Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Altri temi
Emozioni & Imprese
automobilisti Vs ciclisti (ancora - parte 2)
Testo
<blockquote data-quote="sembola" data-source="post: 7515733" data-attributes="member: 1912"><p>No, certo. </p><p></p><p>Quello che volevo dire è che talvolta si ottengono risultati diversi da quelli desiderati perchè non si è stati in grado di valutare in modo corretto (o non lo si è voluto fare) i meccanismi sociali coinvolti. Se fai in modo che chi si ferma rischi otto anni di carcere ma se si costituisce "ripulito" molti meno, è inevitabile che i casi di omissione di soccorso aumenteranno. Se consenti (giustamente, a mio parere) uno sconto di pena della metà in presenza di concorso di colpa, è inevitabile che il contenzioso esploderà. E se poi non fai nulla sul lato della prevenzione finisce che neanche ottieni l'obiettivo principale, cioè ridurre incidenti e morti.</p><p></p><p>L'uomo è un "animale economico", in ogni sua attività valuta il rapporto tra costi e benefici, tra rischio e ricompensa (talvolta in base a parametri percepiti e non oggettivi): bisognerebbe tenerne conto quando si vogliono regolare queste attività, perchè il rischio è non solo di non risolvere/attenuare un problema, ma di crearne di nuovi.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="sembola, post: 7515733, member: 1912"] No, certo. Quello che volevo dire è che talvolta si ottengono risultati diversi da quelli desiderati perchè non si è stati in grado di valutare in modo corretto (o non lo si è voluto fare) i meccanismi sociali coinvolti. Se fai in modo che chi si ferma rischi otto anni di carcere ma se si costituisce "ripulito" molti meno, è inevitabile che i casi di omissione di soccorso aumenteranno. Se consenti (giustamente, a mio parere) uno sconto di pena della metà in presenza di concorso di colpa, è inevitabile che il contenzioso esploderà. E se poi non fai nulla sul lato della prevenzione finisce che neanche ottieni l'obiettivo principale, cioè ridurre incidenti e morti. L'uomo è un "animale economico", in ogni sua attività valuta il rapporto tra costi e benefici, tra rischio e ricompensa (talvolta in base a parametri percepiti e non oggettivi): bisognerebbe tenerne conto quando si vogliono regolare queste attività, perchè il rischio è non solo di non risolvere/attenuare un problema, ma di crearne di nuovi. [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Altri temi
Emozioni & Imprese
automobilisti Vs ciclisti (ancora - parte 2)
Alto
Basso