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automobilisti Vs ciclisti (ancora - parte 2)
Testo
<blockquote data-quote="Shinkansen" data-source="post: 7017884" data-attributes="member: 3881"><p>L'auto è un falso mito. La macchina è status symbol, è ostentazione, perché mentre sei in coda, tutti ti guardano la macchina e se ne hai una lussuosa il tuo ego si gonfia.</p><p>Ve lo dice uno che per anni ha preso la macchina per lavoro. Quasi tutte le mattine dalle 9 a mezzogiorno in giro. Aspettavo che passasse l'orario di punta e uscivo, perché mi ero reso conto che era meglio uscire mezz'ora dopo anziché andare a passo d'uomo e perdendo quella mezz'ora in macchina.</p><p>Non è per questo, tuttavia, che intervengo.</p><p>I primi tempi che ho iniziato ad andare in bici avevo (ed ho) gli amici fra Camogli e Recco. Ovviamente, non ero molto allenato e nella mia testa, risparmiarmi 15 chilometri all'andata più 15 al ritorno era una cosa saggia. Ma... ci vuole il ma... appena ho cominciato ad andare meglio la macchina l'ho lasciata a casa e non l'ho più presa per nessuna uscita, salvo quelle molto lunghe.</p><p>È presto detto: da casa mia a Recco sono 15 chilometri. Ci mettevo 35 minuti in bici, compresi i semafori e arrivavo all'appuntamento puntuale, anzi spesso ero se non il primo fra i primi.</p><p>Con la macchina: 20 minuti, ma prima dovevo caricare la bici in macchina, controllare che non avessi dimenticato niente (una volta ho dimenticato le scarpe), cercare un parcheggio a Recco, scaricare la bici, vestirmi e andare all'appuntamento. Tempo impiegato: 40 minuti. Senza contare che al ritorno dovevo ripetere la procedura e in più beccarmi il traffico sull'Aurelia di quelli che da Levante andavano a Genova. </p><p>A conti fatti, la bici in termini di tempo, era molto più comoda.</p><p></p><p>Poi, ovviamente, gli amici mi accusavano di fare molti più chilometri di loro. Per forza, andavo sempre io da loro e mai viceversa. Ma questo è un altro discorso.</p><p></p><p>Quindi, quelli che non vogliono lasciare la macchina pur sapendo che è molto più scomoda rispetto ad un altro mezzo, non li convincerai mai. Piuttosto, si fanno tre ore di coda, ma la macchina sotto al culo non gliela togli. Io sono in città, ma non ci sono solo le bici o i monopattini, ci sono anche i mezzi pubblici, ma si sa c'è puzza e io non ho voglia di odorare le ascelle altrui (altra scusa tipica).</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Shinkansen, post: 7017884, member: 3881"] L'auto è un falso mito. La macchina è status symbol, è ostentazione, perché mentre sei in coda, tutti ti guardano la macchina e se ne hai una lussuosa il tuo ego si gonfia. Ve lo dice uno che per anni ha preso la macchina per lavoro. Quasi tutte le mattine dalle 9 a mezzogiorno in giro. Aspettavo che passasse l'orario di punta e uscivo, perché mi ero reso conto che era meglio uscire mezz'ora dopo anziché andare a passo d'uomo e perdendo quella mezz'ora in macchina. Non è per questo, tuttavia, che intervengo. I primi tempi che ho iniziato ad andare in bici avevo (ed ho) gli amici fra Camogli e Recco. Ovviamente, non ero molto allenato e nella mia testa, risparmiarmi 15 chilometri all'andata più 15 al ritorno era una cosa saggia. Ma... ci vuole il ma... appena ho cominciato ad andare meglio la macchina l'ho lasciata a casa e non l'ho più presa per nessuna uscita, salvo quelle molto lunghe. È presto detto: da casa mia a Recco sono 15 chilometri. Ci mettevo 35 minuti in bici, compresi i semafori e arrivavo all'appuntamento puntuale, anzi spesso ero se non il primo fra i primi. Con la macchina: 20 minuti, ma prima dovevo caricare la bici in macchina, controllare che non avessi dimenticato niente (una volta ho dimenticato le scarpe), cercare un parcheggio a Recco, scaricare la bici, vestirmi e andare all'appuntamento. Tempo impiegato: 40 minuti. Senza contare che al ritorno dovevo ripetere la procedura e in più beccarmi il traffico sull'Aurelia di quelli che da Levante andavano a Genova. A conti fatti, la bici in termini di tempo, era molto più comoda. Poi, ovviamente, gli amici mi accusavano di fare molti più chilometri di loro. Per forza, andavo sempre io da loro e mai viceversa. Ma questo è un altro discorso. Quindi, quelli che non vogliono lasciare la macchina pur sapendo che è molto più scomoda rispetto ad un altro mezzo, non li convincerai mai. Piuttosto, si fanno tre ore di coda, ma la macchina sotto al culo non gliela togli. Io sono in città, ma non ci sono solo le bici o i monopattini, ci sono anche i mezzi pubblici, ma si sa c'è puzza e io non ho voglia di odorare le ascelle altrui (altra scusa tipica). [/QUOTE]
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