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automobilisti Vs ciclisti (ancora - parte 2)
Testo
<blockquote data-quote="sembola" data-source="post: 7367569" data-attributes="member: 1912"><p>Quando c'è l'ora di punta lavorano (vanno al lavoro/scuola/università/a fare la spesa...) anche quelli in bici/monopattino/a piedi.</p><p></p><p>Posso dirti come funziona in Belgio, un paese dove passo tre mesi all'anno (e dove mi trovo attualmente) e dove nelle città c'è un grosso traffico nelle ore di punta. Le strade di scorrimento/accesso/deflusso hanno tutte le piste ciclabili in separata sede, per cui il problema del sorpasso non si pone. Nei centri storici, che hanno un'impronta ottocentesca (non diversa per capirsi da quella del centro di Milano) e che non hanno spazio per piste separate ci sono le corsie ciclabili, e se c'è una bici che le percorre chiunque segue (auto o bus che sia) aspetta una situazione che consenta il sorpasso. Molte strade residenziali sono invece classificate come "fietsstraat" (strada per le bici), dove il sorpasso delle biciclette è vietato ed il imite è di 30 kmh. Vale ovviamente anche per i pedoni, quando si avvicinano alle strisce il traffico si ferma e lo fa passare. A qualsiasi ora, di punta o no.</p><p></p><p>Sia chiaro che non è un paradiso, ma la sensazione è che il traffico (con qualsiasi mezzo) sia molto più sicuro che da noi.</p><p></p><p>EDIT: vedo il messaggio che hai scritto qua sopra, io in Belgio ci ho passato finora quasi 10 mesi ed ho fatto circa 20.000 km in auto e 8.000 in bici, non sono un turista o peggio un esterofilo da divano.</p><p></p><p></p><p>Siamo un paese in cui una grossa parte della popolazione antepone il proprio personale vantaggio al rispetto delle norme. SAlvo frignare quando incontra qualcuno che ha il coltello dalla parte del manico.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="sembola, post: 7367569, member: 1912"] Quando c'è l'ora di punta lavorano (vanno al lavoro/scuola/università/a fare la spesa...) anche quelli in bici/monopattino/a piedi. Posso dirti come funziona in Belgio, un paese dove passo tre mesi all'anno (e dove mi trovo attualmente) e dove nelle città c'è un grosso traffico nelle ore di punta. Le strade di scorrimento/accesso/deflusso hanno tutte le piste ciclabili in separata sede, per cui il problema del sorpasso non si pone. Nei centri storici, che hanno un'impronta ottocentesca (non diversa per capirsi da quella del centro di Milano) e che non hanno spazio per piste separate ci sono le corsie ciclabili, e se c'è una bici che le percorre chiunque segue (auto o bus che sia) aspetta una situazione che consenta il sorpasso. Molte strade residenziali sono invece classificate come "fietsstraat" (strada per le bici), dove il sorpasso delle biciclette è vietato ed il imite è di 30 kmh. Vale ovviamente anche per i pedoni, quando si avvicinano alle strisce il traffico si ferma e lo fa passare. A qualsiasi ora, di punta o no. Sia chiaro che non è un paradiso, ma la sensazione è che il traffico (con qualsiasi mezzo) sia molto più sicuro che da noi. EDIT: vedo il messaggio che hai scritto qua sopra, io in Belgio ci ho passato finora quasi 10 mesi ed ho fatto circa 20.000 km in auto e 8.000 in bici, non sono un turista o peggio un esterofilo da divano. Siamo un paese in cui una grossa parte della popolazione antepone il proprio personale vantaggio al rispetto delle norme. SAlvo frignare quando incontra qualcuno che ha il coltello dalla parte del manico. [/QUOTE]
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