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automobilisti Vs ciclisti (ancora - parte 2)
Testo
<blockquote data-quote="sembola" data-source="post: 7370291" data-attributes="member: 1912"><p>Di certo non si crea con leggi che nessuno rispetta o fa rispettare.</p><p></p><p>Il punto è 1) creare leggi che siano sostanzialmente condivise e 2) leggi che sia possibile far rispettare.</p><p></p><p>Per il primo punto occorre far crescere la coscienza civile, altrimenti verranno sempre viste come prevaricazioni ("...basta con le rotonde e gli autovelox, io vo al lavoro e loro mi fanno perdere tempo!!!"). Per il secondo occorre evitare norme ideologiche e non materialmente controllabili E potenziare i controlli (e per questi, di nuovo, occorre il consenso altrimenti vengono visti come una prevaricazione degli "sbirri" sui "cittadini che pagano le tasse"). L'esempio più eclatante è il divieto di fumo nei locali e negli spazi pubblici, che per chi ha la mia età appare poco meno di un miracolo. E invece è "semplicemente" una norma che la grande maggioranza della popolazione condivideva e che per questo è stato facile far rispettare.</p><p></p><p>Per tutto questo sono pesantemente pessimista: non ci sono le premesse per nessuna di queste azioni. La maggioranza della popolazione è ostaggio, più o meno passivo, di una mobilità impazzita ed insostenibile e non condivide le azioni di moderazione del traffico, nè normative nè a maggior ragione repressive.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="sembola, post: 7370291, member: 1912"] Di certo non si crea con leggi che nessuno rispetta o fa rispettare. Il punto è 1) creare leggi che siano sostanzialmente condivise e 2) leggi che sia possibile far rispettare. Per il primo punto occorre far crescere la coscienza civile, altrimenti verranno sempre viste come prevaricazioni ("...basta con le rotonde e gli autovelox, io vo al lavoro e loro mi fanno perdere tempo!!!"). Per il secondo occorre evitare norme ideologiche e non materialmente controllabili E potenziare i controlli (e per questi, di nuovo, occorre il consenso altrimenti vengono visti come una prevaricazione degli "sbirri" sui "cittadini che pagano le tasse"). L'esempio più eclatante è il divieto di fumo nei locali e negli spazi pubblici, che per chi ha la mia età appare poco meno di un miracolo. E invece è "semplicemente" una norma che la grande maggioranza della popolazione condivideva e che per questo è stato facile far rispettare. Per tutto questo sono pesantemente pessimista: non ci sono le premesse per nessuna di queste azioni. La maggioranza della popolazione è ostaggio, più o meno passivo, di una mobilità impazzita ed insostenibile e non condivide le azioni di moderazione del traffico, nè normative nè a maggior ragione repressive. [/QUOTE]
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