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automobilisti Vs ciclisti (ancora - parte 2)
Testo
<blockquote data-quote="Tony 96" data-source="post: 7762702" data-attributes="member: 91474"><p>Cito:</p><p></p><p>“<em><strong>Regno Unito.</strong> Nel Regno Unito, il Highway Code consiglia esplicitamente ai ciclisti di pedalare affiancati, specialmente in situazioni in cui ciò aumenta la sicurezza. Questa pratica riduce i rischi durante il sorpasso da parte di veicoli, equiparando la manovra a quella di superare un veicolo più grande, come un trattore</em></p><p><em></em></p><p><em><strong>Spagna. </strong>La normativa spagnola consente ai ciclisti di pedalare affiancati anche fuori dai centri abitati, ma solo se non intralciano il traffico. In caso contrario, è richiesto di viaggiare in fila indiana.</em></p><p><em></em></p><p><em><strong>Belgio e Paesi Bassi. </strong>In Belgio e nei Paesi Bassi, famosi per la cultura ciclistica avanzata, i ciclisti possono pedalare affiancati quasi ovunque, con una forte enfasi su infrastrutture dedicate (piste ciclabili separate). Questo approccio riduce al minimo i conflitti con gli altri veicoli.</em></p><p><em></em></p><p><em><strong>Irlanda. </strong>L’Irlanda consente il ciclismo affiancato, supportando questa disposizione come più sicura in molte situazioni, soprattutto su strade con velocità ridotte o meno trafficate</em>”</p><p></p><p>[URL unfurl="true"]https://fondazionemichelescarponi.com/in-fila-indiana-o-a-coppie-obblighi-dei-ciclisti-in-italia-e-in-europa/[/URL]</p><p></p><p>Poi possiamo stare a disquisire sul fatto che le nostre strade non siano adatte, troppo strette e argomentazioni varie. A me sembra più che la mobilità alternativa in Italia sia ancora molto indietro rispetto all’Europa.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Tony 96, post: 7762702, member: 91474"] Cito: “[I][B]Regno Unito.[/B] Nel Regno Unito, il Highway Code consiglia esplicitamente ai ciclisti di pedalare affiancati, specialmente in situazioni in cui ciò aumenta la sicurezza. Questa pratica riduce i rischi durante il sorpasso da parte di veicoli, equiparando la manovra a quella di superare un veicolo più grande, come un trattore [B]Spagna. [/B]La normativa spagnola consente ai ciclisti di pedalare affiancati anche fuori dai centri abitati, ma solo se non intralciano il traffico. In caso contrario, è richiesto di viaggiare in fila indiana. [B]Belgio e Paesi Bassi. [/B]In Belgio e nei Paesi Bassi, famosi per la cultura ciclistica avanzata, i ciclisti possono pedalare affiancati quasi ovunque, con una forte enfasi su infrastrutture dedicate (piste ciclabili separate). Questo approccio riduce al minimo i conflitti con gli altri veicoli. [B]Irlanda. [/B]L’Irlanda consente il ciclismo affiancato, supportando questa disposizione come più sicura in molte situazioni, soprattutto su strade con velocità ridotte o meno trafficate[/I]” [URL unfurl="true"]https://fondazionemichelescarponi.com/in-fila-indiana-o-a-coppie-obblighi-dei-ciclisti-in-italia-e-in-europa/[/URL] Poi possiamo stare a disquisire sul fatto che le nostre strade non siano adatte, troppo strette e argomentazioni varie. A me sembra più che la mobilità alternativa in Italia sia ancora molto indietro rispetto all’Europa. [/QUOTE]
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