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automobilisti Vs ciclisti (ancora - parte 2)
Testo
<blockquote data-quote="Mauro85" data-source="post: 7283154" data-attributes="member: 43522"><p>Purtroppo questo è una caso che fa scuola, dovrebbe essere studiato per l'esame della patente di guida (il codice prevede comunque di dare la precedenza a chi marcia a destra se lasci la careggiata) e dovrebbe essere una di quelle situazioni da insegnare a gestire a un ciclista neofita. L'automobiloista pensa sempre di arrivare alla svolta prima del ciclista, nel 99% dei casi (per la mia esperienza) arriva insieme a lui o con quel'attimo di ritardo utile a investirlo.</p><p></p><p>Io mi alleno su percorsi quasi sempre uguali che conosco a memoria, quando sto per arrivare a un incrocio con svolta a destra che so essere favorevole a manovre pericolose di questo tipo, cerco di arrivarci preparato: giro la testa e se il traffico lo permette, accelero e pedalo in mezzo alla corsia finché non ho superato la svolta.</p><p>A volte mi prendo qualche strombazzata, a volte no, ma altro di meglio da fare non ho trovato.</p><p>Anche ingressi dei garage e fermate per salire/scendere dagli autobus creano numerose circostanze di pericolo, i bus sono uno di quei mezzi che in prossimità delle fermate spesso mi superano e poi mi bloccano la marcia (chi conosce il Lungotevere a Roma può capire bene).</p><p></p><p>Quasi tutti gli automobilisti/autisti non conoscono la ciclodinamica di una bicicletta, la trattano quasi come un mezzo di trasporto statico.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Mauro85, post: 7283154, member: 43522"] Purtroppo questo è una caso che fa scuola, dovrebbe essere studiato per l'esame della patente di guida (il codice prevede comunque di dare la precedenza a chi marcia a destra se lasci la careggiata) e dovrebbe essere una di quelle situazioni da insegnare a gestire a un ciclista neofita. L'automobiloista pensa sempre di arrivare alla svolta prima del ciclista, nel 99% dei casi (per la mia esperienza) arriva insieme a lui o con quel'attimo di ritardo utile a investirlo. Io mi alleno su percorsi quasi sempre uguali che conosco a memoria, quando sto per arrivare a un incrocio con svolta a destra che so essere favorevole a manovre pericolose di questo tipo, cerco di arrivarci preparato: giro la testa e se il traffico lo permette, accelero e pedalo in mezzo alla corsia finché non ho superato la svolta. A volte mi prendo qualche strombazzata, a volte no, ma altro di meglio da fare non ho trovato. Anche ingressi dei garage e fermate per salire/scendere dagli autobus creano numerose circostanze di pericolo, i bus sono uno di quei mezzi che in prossimità delle fermate spesso mi superano e poi mi bloccano la marcia (chi conosce il Lungotevere a Roma può capire bene). Quasi tutti gli automobilisti/autisti non conoscono la ciclodinamica di una bicicletta, la trattano quasi come un mezzo di trasporto statico. [/QUOTE]
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