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automobilisti Vs ciclisti (ancora - parte 2)
Testo
<blockquote data-quote="sembola" data-source="post: 7445183" data-attributes="member: 1912"><p>Poco ma sicuro.</p><p></p><p></p><p>Eppure la sensazione che si prova sulle strade tedesche (e belghe, francesi, olandesi e svizzere, altrove non ho guidato) anche da automobilisti è completamente diversa da quella che si prova sulle nostre. Ed in Germania, in Olanda ed in Svizzera non si tratta solo di una percezione, perchè questi paesi hanno una mortalità stradale molto inferiore alla nostra (DE -31%, NL -35%, CH -49%). Invece il Belgio e la Francia, dove l'esperienza sia in auto che in bici è "rassicurante" hanno invece una mortalità stradale molto simile alla nostra, sintomo che c'è altro (nel caso del Belgio mi dicono un grosso problema di guida in stato di ebbrezza).</p><p></p><p></p><p>Il problema è molto più grosso dell' "anticiclismo".</p><p>Il problema è l'anteporre il proprio interesse personale, o al più della propria famiglia (in senso stretto o allargato fino al gruppo sociale) a quello collettivo, e l' ignorare inconsapevolmente o cinicamente le conseguenze immediate, future o possibili in virtù appunto di questo "interesse superiore" * , anche quando è chiaro che saranno a carico della tua "famiglia", direttamente o potenzialmente. Che poi è esattamente il comportamento di chi in bici passa col rosso ("...eh, ma non c'è nessuno/eh ma così mi cala la media su Strava/eh ma tanto non ho la targa...") o dei grupponi da 100 che fanno le rotonde come fossero al Tour (visto coi miei occhi...<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_eek.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":shock:" title="Icon Eek :shock:" data-shortname=":shock:" />)</p><p></p><p></p><p></p><p>Sono d'accordo con te sul principio, per guidare occorre essere in possesso di precise facoltà fisiche e mentali. E sicuramente ci sono situazioni in cui le patenti vengono comprate, ma va anche detto che il medico dell' ASL che ti rinnova l'idoneità non ha alcun modo di verificare se quello che dichiari è vero oppure no. E qua torniamo alla questione di cui sopra. c'è gente cui interessa solo farsi i propri interessi e pazienza se per farli si mette in pericolo qualcun altro.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="sembola, post: 7445183, member: 1912"] Poco ma sicuro. Eppure la sensazione che si prova sulle strade tedesche (e belghe, francesi, olandesi e svizzere, altrove non ho guidato) anche da automobilisti è completamente diversa da quella che si prova sulle nostre. Ed in Germania, in Olanda ed in Svizzera non si tratta solo di una percezione, perchè questi paesi hanno una mortalità stradale molto inferiore alla nostra (DE -31%, NL -35%, CH -49%). Invece il Belgio e la Francia, dove l'esperienza sia in auto che in bici è "rassicurante" hanno invece una mortalità stradale molto simile alla nostra, sintomo che c'è altro (nel caso del Belgio mi dicono un grosso problema di guida in stato di ebbrezza). Il problema è molto più grosso dell' "anticiclismo". Il problema è l'anteporre il proprio interesse personale, o al più della propria famiglia (in senso stretto o allargato fino al gruppo sociale) a quello collettivo, e l' ignorare inconsapevolmente o cinicamente le conseguenze immediate, future o possibili in virtù appunto di questo "interesse superiore" * , anche quando è chiaro che saranno a carico della tua "famiglia", direttamente o potenzialmente. Che poi è esattamente il comportamento di chi in bici passa col rosso ("...eh, ma non c'è nessuno/eh ma così mi cala la media su Strava/eh ma tanto non ho la targa...") o dei grupponi da 100 che fanno le rotonde come fossero al Tour (visto coi miei occhi...:shock:) Sono d'accordo con te sul principio, per guidare occorre essere in possesso di precise facoltà fisiche e mentali. E sicuramente ci sono situazioni in cui le patenti vengono comprate, ma va anche detto che il medico dell' ASL che ti rinnova l'idoneità non ha alcun modo di verificare se quello che dichiari è vero oppure no. E qua torniamo alla questione di cui sopra. c'è gente cui interessa solo farsi i propri interessi e pazienza se per farli si mette in pericolo qualcun altro. [/QUOTE]
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