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automobilisti Vs ciclisti (ancora - parte 2)
Testo
<blockquote data-quote="iban" data-source="post: 7762886" data-attributes="member: 34281"><p>Il concetto è semplice: uno spostamento in auto è superfluo quando puoi farlo in altro modo senza morire di disagio.</p><p>Nessuno qui vuole lo “stato etico”, tranquilli: non verranno a sequestrarvi i SUV all’alba.</p><p>Se puoi fare un tragitto senza disagio in altro modo, usare l’auto è superfluo. Punto.</p><p>Non serve un algoritmo, serve solo un po’ di cervello e senso civico. Ma ogni volta che tocchi il culto del volante parte la crociata sulla “libertà individuale”. E ora pure la citazione sui nazisti… Davvero stiamo paragonando camminare 700 metri a un regime totalitario?</p><p>Manca solo il filo spinato nei centri pedonali e abbiamo completato il delirio.</p><p>La verità è che in questo Paese, appena tocchi l’auto, la gente si sente perseguitata come in una dittatura, ma per stipendi da fame, trasporti pubblici da terzo mondo e città invivibili? Silenzio totale.</p><p>Guai a però toccare la sacra “libertà” di intasare le strade per andare a prendere il giornale.</p><p>Libertà non significa “faccio il ca...o che mi pare e gli altri respirano il mio smog”.</p><p>Quella non è libertà: è egoismo. Viviamo tutti nello stesso spazio e se la vostra libertà consiste nell’occupare dieci metri quadri d’asfalto per tenere ferma una macchina 23 ore su 24 o prendere l'auto per fare 1 km il problema non è lo Stato etico: è la percezione della realtà.</p><p>Ma alla fine, l’automobilista medio non difende la libertà: difende la sua pigrizia. E invece di ammetterlo, si costruisce addosso la narrativa eroica del dissidente.</p><p>In coda, ma libero.</p><p></p><p></p><p>Purtroppo no <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/doh.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":doh:" title="Doh :doh:" data-shortname=":doh:" />, è che all'epoca in cui mi sono iscritto tifavo Iban Mayo e da li mi è rimasto il nick anche se ormai è<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/vecio.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":oold:" title="Vecio :oold:" data-shortname=":oold:" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="iban, post: 7762886, member: 34281"] Il concetto è semplice: uno spostamento in auto è superfluo quando puoi farlo in altro modo senza morire di disagio. Nessuno qui vuole lo “stato etico”, tranquilli: non verranno a sequestrarvi i SUV all’alba. Se puoi fare un tragitto senza disagio in altro modo, usare l’auto è superfluo. Punto. Non serve un algoritmo, serve solo un po’ di cervello e senso civico. Ma ogni volta che tocchi il culto del volante parte la crociata sulla “libertà individuale”. E ora pure la citazione sui nazisti… Davvero stiamo paragonando camminare 700 metri a un regime totalitario? Manca solo il filo spinato nei centri pedonali e abbiamo completato il delirio. La verità è che in questo Paese, appena tocchi l’auto, la gente si sente perseguitata come in una dittatura, ma per stipendi da fame, trasporti pubblici da terzo mondo e città invivibili? Silenzio totale. Guai a però toccare la sacra “libertà” di intasare le strade per andare a prendere il giornale. Libertà non significa “faccio il ca...o che mi pare e gli altri respirano il mio smog”. Quella non è libertà: è egoismo. Viviamo tutti nello stesso spazio e se la vostra libertà consiste nell’occupare dieci metri quadri d’asfalto per tenere ferma una macchina 23 ore su 24 o prendere l'auto per fare 1 km il problema non è lo Stato etico: è la percezione della realtà. Ma alla fine, l’automobilista medio non difende la libertà: difende la sua pigrizia. E invece di ammetterlo, si costruisce addosso la narrativa eroica del dissidente. In coda, ma libero. Purtroppo no :doh:, è che all'epoca in cui mi sono iscritto tifavo Iban Mayo e da li mi è rimasto il nick anche se ormai è:oold: [/QUOTE]
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