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automobilisti Vs ciclisti (ancora - parte 2)
Testo
<blockquote data-quote="Iblīs" data-source="post: 7051562" data-attributes="member: 156627"><p>Il tuo è un discorso sensatissimo.</p><p></p><p>Capisco bene la reazione di [USER=105914]@Il Trattore[/USER] perché francamente quando uno rischia di metterti sotto e lo fa pure con quella leggerezza mista a inconsapevolezza ti girano, e nella concitazione del momento è difficile mettersi a spiegare (che poi: è già folle che si debba spiegare che allo stop ci si ferma!!)... molto più economico qualche insulto, un gestaccio e via.. Soluzione che trovo la più “civile” (non fa male a nessuno), sbrigativa (perché come il caso della signora sopracitata dimostra, spesso le discussioni non portano nemmeno a consapevolezza dall’altra parte) e senza troppe conseguenze per noi ciclisti (intendo l’incazzatura che poi uno si porta dietro per tutta l’uscita, sensazione spiacevole che può rovinare un bel giro)</p><p></p><p>Certo come dici tu l’adrenalina del momento fa brutti scherzi, me ne rendo conto anch’io (ragazza mingherlina che sembrerei tutto fuorché un’assatanata violenta) che quando ho subito manovre che chiamare azzardate è un eufemismo ho avuto l’impulso di rincorrere (in bici) i responsabili. Per fare che poi? Tirargli un pugno sul cofano? Mettersi a spiegare che potevano farmi secca (quando ci provi ti guardano come parlassi di una realtà parallela)? A prenderle io da loro, probabilmente, se trovi la persona sbagliata.. Nel parossismo dell’arrabbiatura ho pure pensato di portarmi dietro “armi improprie” (cose da lanciare/chiavi per rigare auto). Poi una volta passato lo spavento mi rendo conto di quanto sia schiocco, pericoloso (per me ma anche per gli altri) e incivile un atteggiamento del genere. Cerco di immaginare come sarebbe vedermi dall’esterno: un’auto ha quasi messo sotto un ciclista e questo ha tirato fuori dall’abitacolo il guidatore e lo sta legnando? Penserei che è un pazzo (in torto marcio). E non vorrei mai per colpa dell’inciviltà altrui diventare una pazza in torto marcio incivile a mia volta.</p><p></p><p>I soprusi ci sono e ci saranno sempre, noi possiamo cercare di prevedere le mosse anche azzardate degli altri utenti della strada e fare il nostro per non rendere ulteriormente insicure le strade, niente di più. Nei momenti critici pensare a come uscire più velocemente possibile dalla situazione di pericolo (più che a “educare”/”farla pagare” all’incivile).</p><p></p><p></p><p>[USER=105971]@bonny92[/USER] io ho pensato tante volte al “culo” di essere donna, cosa che vale anche quando si ha ragione però! Ho pensato diverse volte che fossi stata uomo mi sarebbero capitati molti più episodi sfociati nella violenza fisica (come qualcuno di voi qui ha dovuto subire purtroppo<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_neutral.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":-|" title="Icon Neutral :-|" data-shortname=":-|" />)</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Iblīs, post: 7051562, member: 156627"] Il tuo è un discorso sensatissimo. Capisco bene la reazione di [USER=105914]@Il Trattore[/USER] perché francamente quando uno rischia di metterti sotto e lo fa pure con quella leggerezza mista a inconsapevolezza ti girano, e nella concitazione del momento è difficile mettersi a spiegare (che poi: è già folle che si debba spiegare che allo stop ci si ferma!!)... molto più economico qualche insulto, un gestaccio e via.. Soluzione che trovo la più “civile” (non fa male a nessuno), sbrigativa (perché come il caso della signora sopracitata dimostra, spesso le discussioni non portano nemmeno a consapevolezza dall’altra parte) e senza troppe conseguenze per noi ciclisti (intendo l’incazzatura che poi uno si porta dietro per tutta l’uscita, sensazione spiacevole che può rovinare un bel giro) Certo come dici tu l’adrenalina del momento fa brutti scherzi, me ne rendo conto anch’io (ragazza mingherlina che sembrerei tutto fuorché un’assatanata violenta) che quando ho subito manovre che chiamare azzardate è un eufemismo ho avuto l’impulso di rincorrere (in bici) i responsabili. Per fare che poi? Tirargli un pugno sul cofano? Mettersi a spiegare che potevano farmi secca (quando ci provi ti guardano come parlassi di una realtà parallela)? A prenderle io da loro, probabilmente, se trovi la persona sbagliata.. Nel parossismo dell’arrabbiatura ho pure pensato di portarmi dietro “armi improprie” (cose da lanciare/chiavi per rigare auto). Poi una volta passato lo spavento mi rendo conto di quanto sia schiocco, pericoloso (per me ma anche per gli altri) e incivile un atteggiamento del genere. Cerco di immaginare come sarebbe vedermi dall’esterno: un’auto ha quasi messo sotto un ciclista e questo ha tirato fuori dall’abitacolo il guidatore e lo sta legnando? Penserei che è un pazzo (in torto marcio). E non vorrei mai per colpa dell’inciviltà altrui diventare una pazza in torto marcio incivile a mia volta. I soprusi ci sono e ci saranno sempre, noi possiamo cercare di prevedere le mosse anche azzardate degli altri utenti della strada e fare il nostro per non rendere ulteriormente insicure le strade, niente di più. Nei momenti critici pensare a come uscire più velocemente possibile dalla situazione di pericolo (più che a “educare”/”farla pagare” all’incivile). [USER=105971]@bonny92[/USER] io ho pensato tante volte al “culo” di essere donna, cosa che vale anche quando si ha ragione però! Ho pensato diverse volte che fossi stata uomo mi sarebbero capitati molti più episodi sfociati nella violenza fisica (come qualcuno di voi qui ha dovuto subire purtroppo:-|) [/QUOTE]
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