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automobilisti Vs ciclisti (ancora - parte 2)
Testo
<blockquote data-quote="sembola" data-source="post: 7233764" data-attributes="member: 1912"><p>Il pedone che attraversa sulle strisce pedonali senza guardare e/o di corsa di sicuro corre dei rischi inutili ma comunque ha diritto di precedenza.</p><p></p><p>Si pretende che si fermi e non attraversi, nonostante la precedenza, perchè arriva una bici che non può perdere tempo? Allora dobbiamo accettare che ragionino allo stesso modo gli automobilisti quando, immettendosi in una rotonda non ci danno la precedenza perchè non vogliono "perdere tempo" per farci passare.</p><p></p><p>Il punto è tutto qua: alcuni di noi pretendono diritti ma non accettano doveri, e vogliono essere forti coi deboli forse per rivalersi di quando si è costretti ad essere deboli coi forti. Una questione di cultura, come ho scritto in precdenza,</p><p></p><p></p><p></p><p></p><p>Il CdS dispone che nel sorpasso vada tenuta una distanza laterale "adeguata", che però non certo che sia sufficiente ad evitare l'incidente se il ciclista sbanda o scansa "improvvisamente" una buca o un altro ostacolo. Ed ecco che riappare il principio citato nella sentenza del fatto "improvviso ed imprevedibile". Se vale per il ciclista quando prende un pedone che dovesse attraversare improvvisamente sulle strisce, allora vale anche per l'automobilista che sorpassa e ti tocca perchè scarti.</p><p>Sia chiaro, le cose non sono così automatiche, vengono sempre valutate le circostanze effettive. Non a caso nella sentenza citata il pedone ha preso l'80% di colpa ma il conduttore del veicolo è stato comunque ritenuto colpevole, seppure in percentuale minore.</p><p></p><p></p><p>Il problema è che spesso "imparare a comportarsi in strada" viene interpretato da chi è in posizione di forza come "zitto e subisci". Bisogna decidere se vogliamo percorrere la strada della civiltà o del far west, va bene anche la seconda ma senza poi lamentarsi quando ci si trova ad assumere il ruolo dell' "uomo con la pistola"...</p><p></p><p></p><p>Si, dove ci sono attraversamenti pedonali DEVI immaginarti che qualcuno possa attraversare, anche senza guardare. Se uno non se lo immagina e va cmq ad una velocità che non gli consente di arrestarsi in tempo non è solo un pirla ma un pericolo per sè e per gli altri. Di nuovo, vale per i guidatori delle auto, per quelli degli scooter ed anche per noialtri ciclisti.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="sembola, post: 7233764, member: 1912"] Il pedone che attraversa sulle strisce pedonali senza guardare e/o di corsa di sicuro corre dei rischi inutili ma comunque ha diritto di precedenza. Si pretende che si fermi e non attraversi, nonostante la precedenza, perchè arriva una bici che non può perdere tempo? Allora dobbiamo accettare che ragionino allo stesso modo gli automobilisti quando, immettendosi in una rotonda non ci danno la precedenza perchè non vogliono "perdere tempo" per farci passare. Il punto è tutto qua: alcuni di noi pretendono diritti ma non accettano doveri, e vogliono essere forti coi deboli forse per rivalersi di quando si è costretti ad essere deboli coi forti. Una questione di cultura, come ho scritto in precdenza, Il CdS dispone che nel sorpasso vada tenuta una distanza laterale "adeguata", che però non certo che sia sufficiente ad evitare l'incidente se il ciclista sbanda o scansa "improvvisamente" una buca o un altro ostacolo. Ed ecco che riappare il principio citato nella sentenza del fatto "improvviso ed imprevedibile". Se vale per il ciclista quando prende un pedone che dovesse attraversare improvvisamente sulle strisce, allora vale anche per l'automobilista che sorpassa e ti tocca perchè scarti. Sia chiaro, le cose non sono così automatiche, vengono sempre valutate le circostanze effettive. Non a caso nella sentenza citata il pedone ha preso l'80% di colpa ma il conduttore del veicolo è stato comunque ritenuto colpevole, seppure in percentuale minore. Il problema è che spesso "imparare a comportarsi in strada" viene interpretato da chi è in posizione di forza come "zitto e subisci". Bisogna decidere se vogliamo percorrere la strada della civiltà o del far west, va bene anche la seconda ma senza poi lamentarsi quando ci si trova ad assumere il ruolo dell' "uomo con la pistola"... Si, dove ci sono attraversamenti pedonali DEVI immaginarti che qualcuno possa attraversare, anche senza guardare. Se uno non se lo immagina e va cmq ad una velocità che non gli consente di arrestarsi in tempo non è solo un pirla ma un pericolo per sè e per gli altri. Di nuovo, vale per i guidatori delle auto, per quelli degli scooter ed anche per noialtri ciclisti. [/QUOTE]
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