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automobilisti Vs ciclisti (ancora - parte 2)
Testo
<blockquote data-quote="sembola" data-source="post: 7196733" data-attributes="member: 1912"><p>In base all'età, così a prescindere, non mi trova d'accordo. Ci sono ottantenni lucidi e cauti e quarantenni incapaci. L'importante è che ai rinnovi la storia medica venga presa in considerazione, e per quella che è la mia esperienza (mio padre ha 84 anni, mia zia quasi 80 e con patologie pregresse serie) perlomeno qua dove vivo io la verifica è piuttosto puntuale.</p><p></p><p>Alla fin fine, non è che non li ha visti o non ha avuto il riflesso sufficientemente pronto. Ha avuto un ictus o un infarto, robe che purtroppo capitano anche a persone ben più giovani.</p><p></p><p>A me non spaventano queste cose, che per me rientrano nella mia personale definizione di "destino". Ho molta più paura della noncuranza, della sottovalutazione, dei cellulari da controllare in modo ossessivo, del disprezzo per "gli altri".</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="sembola, post: 7196733, member: 1912"] In base all'età, così a prescindere, non mi trova d'accordo. Ci sono ottantenni lucidi e cauti e quarantenni incapaci. L'importante è che ai rinnovi la storia medica venga presa in considerazione, e per quella che è la mia esperienza (mio padre ha 84 anni, mia zia quasi 80 e con patologie pregresse serie) perlomeno qua dove vivo io la verifica è piuttosto puntuale. Alla fin fine, non è che non li ha visti o non ha avuto il riflesso sufficientemente pronto. Ha avuto un ictus o un infarto, robe che purtroppo capitano anche a persone ben più giovani. A me non spaventano queste cose, che per me rientrano nella mia personale definizione di "destino". Ho molta più paura della noncuranza, della sottovalutazione, dei cellulari da controllare in modo ossessivo, del disprezzo per "gli altri". [/QUOTE]
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