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automobilisti Vs ciclisti (ancora - parte 2)
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<blockquote data-quote="martin_galante" data-source="post: 7473408" data-attributes="member: 108600"><p>Gli unici paesi con piú forze dell'ordine per abitante dell'Italia sono quelli che hanno una storia recente autoritaria e contestualmente movimenti indipendnentisti violenti. Per esempio la Spagna ha un'eredità del franchismo che manteneva enormi forze di polizia a vario titolo, e che poi non sono state smantellate per via dei numerosi movimenti di indipendenza regionali (baschi, catalani...), ma anche perche' ci vogliono decenni per diminuire il numero di agenti (per vari motivi).</p><p></p><p>E questo nonostante la Guardia Costiera sia parte delle forze armate, e nonostante siamo un paese ad altissima densita' di popolazione (e quindi con meno territorio da controllare per abitante).</p><p></p><p>Il motivo per cui ci sono poche persone in strada, e' legato ai soliti problemi italiani, gli stessi che ad esempio rendono l'esercito molto inefficiente come rapporto costi/funzionalita'. Il grosso del costo va in stipendi, non perche' gli stipendi siano alti, ma perche' i costi per dipendente non legati allo stipendio sono tenuti bassissimi. Tenere una persona in ufficio non costa molto. Dotarla di auto (che deve essere manutenuta e certificata regolarmente), addestrarla con periodici richiami all'uso delle armi, formarla per operazioni di sorvegliamento attivo etc, invece ha un costo, sia monetario che in termini di organizzazione e responsabilita' che in genere nessuno si vuole prendere. Invece, anche per via del passato clientelare di questo paese, e' molto piu' facile per gli enti ed istituzioni statali investire _in_ personale (assumere) che non _sul_ personale. L'esercito italiano e' quello col piu' alto rapporto stipendi/costo totale (non perche' gli stipendi siano alti), ma non e' solo questione di esercito e polizia. Per esempio tutt le varie iniziative che dagli anni '70 si occupano di impiego, i vari ISFOL poi divisi in ANPAL, INAPP fino alle varie declinazioni di centri di collocamento, navigator etc, sono tutte scatole in cui si assume gente e poi si minimizzano i costi, ossia si e' pieni di gente che riceve uno stipendio ma oltre a questo non ha altri strumenti. Leggermente migliore, ma non idilliaca, e' la situazione in ospedali ed universita'.</p><p></p><p>Faccio pure notare che numericamente le forze per combattere la criminalita' organizzata non sono particolarmente rilevanti (anche se in teoria specializzate), mentre l'Italia e' di gran lunga uno dei paesi con meno crimini violenti (omicidi, rapine etc) al mondo. Quindi uno si aspetterebbe che il controllo della viabilita' e del rispetto dell'ordine civico sia proprio cio' su cui si potrebbero concentrare le forze dell'ordine. Purtroppo siamo un paese pieno di disfunzionalita' organizzative da una parte, e di cittadini incivili dall'altra.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="martin_galante, post: 7473408, member: 108600"] Gli unici paesi con piú forze dell'ordine per abitante dell'Italia sono quelli che hanno una storia recente autoritaria e contestualmente movimenti indipendnentisti violenti. Per esempio la Spagna ha un'eredità del franchismo che manteneva enormi forze di polizia a vario titolo, e che poi non sono state smantellate per via dei numerosi movimenti di indipendenza regionali (baschi, catalani...), ma anche perche' ci vogliono decenni per diminuire il numero di agenti (per vari motivi). E questo nonostante la Guardia Costiera sia parte delle forze armate, e nonostante siamo un paese ad altissima densita' di popolazione (e quindi con meno territorio da controllare per abitante). Il motivo per cui ci sono poche persone in strada, e' legato ai soliti problemi italiani, gli stessi che ad esempio rendono l'esercito molto inefficiente come rapporto costi/funzionalita'. Il grosso del costo va in stipendi, non perche' gli stipendi siano alti, ma perche' i costi per dipendente non legati allo stipendio sono tenuti bassissimi. Tenere una persona in ufficio non costa molto. Dotarla di auto (che deve essere manutenuta e certificata regolarmente), addestrarla con periodici richiami all'uso delle armi, formarla per operazioni di sorvegliamento attivo etc, invece ha un costo, sia monetario che in termini di organizzazione e responsabilita' che in genere nessuno si vuole prendere. Invece, anche per via del passato clientelare di questo paese, e' molto piu' facile per gli enti ed istituzioni statali investire _in_ personale (assumere) che non _sul_ personale. L'esercito italiano e' quello col piu' alto rapporto stipendi/costo totale (non perche' gli stipendi siano alti), ma non e' solo questione di esercito e polizia. Per esempio tutt le varie iniziative che dagli anni '70 si occupano di impiego, i vari ISFOL poi divisi in ANPAL, INAPP fino alle varie declinazioni di centri di collocamento, navigator etc, sono tutte scatole in cui si assume gente e poi si minimizzano i costi, ossia si e' pieni di gente che riceve uno stipendio ma oltre a questo non ha altri strumenti. Leggermente migliore, ma non idilliaca, e' la situazione in ospedali ed universita'. Faccio pure notare che numericamente le forze per combattere la criminalita' organizzata non sono particolarmente rilevanti (anche se in teoria specializzate), mentre l'Italia e' di gran lunga uno dei paesi con meno crimini violenti (omicidi, rapine etc) al mondo. Quindi uno si aspetterebbe che il controllo della viabilita' e del rispetto dell'ordine civico sia proprio cio' su cui si potrebbero concentrare le forze dell'ordine. Purtroppo siamo un paese pieno di disfunzionalita' organizzative da una parte, e di cittadini incivili dall'altra. [/QUOTE]
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