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automobilisti Vs ciclisti (ancora - parte 2)
Testo
<blockquote data-quote="albertissimo" data-source="post: 7033136" data-attributes="member: 11010"><p>Poni una domanda (il perchè ci vadano leggeri con chi ha torto) alla quale non so sinceramente rispondere.</p><p>Nel penale i reati hanno un minimo ed un massimo edittale (ovvero il minimo ed il massimo che il reo può subire in relaziona a quel tipo di reato).</p><p>Questi limiti sono previsti per attagliare la pena alla gravità del fatto commesso e del rito premiale scelto dall'imputato (con il proprio avvocato).</p><p>Questi riti pensati dal legislatore da un lato velocizzano il processo e dall'altro diminuiscono (anche significativamente le pene).</p><p>Una sorta di scambio tra il legislatore e l'imputato: il processo più veloce corrisponde ad uno sconto di pena.</p><p>La Giurisprudenza della Cassazione ritiene che il giudice debba applicare il minino edittale (quindi il minimo previsto) e qualora si voglia discostare da questo minimo, ne deve motivare le ragioni in sentenza.</p><p>Va da sè che non applicare il minimo edittale della sanzione comporta la possibilità da parte del condannato di fare appello nella speranza di vedersi ridotta la pena.</p><p>Aggiungo: in Italia esiste il c.d. divieto di reformatio in peius nell'ipotesi in cui l'appello sia esperito dal solo condannato (e non anche dal Pubblico Ministero).</p><p>Tradotto: se il minimo è 2 anni e ti hanno condannato a 3 anni ed il Pubblico Ministero non impugna la decisione ma lo fai solo tu (condannato), mal che Ti vada Ti condannano a 3 anni. Il Giudice di Appello non può aumentare la pena ed il condannato ha tutto l'interesse di appellare (e magari arrivare alla prescrizione del reato o a qualche indulto).</p><p>Quindi se il giudice di primo grado Ti condanna a 2 anni (il minimo) Tu non hai interesse a proporre appello (se non per arrivare alla prescrizione o indulto) per farti ridurre la pena.</p><p>Questa potrebbe essere UNA risposta alla Tua domanda.</p><p>Ma il tema che hai posto è molto complesso e le risposte non possono che essere un'approsimazione della realtà.</p><p>La risposta poi è molto più complessa e coinvolge scelte di natura politica e di gestione sociale, che sarebbe da parte mia superficiale voler trattare in questa sede dato lo strumento limitante (quello della chat).</p><p>Un caro saluto.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="albertissimo, post: 7033136, member: 11010"] Poni una domanda (il perchè ci vadano leggeri con chi ha torto) alla quale non so sinceramente rispondere. Nel penale i reati hanno un minimo ed un massimo edittale (ovvero il minimo ed il massimo che il reo può subire in relaziona a quel tipo di reato). Questi limiti sono previsti per attagliare la pena alla gravità del fatto commesso e del rito premiale scelto dall'imputato (con il proprio avvocato). Questi riti pensati dal legislatore da un lato velocizzano il processo e dall'altro diminuiscono (anche significativamente le pene). Una sorta di scambio tra il legislatore e l'imputato: il processo più veloce corrisponde ad uno sconto di pena. La Giurisprudenza della Cassazione ritiene che il giudice debba applicare il minino edittale (quindi il minimo previsto) e qualora si voglia discostare da questo minimo, ne deve motivare le ragioni in sentenza. Va da sè che non applicare il minimo edittale della sanzione comporta la possibilità da parte del condannato di fare appello nella speranza di vedersi ridotta la pena. Aggiungo: in Italia esiste il c.d. divieto di reformatio in peius nell'ipotesi in cui l'appello sia esperito dal solo condannato (e non anche dal Pubblico Ministero). Tradotto: se il minimo è 2 anni e ti hanno condannato a 3 anni ed il Pubblico Ministero non impugna la decisione ma lo fai solo tu (condannato), mal che Ti vada Ti condannano a 3 anni. Il Giudice di Appello non può aumentare la pena ed il condannato ha tutto l'interesse di appellare (e magari arrivare alla prescrizione del reato o a qualche indulto). Quindi se il giudice di primo grado Ti condanna a 2 anni (il minimo) Tu non hai interesse a proporre appello (se non per arrivare alla prescrizione o indulto) per farti ridurre la pena. Questa potrebbe essere UNA risposta alla Tua domanda. Ma il tema che hai posto è molto complesso e le risposte non possono che essere un'approsimazione della realtà. La risposta poi è molto più complessa e coinvolge scelte di natura politica e di gestione sociale, che sarebbe da parte mia superficiale voler trattare in questa sede dato lo strumento limitante (quello della chat). Un caro saluto. [/QUOTE]
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