Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Altri temi
Emozioni & Imprese
automobilisti Vs ciclisti (ancora - parte 2)
Testo
<blockquote data-quote="Bileygr" data-source="post: 7573950" data-attributes="member: 105978"><p>Vorrei condividere qualche pensiero, giusto prima di dormire, per chi avrà la pazienza di leggere.</p><p> Parlando di ciclisti "occasionali", quindi non mi riferisco al ciclista sportivo, ma alla classica persona che fa al massimo qualche km per andare/tornare dal lavoro, per qualche commissione, ecc... Mi capita molto spesso di vedere scene di persone che guidano con una mano e con l'altra con in mano l'immancabile cellulare, completamente immersi e incuranti di tutto quello che sta intorno. Addirittura (soprattutto i ragazzi) digitare a due mani. Una volta in bici sono arrivato sotto ad un tale in ciabatte, ho rallentato per non superarlo, dato che stavamo entrando in rotonda, ad un certo punto sento un trillo, vedo questo tizio che mette la mano in tasca e tranquillamente si mette ad armeggiare col cellulare in piena rotonda, senza guardare nulla.</p><p> Ora... questa è tutta gente che in caso di una buca, una macchina che non dà precedenza o qualsiasi altro evento che richieda reazione immediata, finirebbe in terra rischiando di farsi molto male. Eppure, pur rischiando del proprio, sembrano non aver la minima capacità di leggere/prevenire una potenziale situazione di pericolo anche grave. </p><p> In secondo luogo l' uso del cellulare non è percepito come qualcosa di negativo, da non fare, ma il percorso (che sia in auto, bici, ecc...) è visto come un "tempo morto" da riempire come se si fosse in una sala d'attesa.</p><p> Spesso quando leggiamo di gravi incidenti in cui purtroppo qualcuno perde la vita (solitamente il ciclista o il pedone) siamo portati a reagire di pancia invocando pene esemplari, sanzioni, ecc...</p><p>Il problema è che le sanzioni, le condanne, i processi arrivano sempre dopo... se determinati comportamenti non sono percepiti come pericolosi e manca la capacità di leggere una situazione non solo per evitare i nostri errori, ma soprattutto per crearsi del margine dai possibili errori altrui, le cose non potranno mai migliorare.</p><p> Una cosa a mio avviso di cui non di parla per niente, che qualche utente ha già citato in questo thread, è insegnare i principi della guida difensiva (o guida preventiva), che a mio avviso è molto più importante soprattutto se si guida un mezzo "debole". Qualcuno di voi guida in modo difensivo quando esce in bici?</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Bileygr, post: 7573950, member: 105978"] Vorrei condividere qualche pensiero, giusto prima di dormire, per chi avrà la pazienza di leggere. Parlando di ciclisti "occasionali", quindi non mi riferisco al ciclista sportivo, ma alla classica persona che fa al massimo qualche km per andare/tornare dal lavoro, per qualche commissione, ecc... Mi capita molto spesso di vedere scene di persone che guidano con una mano e con l'altra con in mano l'immancabile cellulare, completamente immersi e incuranti di tutto quello che sta intorno. Addirittura (soprattutto i ragazzi) digitare a due mani. Una volta in bici sono arrivato sotto ad un tale in ciabatte, ho rallentato per non superarlo, dato che stavamo entrando in rotonda, ad un certo punto sento un trillo, vedo questo tizio che mette la mano in tasca e tranquillamente si mette ad armeggiare col cellulare in piena rotonda, senza guardare nulla. Ora... questa è tutta gente che in caso di una buca, una macchina che non dà precedenza o qualsiasi altro evento che richieda reazione immediata, finirebbe in terra rischiando di farsi molto male. Eppure, pur rischiando del proprio, sembrano non aver la minima capacità di leggere/prevenire una potenziale situazione di pericolo anche grave. In secondo luogo l' uso del cellulare non è percepito come qualcosa di negativo, da non fare, ma il percorso (che sia in auto, bici, ecc...) è visto come un "tempo morto" da riempire come se si fosse in una sala d'attesa. Spesso quando leggiamo di gravi incidenti in cui purtroppo qualcuno perde la vita (solitamente il ciclista o il pedone) siamo portati a reagire di pancia invocando pene esemplari, sanzioni, ecc... Il problema è che le sanzioni, le condanne, i processi arrivano sempre dopo... se determinati comportamenti non sono percepiti come pericolosi e manca la capacità di leggere una situazione non solo per evitare i nostri errori, ma soprattutto per crearsi del margine dai possibili errori altrui, le cose non potranno mai migliorare. Una cosa a mio avviso di cui non di parla per niente, che qualche utente ha già citato in questo thread, è insegnare i principi della guida difensiva (o guida preventiva), che a mio avviso è molto più importante soprattutto se si guida un mezzo "debole". Qualcuno di voi guida in modo difensivo quando esce in bici? [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Altri temi
Emozioni & Imprese
automobilisti Vs ciclisti (ancora - parte 2)
Alto
Basso