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automobilisti Vs ciclisti (ancora - parte 2)
Testo
<blockquote data-quote="sembola" data-source="post: 7261217" data-attributes="member: 1912"><p>Facciamo un film al contrario. Un'auto ti passa a pelo, tu alzi una mano come a dire "ma che sei matto" e quello ti manda a fare in culo e magari ti minaccia pure. Come la chiamiamo, simpatia? o violenza, seppure verbale?</p><p></p><p>Per come la vedo io, uno può pretendere il rispetto che è disposto a dare. Io mi fermo sempre alle strisce pedonali, anche in bici, perchè voglio poter pretendere il diritto di precedenza che, quando sono a piedi, il Codice della Strada mi riconosce. Se non sono disposto a "perdere tempo" per i diritti degli altri non posso poi pretendere che vengano rispettati i miei.</p><p></p><p>Poi possiamo ragionare se e fino a che punto certi comportamenti formalmente scorretti possano essere una "prevenzione del rischio" calcolata e deliberata... per dire, io in città a bordo carreggiata non ci sto per evitare il rischio di sportellata, oppure capisco in gruppo occupare l'intera sede stradale per evitare sorpassi al pelo, ma passare col rosso (o come ho visto coi miei occhi, fare una rotonda su ambo i lati tipo Tour <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/oops.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":pork:" title="Oops :pork:" data-shortname=":pork:" /> )non è difendibile da nessun punto di vista.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="sembola, post: 7261217, member: 1912"] Facciamo un film al contrario. Un'auto ti passa a pelo, tu alzi una mano come a dire "ma che sei matto" e quello ti manda a fare in culo e magari ti minaccia pure. Come la chiamiamo, simpatia? o violenza, seppure verbale? Per come la vedo io, uno può pretendere il rispetto che è disposto a dare. Io mi fermo sempre alle strisce pedonali, anche in bici, perchè voglio poter pretendere il diritto di precedenza che, quando sono a piedi, il Codice della Strada mi riconosce. Se non sono disposto a "perdere tempo" per i diritti degli altri non posso poi pretendere che vengano rispettati i miei. Poi possiamo ragionare se e fino a che punto certi comportamenti formalmente scorretti possano essere una "prevenzione del rischio" calcolata e deliberata... per dire, io in città a bordo carreggiata non ci sto per evitare il rischio di sportellata, oppure capisco in gruppo occupare l'intera sede stradale per evitare sorpassi al pelo, ma passare col rosso (o come ho visto coi miei occhi, fare una rotonda su ambo i lati tipo Tour :pork: )non è difendibile da nessun punto di vista. [/QUOTE]
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