La UCI da ragione alla FCI per il finale World Tour:
http://amatoriale.federciclismo.it/it/article/2015/01/14/finale-uci-worl-tour-2014-di-lubiana-squalificati-gli-amatori-non-fci/daed059c-c5dd-47a8-aefe-c851886dae67/
Adesso ci sara' chi fara' il ricorso................
Perchè non dovrebbe essere contenta? Alludi alla normativa etica? Quella frase non la inibisce mica. Anche per fare la tessera giornaliera, si dovrebbe presentare la dichiarazione etica.Anche la FCI forse non sara' del tutto contento:
"dobbiamo rimarcare che in accordo con l’art. 15.1.002 del Regolamento UCI, nel ciclismo per tutte le competizioni, gli atleti possono correre con licenza giornaliera emessa dall’organizzatore della federazione nazionale, ad eccezione della finale UWCT".

Curiosamente, non sapevano chi era, però gli hanno dedicato una pagina di complimenti sul sito FCI, poi di fronte ad una ondata di protesta (giusta) hanno fatto marcia indietro, niente più complimenti cancellati dal sito e via di ricorso.Io la vedo più soft. Secondo me Di Rocco e quelli che hanno fatto l'articolo non sanno neanche chi è sto tipo. O meglio, non lo sapevano. Non so se girate per Comitati o Federazione ma la parola "amatore" praticamente non esiste. Il ciclismo Federale è altro.
IMHO
Andy
Solito pasticciaccio all'italiana della FCI.
Perdonami ma questa roba non esiste. Non esiste ad un Campionato Italiano, figuriamoci oltre.Solito pasticciaccio all'italiana della FCI.
Bastava dire che i NON tesserati FCI potevano ugualmente correre in Slovenia ma non avrebbero avuto diritto ai titoli di categoria, rimanendo comunque in classifica.
Quindi se un tesserato NON UCI avesse vinto la propria categoria, sarebbe stato classificato comunque al primo posto, ma il titolo sarebbe andato al primo atleta UCI dopo di lui.
Magari così si scontentava qualcuno, ma non di certo 50 concorrenti.
Infatti non sarebbe possibile.Perdonami ma questa roba non esiste. Non esiste ad un Campionato Italiano, figuriamoci oltre.
Andy

Infatti non sarebbe possibile.
La FCI ha combinato il pasticcio, evitando di informare gli atleti NON tesserati FCI che non avrebbero potuto partecipare al Mondiale.
Io la vedo più soft. Secondo me Di Rocco e quelli che hanno fatto l'articolo non sanno neanche chi è sto tipo. O meglio, non lo sapevano. Non so se girate per Comitati o Federazione ma la parola "amatore" praticamente non esiste. Il ciclismo Federale è altro.
IMHO
Andy
Non metto in dubbio le tue parole, in Veneto Friuli Trentino Emilia e Lombardia, che frequento, e sono le più grosse, sicuramente no.Dubito non sapessero chi fosse. I "vincenti" amatori sono ben conosciuti dai comitati federali, e come!
Quel che dici tu riguardo alla parola amatore sarebbe auspicabile ma in alcuni comitati purtroppo non è così e quasi si da più importanza a questo mondo che a quello giovanile (e la motivazione è molto semplice: muove soldi!)
Non metto in dubbio le tue parole, in Veneto Friuli Trentino Emilia e Lombardia, che frequento, e sono le più grosse, sicuramente no.
Andy


Il nocciolo della questione sta tutta qui:Ma se lo so persino io che per correre all'estero la tessera ACSI non vale niente, e serve quella FCI. Vuoi che loro non lo sapessero?
Sono andati, hanno forzato la situazione, e c'e' mancato poco che l'avessero vinta.
Qui è praticamente scritto che il regolamento è FCI. Ed è chiaramente errato.Il nocciolo della questione sta tutta qui:
L'anno precedente (il 2013) il regolamento permetteva la partecipazione diretta a tutti coloro che erano affiliati ad un ente potendone così prendervi parte.
Nel 2014 questa opportunità era stata tolta dal regolamento dei Mondiali, ma un'incomprensione tra atleti e federazione ha fatto credere ai ciclisti di potere partecipare ugualmente (siamo Italiani, per cui sappiamo che una regola in realtà non è che sia proprio definitiva... per noi una Legge è solo un'indicazione di massima, poi si vede di volta in volta), tant'è che molti ciclisti si sono presentati a Lubiana, qualche giorno prima, con tanto di famiglia al seguito per prendere parte agli agognati Mondiali! Trasferta, albergo, una vacanza in pieno stile.
Giunti nella capitale slovena l'amara realtà: il regolamento c'è e deve essere rispettato. I tesserati agli ESP insorgono. «La FCI ci ha assicurato di potere correre» sostengono, e, giustamente dal loro punto di vista, replicano «Abbiamo sostenuto delle spese non indifferenti per venire qui e ora vogliamo partecipare».
A questo punto l'UCI e la Federazione Slovena, in un rapido summit, decidono di accontentare gli italiani, trasgredendo al regolamento staccando delle tessere giornaliere... slovene.