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automobilisti Vs ciclisti (ancora - parte 2)
Testo
<blockquote data-quote="giantluca" data-source="post: 7411786"><p>Beh, in primo luogo, ti auguro di rimetterti al meglio, è sicuramente la cosa più importante.</p><p></p><p>Le tue considerazioni sono le nostre, viviamo in un paese che non ci ama (forse addirittura ci odia, come detto da Linus poco tempo fa). Negli ultimi tempi si sta riponendo una maggiore attenzione mediatica alla sicurezza dei ciclisti, ma è solo la moda del momento, perché nel nostro paese le notizie di cronaca sono solo fumo negli occhi, una distrazione data alla plebe per parlare di un determinato argomento senza dire niente. Poi però nella realtà ci dobbiamo confrontare con bollettini di guerra in cui inevitabilmente i ciclisti hanno la peggio (cosa che gli automobilisti non hanno REALMENTE compreso) e ci chiediamo se vale la pena di rischiare la vita uno, due, quattro volte a settimana. Che dire? In senso assoluto no, non ho senso, ma non è neanche giusto che chi ha torto continui a vivere come nulla fosse, e chi ha ragione debba invece modificare le proprie abitudini per salvarsi la pelle.</p><p></p><p>Credo comunque che le persone siano molto molto molto meno abili alla guida di quanto pensino di essere in cuor loro, e credo anche che ci sia del rancore inconscio nei confronti dei ciclisti che viene da prima delle considerazioni qualunquistiche sulla capacità dei ciclisti di stare in fila indiana: credo ci sia un invidia del ciclista, della sua capacità di fare fatica e sacrificio, cose fastidiose a chi non riesce a fare trecento metri senza mettere le chiappe su un sedile di un auto.</p><p></p><p>Un abbraccio, sperando di poter fare un'uscita assieme quando ti sarai rimesso in forze, se cambierai idea sull'opportunità di uscire in bici.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="giantluca, post: 7411786"] Beh, in primo luogo, ti auguro di rimetterti al meglio, è sicuramente la cosa più importante. Le tue considerazioni sono le nostre, viviamo in un paese che non ci ama (forse addirittura ci odia, come detto da Linus poco tempo fa). Negli ultimi tempi si sta riponendo una maggiore attenzione mediatica alla sicurezza dei ciclisti, ma è solo la moda del momento, perché nel nostro paese le notizie di cronaca sono solo fumo negli occhi, una distrazione data alla plebe per parlare di un determinato argomento senza dire niente. Poi però nella realtà ci dobbiamo confrontare con bollettini di guerra in cui inevitabilmente i ciclisti hanno la peggio (cosa che gli automobilisti non hanno REALMENTE compreso) e ci chiediamo se vale la pena di rischiare la vita uno, due, quattro volte a settimana. Che dire? In senso assoluto no, non ho senso, ma non è neanche giusto che chi ha torto continui a vivere come nulla fosse, e chi ha ragione debba invece modificare le proprie abitudini per salvarsi la pelle. Credo comunque che le persone siano molto molto molto meno abili alla guida di quanto pensino di essere in cuor loro, e credo anche che ci sia del rancore inconscio nei confronti dei ciclisti che viene da prima delle considerazioni qualunquistiche sulla capacità dei ciclisti di stare in fila indiana: credo ci sia un invidia del ciclista, della sua capacità di fare fatica e sacrificio, cose fastidiose a chi non riesce a fare trecento metri senza mettere le chiappe su un sedile di un auto. Un abbraccio, sperando di poter fare un'uscita assieme quando ti sarai rimesso in forze, se cambierai idea sull'opportunità di uscire in bici. [/QUOTE]
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