Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Altri temi
Emozioni & Imprese
automobilisti Vs ciclisti (ancora - parte 2)
Testo
<blockquote data-quote="sembola" data-source="post: 7446229" data-attributes="member: 1912"><p>In linea di principio sono d'accordo con te.</p><p></p><p>Però per onestà intellettuale bisogna dire che non tutti sono (siamo) liberi di scegliere, e occorre riconoscere che per una certa parte di noi "vivere di corsa" ed avere i minuti contati è un obbligo, o direttamente o perchè il frutto di scelte obbligate.</p><p></p><p>Per esempio ci sono lavori in cui sei obbligato a lavorare in tempi ristretti, pensiamo a chi consegna i tanto agognati pacchetti che acquistiamo comodamente seduti davanti al PC (e come ci alteriamo se ritardano...), o comunque tutti gli autotrasportatori. Tutte persone che probabilmente preferirebbero un lavoro meno stressante e con meno pressione (e meno pericoli) ma che quello hanno e che quello devono tenersi stretto, che in questi frangenti è comunque meglio di essere in mezzo ad una strada.</p><p></p><p>Oppure, la distanza dal lavoro. Io ho scelto di acquistare casa vicino al posto di lavoro e la mattina con 14 minuti a piedi mi tolgo il problema: la "scelta" è stata di accollarsi un mutuo molto lungo ma senza la fortuna di avere una piccola ma sostanziale base di partenza non avrei potuto fare questa scelta. Per contro tanti miei amici e colleghi non hanno avuto questa possibilità di scegliere e sono stati costretti a cercare casa lontano dalla città e dal lavoro perchè non potevano altrimenti permettersela.</p><p></p><p>O ancora, lo sport dei figli. Nei primi anni 70 si poteva vivere decentemente con un solo stipendio e spesso la mamma lavorava a casa (che "fare la casalinga" è un lavoro vero...) e aveva la possibilità di accompagnare i figli in piscina o a basket, come è capitato a me ed a mia sorella. Oggi salvo eccezioni devi lavorare in due, e gestire lo sport dei figli diventa un incastro da minuti contati. Che facciamo, non gli facciamo fare un'esperienza formativa così importante per avere il tempo di rilassarci?</p><p></p><p>Tutto questo non per giustificare, ma per capire. Perchè è vero che c'è troppa frenesia e troppa fretta, ma spesso è uno stile di vita che viene subito e non scelto o ricercato. Questo anche per sottolineare che, al netto dell'imbecillità e della stupidità dilagante, una parte non irrilevante degli automobilisti non è "cattiva" a prescindere, ma è "soltanto" incattivita dalla vita che è costretto a fare. C'è senza dubbio il petrolhead o lo stupido (sentita una volta in un discussione sulla riduzione del traffico: "a me Agnelli mi ha costretto a comprare la macchia e ora l'adopero") , ma c'è anche chi oggettivamente è costretto a vivere dentro una tonnellata di lamiere.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="sembola, post: 7446229, member: 1912"] In linea di principio sono d'accordo con te. Però per onestà intellettuale bisogna dire che non tutti sono (siamo) liberi di scegliere, e occorre riconoscere che per una certa parte di noi "vivere di corsa" ed avere i minuti contati è un obbligo, o direttamente o perchè il frutto di scelte obbligate. Per esempio ci sono lavori in cui sei obbligato a lavorare in tempi ristretti, pensiamo a chi consegna i tanto agognati pacchetti che acquistiamo comodamente seduti davanti al PC (e come ci alteriamo se ritardano...), o comunque tutti gli autotrasportatori. Tutte persone che probabilmente preferirebbero un lavoro meno stressante e con meno pressione (e meno pericoli) ma che quello hanno e che quello devono tenersi stretto, che in questi frangenti è comunque meglio di essere in mezzo ad una strada. Oppure, la distanza dal lavoro. Io ho scelto di acquistare casa vicino al posto di lavoro e la mattina con 14 minuti a piedi mi tolgo il problema: la "scelta" è stata di accollarsi un mutuo molto lungo ma senza la fortuna di avere una piccola ma sostanziale base di partenza non avrei potuto fare questa scelta. Per contro tanti miei amici e colleghi non hanno avuto questa possibilità di scegliere e sono stati costretti a cercare casa lontano dalla città e dal lavoro perchè non potevano altrimenti permettersela. O ancora, lo sport dei figli. Nei primi anni 70 si poteva vivere decentemente con un solo stipendio e spesso la mamma lavorava a casa (che "fare la casalinga" è un lavoro vero...) e aveva la possibilità di accompagnare i figli in piscina o a basket, come è capitato a me ed a mia sorella. Oggi salvo eccezioni devi lavorare in due, e gestire lo sport dei figli diventa un incastro da minuti contati. Che facciamo, non gli facciamo fare un'esperienza formativa così importante per avere il tempo di rilassarci? Tutto questo non per giustificare, ma per capire. Perchè è vero che c'è troppa frenesia e troppa fretta, ma spesso è uno stile di vita che viene subito e non scelto o ricercato. Questo anche per sottolineare che, al netto dell'imbecillità e della stupidità dilagante, una parte non irrilevante degli automobilisti non è "cattiva" a prescindere, ma è "soltanto" incattivita dalla vita che è costretto a fare. C'è senza dubbio il petrolhead o lo stupido (sentita una volta in un discussione sulla riduzione del traffico: "a me Agnelli mi ha costretto a comprare la macchia e ora l'adopero") , ma c'è anche chi oggettivamente è costretto a vivere dentro una tonnellata di lamiere. [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Altri temi
Emozioni & Imprese
automobilisti Vs ciclisti (ancora - parte 2)
Alto
Basso