsi o tempi biblici.
in questo modo si eliminano i buffoni dalle gf.o-o
 

alessandr

Apprendista Cronoman
19 Maggio 2009
3.004
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LIVORNO
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COLNAGO extreme C
ESTRATTO DAL REGOLAMENTO GRAN FONDO DI ROMA

"Con la sottoscrizione e l’invio del modulo di iscrizione il concorrente, unitamente al rappresentante della sua
squadra, autocertifica l’inesistenza di sanzioni sportive, civili e/o penali ovvero indagini in corso a suo carico per
fatti relativi al doping e dichiara di non aver assunto - e di non assumere - sostanze inserite nella lista antidoping
della World Antidoping Agency (WADA) (​
http://www.wada-ama.org/Documents/World_Anti-Doping_Program/
WADP-Prohibited-list/2013/WADA-Prohibited-List-2013-EN.pdf
).
La mendace autocertificazione sarà perseguita a norma di legge.
I professionisti, gli elite (uomini e donne) e gli under 23, sono ammessi esclusivamente a scopo promozionale e
previo invito da parte del Comitato Organizzatore e non potranno partecipare in alcun modo alla classifica.
In caso di positività ai controlli antidoping effettuati nella Granfondo Campagnolo Roma, ovvero di positività
accertata nei 24 (ventiquattro) mesi successivi la Granfondo, in altre manifestazioni sportive, il concorrente è
tenuto a corrispondere al Comitato Organizzatore di Granfondo Campagnolo Roma, a titolo di risarcimento del
grave danno arrecato all’immagine dell’evento, la somma di
€ 50.000,00 (euro cinquantamila/00). Ove
appartenente ad una associazione sportiva, quest’ultima sarà solidalmente obbligata al pagamento di tale
sanzione.
Le somme che verranno incamerate dal Comitato Organizzatore di Granfondo Campagnolo Roma, a titolo di
risarcimento del danno all’immagine, saranno interamente devolute alla Federciclismo, per l’attività ciclistica
giovanile."

che dire....... Bravo Gianluca!!!




bravissimi


parteciperò ancor + con orgoglio o-o
 

lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
16 Maggio 2011
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ESTRATTO DAL REGOLAMENTO GRAN FONDO DI ROMA

"Con la sottoscrizione e l’invio del modulo di iscrizione il concorrente, unitamente al rappresentante della sua
squadra, autocertifica l’inesistenza di sanzioni sportive, civili e/o penali ovvero indagini in corso a suo carico per
fatti relativi al doping e dichiara di non aver assunto - e di non assumere - sostanze inserite nella lista antidoping
della World Antidoping Agency (WADA) (​
http://www.wada-ama.org/Documents/World_Anti-Doping_Program/
WADP-Prohibited-list/2013/WADA-Prohibited-List-2013-EN.pdf
).
La mendace autocertificazione sarà perseguita a norma di legge.
I professionisti, gli elite (uomini e donne) e gli under 23, sono ammessi esclusivamente a scopo promozionale e
previo invito da parte del Comitato Organizzatore e non potranno partecipare in alcun modo alla classifica.
In caso di positività ai controlli antidoping effettuati nella Granfondo Campagnolo Roma, ovvero di positività
accertata nei 24 (ventiquattro) mesi successivi la Granfondo, in altre manifestazioni sportive, il concorrente è
tenuto a corrispondere al Comitato Organizzatore di Granfondo Campagnolo Roma, a titolo di risarcimento del
grave danno arrecato all’immagine dell’evento, la somma di
€ 50.000,00 (euro cinquantamila/00). Ove
appartenente ad una associazione sportiva, quest’ultima sarà solidalmente obbligata al pagamento di tale
sanzione.
Le somme che verranno incamerate dal Comitato Organizzatore di Granfondo Campagnolo Roma, a titolo di
risarcimento del danno all’immagine, saranno interamente devolute alla Federciclismo, per l’attività ciclistica
giovanile."

che dire....... Bravo Gianluca!!!


Dobbiamo tutti insistere affinche quanto sopra sia adottato da tutte le Manifestazioni e, perchè no, sia adottato anche per i tesseramenti societari...io personalmente parteciperò solo a Gran Fondo che faranno firmare questa norma...spero siano tante... o-o
 
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o.simo

Moderatore corsaiolo
24 Settembre 2007
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Rose XEON CRS
I 50 mila euro di multa a chi partecipa alla GF di Roma e venisse beccato anche in altre manifestazioni è veramente un gran bel segnale, che ammetto mi era sfuggito, a questo punto penso proprio di iscrivermi...
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Io viaggerei più con i piedi per terra per varie ragioni. Ho qualche dubbio (nessuna certezza sia chiaro) che una tale clausola sia sostenibile con possibilità di successo in un giudizio civile, perchè di questo si tratta. Io vado lì, poi dopo 6 mesi, ad un'altra gf mi trovano positivo e devo dargli 50.000 euro? Io non glieli dò, loro mi fanno causa civile, e poi? Un giudice gli dà ragione? (dopo 10 anni). Secondo me è tutto da vedere. Senza contare che in questi casi, tutti diventano nullatenenti (e i soldi dove glieli prendi ecc.ecc.ecc.). Io non sono convinto che questa sia poco più che una trovata pubblicitaria o al massimo a voler pensare bene, un bluff per cercare di scoraggiare comunque il doping. La risposta certa la potranno dare solo gli esiti passati in giudicato (10/15 anni?) di eventuali procedimenti civili intentati.

Perchè non cominciano a mettere in atto il proposito di non accettare ex squalificati per doping? Lo han detto anche l'anno scorso, ma poi alcuni di loro son regolarmente stati scritti, partiti e classificati. Nonostante le segnalazioni perventute.
Eppure era ben più facile e immediato fare dei controlli in tal senso, piuttosto che intentare lunghi procedimenti civili dall'esito incerto.
 
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samuelgol

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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
ti ho dato l'indirizzo per poterli contattare perché non metti la tua esperienza a loro disposizione, in fondo le tue sono critiche costruttive
Non ho capito chi dovrei contattare.....;nonzo%....e soprattutto perchè. Per un provvedimento che fattibile o meno dal punto di vista legale è all'atto pratico di difficile realizzazione specie in un paese come l'Italia in cui quando ci son da tirar fuori i soldi son tutti nullatenenti? E poi che significa quella clausola? Che se uno 6 mesi dopo viene trovato positivo ad un medicinale allora gli deve dare 50.000 euro?. Ma siamo matti? Ok, epo, GH ecc.ecc., il doping chiaramente volontario, ma può capitare anche che vi siano leggerezze o semplici omissioni in buonafede. La normativa le persegue comunque, con gradualità diversa, ovviamente e sin qui nulla da eccepire. Ma stiamo parlando sul serio di chiedere 50.000 euro ad uno che lo trovano positivo all'aerosol o alla pomata per i brufoli? Ho capito io che ormai è una caccia alle streghe indiscriminata, per cui se uno passa col rosso al semaforo, si deve beccare l'ergastolo (sempre gli altri però, questa intransigenza quando si violano le norme in prima persona viene sovente a cadere), ma io su queste trovate demagogiche non mi ci trovo e come tali le bollo.
Al massimo potrei contattare quelli della Gf di Roma, ma poi per dirgli cosa? Quel che ho già detto, ovvero che basta non accettare i dopati o ex alla gf e non farli partire, o squalificarli dall'ordine d'arrivo come già scritto nel regolamento 2012? L'ho fatto l'anno scorso e se ne son fregati. Ho moglie, tre figli, un lavoro, una passione per la bicicletta e un impegno con due forum. Non ho tempo per inutili battaglie Donchisciottesche, con gente che non ha reale interesse a cambiare le cose, quando per cambiarle basterebbe poco e non trovate legali fantasiose e tutte da valutare.
 
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lentoluca

Apprendista Velocista
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Dott. Marco Pierfederici, con ambulatorio a Besate (Mi): un "GRANDISSIMO" della Medicina Sportiva, poi messo a "riposo" dai Centri Medici :cry
giusto, come ho detto non ero sicuro del nome, sarà stato anche un grande (mi sembra che all'epoca fosse il medico ufficiale della 6 giorni di milano e forse di qualcosa d'altro di professionistico), però era uno di quelli pronti quando entrò in vigore la legge e, col tempo ho imparato che questo avviene se hai le dritte giuste, da lì tutto il mio discorso, .... poi elettro sotto sforzo, l'ecodoppler ogni tanto e soprattutto la risposta affermativa alla domada: Dottore posso andare tranquillo? sono cose che cerco di non farmi mancare, senza gare posso vivere, col cuore scoppiato un po' meno
 

RicktheQuick

Apprendista Cronoman
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Non ho capito chi dovrei contattare.....;nonzo%....e soprattutto perchè. Per un provvedimento che fattibile o meno dal punto di vista legale è all'atto pratico di difficile realizzazione specie in un paese come l'Italia in cui quando ci son da tirar fuori i soldi son tutti nullatenenti? E poi che significa quella clausola? Che se uno 6 mesi dopo viene trovato positivo ad un medicinale allora gli deve dare 50.000 euro?. Ma siamo matti? Ok, epo, GH ecc.ecc., il doping chiaramente volontario, ma può capitare anche che vi siano leggerezze o semplici omissioni in buonafede. La normativa le persegue comunque, con gradualità diversa, ovviamente e sin qui nulla da eccepire. Ma stiamo parlando sul serio di chiedere 50.000 euro ad uno che lo trovano positivo all'aerosol o alla pomata per i brufoli? Ho capito io che ormai è una caccia alle streghe indiscriminata, per cui se uno passa col rosso al semaforo, si deve beccare l'ergastolo (sempre gli altri però, questa intransigenza quando si violano le norme in prima persona viene sovente a cadere), ma io su queste trovate demagogiche non mi ci trovo e come tali le bollo.
Al massimo potrei contattare quelli della Gf di Roma, ma poi per dirgli cosa? Quel che ho già detto, ovvero che basta non accettare i dopati o ex alla gf e non farli partire, o squalificarli dall'ordine d'arrivo come già scritto nel regolamento 2012? L'ho fatto l'anno scorso e se ne son fregati. Ho moglie, tre figli, un lavoro, una passione per la bicicletta e un impegno con due forum. Non ho tempo per inutili battaglie Donchisciottesche, con gente che non ha reale interesse a cambiare le cose, quando per cambiarle basterebbe poco e non trovare legali fantasiose tutte da valutare.

i controlli tra amatori li fanno solo ai primissimi, e questi sanno benissimo cosa possono usare e cosa no, quindi non capitano positività da distrazione. quelle possono capitare ad un buffone come me che tira a mettere dietro il 20% dei partenti, come obiettivo massimo e che quest'anno a cervia ha esultato per una settimana per averne messi dietro più del 50%, ma tanto a quelli come me il controllo non lo vengono a fare, quindi non rischio di aver preso troppo rinazina o troppo caffè. quelli a cui capitano i controlli sono quelli che vincono e per vincere una gf serve una preparazione tale da non lasciare al caso manco un aerosol (per quanto sembri in effetti vero che per vincere si debba avere l'asma, l'allergia, o qualcos'altro, cioè che per vincere sia meglio essere malati che sani...).
 
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