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automobilisti Vs ciclisti (ancora - parte 2)
Testo
<blockquote data-quote="Jerome 89" data-source="post: 7357226" data-attributes="member: 117020"><p>Io non conto più le mancate precedenze agli stop, le volte che mi hanno suonato anche se tenevo la destra ecc., ma quello che vorrei fare è un'altra riflessione...</p><p>Io abito a 20 km dal confine con l' Austria, quasi ogni mattina percorro quasi 10 km di strada statale che mi divide dal mio giro tipo, con il tempo ho notata una cosa; gli automobilisti di oltre confine aspettano di superarmi in condizioni di sicurezza, cioè quando dall'altro senso di marcia non sopraggiunge nessuno, aspettano, mettono la freccia, escono dalla mia corsia e mi lasciano lo spazio vitale; i nostri connazionali non aspettano che dall'altro senso non arrivi nessuno, passano e basta, lasciandomi poco spazio, e poca sicurezza...</p><p>Ora, certo c'è sempre l'eccezione nella regola, però questa cosa mi fa riflettere su come viene spiegata l'educazione stradale all'estero, e come viene fatta qui, io ho imparato a rispettare il ciclista in quanto ciclista anche io, ma gli altri non hanno le idee chiare, sarebbe bello promuovere qualche iniziativa a livello scolastico e insegnare queste cose, senza aspettare la patente di guida, le buone maniere si imparano da piccoli...</p><p>Imho</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Jerome 89, post: 7357226, member: 117020"] Io non conto più le mancate precedenze agli stop, le volte che mi hanno suonato anche se tenevo la destra ecc., ma quello che vorrei fare è un'altra riflessione... Io abito a 20 km dal confine con l' Austria, quasi ogni mattina percorro quasi 10 km di strada statale che mi divide dal mio giro tipo, con il tempo ho notata una cosa; gli automobilisti di oltre confine aspettano di superarmi in condizioni di sicurezza, cioè quando dall'altro senso di marcia non sopraggiunge nessuno, aspettano, mettono la freccia, escono dalla mia corsia e mi lasciano lo spazio vitale; i nostri connazionali non aspettano che dall'altro senso non arrivi nessuno, passano e basta, lasciandomi poco spazio, e poca sicurezza... Ora, certo c'è sempre l'eccezione nella regola, però questa cosa mi fa riflettere su come viene spiegata l'educazione stradale all'estero, e come viene fatta qui, io ho imparato a rispettare il ciclista in quanto ciclista anche io, ma gli altri non hanno le idee chiare, sarebbe bello promuovere qualche iniziativa a livello scolastico e insegnare queste cose, senza aspettare la patente di guida, le buone maniere si imparano da piccoli... Imho [/QUOTE]
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