Avrei bisogno di un ciclopsicologo!

rapportoagile

Moderatoren
20 Agosto 2008
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Settequerce (Bolzano)
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Scapin Dyapason
Ci sono giorni in cui la mattina, al lavoro, penso già a che giro d'allenamento farò. Sento che se partissi in quello stesso istante andrei bene. Poi pranzo leggero, di nuovo al lavoro, ma man mano che si avvicina l'ora d'uscita è come se la voglia calasse. Arrivo a casa e a volte mi perdo in lavoretti, quasi consapevolmente, e rinuncio ad uscire. Oppure mi cambio e parto, ma già demotivato e spesso a metà salita (che conosco come le mie tasche) non so che mi prende, improvvisamente non ho più voglia di fare fatica, giro la bici e torno a casa....demoralizzato, e magari fin li andavo anche bene, con il cuore in soglia e le gambine che facevano il loro dovere. Ma la testa dice NO.
Fortunatamente non è sempre così, in genere succede quando ho delle aspettative. Però un po' mi preoccupo. Fino a qualche anno fa, arrivavo quasi a vomitare dallo sforzo (sbagliando, ovviamente), ma non mollavo! Sarà l'età che avanza? alla soglia dei 50 (47 per l'esattezza) è il caso di mettersi il cuore in pace e pedalicchiare?
 

maurizzardi

Apprendista Cronoman
12 Giugno 2007
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Cannondale supersixevo hm
assolutamente no ,mai ..........te lo dice un coetaneo ,se esci da solo ti può capitare ,a me è successo ,ma se esci in gruppo o solo anche in due vedrai che non succede più,mollare mai!!!!!!!!!!!
 

Angelo.2701

Apprendista Scalatore
5 Febbraio 2008
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Look 785 Huez
Ci sono giorni in cui la mattina, al lavoro, penso già a che giro d'allenamento farò. Sento che se partissi in quello stesso istante andrei bene. Poi pranzo leggero, di nuovo al lavoro, ma man mano che si avvicina l'ora d'uscita è come se la voglia calasse. Arrivo a casa e a volte mi perdo in lavoretti, quasi consapevolmente, e rinuncio ad uscire. Oppure mi cambio e parto, ma già demotivato e spesso a metà salita (che conosco come le mie tasche) non so che mi prende, improvvisamente non ho più voglia di fare fatica, giro la bici e torno a casa....demoralizzato, e magari fin li andavo anche bene, con il cuore in soglia e le gambine che facevano il loro dovere. Ma la testa dice NO.
Fortunatamente non è sempre così, in genere succede quando ho delle aspettative. Però un po' mi preoccupo. Fino a qualche anno fa, arrivavo quasi a vomitare dallo sforzo (sbagliando, ovviamente), ma non mollavo! Sarà l'età che avanza? alla soglia dei 50 (47 per l'esattezza) è il caso di mettersi il cuore in pace e pedalicchiare?
Non so a che livello aspiri, quante volte a settimana esci, a che ora e quanto fai di solito, ma se può servirti, la mia esperienza è simile alla tua fino al momento in cui devo uscire e sento che la voglia passa: solo che non ci faccio caso, preparo tutto il necessario e mi impongo di uscire.
Sulla prima salita, è vero, di solito non vado ma lo ritengo normale, la frequenza a freddo fa fatica a salire e forzarsi è inutile: magari rallento ma vado avanti fino a che ad un certo punto comincio a carburare, mi tornano forze e voglia, vado fino a che non ne ho più e torno a casa contento.
L'età non credo che conti, io i 50 li ho passati da un pezzo!
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Colnago 50 Anniversary
Succede.
Dipende molto dal lavoro che fai e quanto ti impegna sia fisicamente che mentalmente. Sì, anche mentalmente, perché la testa è importante per le giuste motivazioni.
Anch'io volevo uscire ieri e poi, un po' il caldo e le non perfette condizioni fisiche, ci ho rinunciato rimandando ad oggi. Così me ne sono andato al mare a leggere.
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Tecnotrat
Chi va sempre in bici prima o poi si accorge che è bello starsene a casa ogni tanto.... c' è chi spacca la legna, chi taglia il prato, chi gioca con i figli, chi va a fare un giro in moto, chi va a mangiare un gelato con la fidanzata ecc......
secondo me va bene staccare ogni tanto, se si salta un allenamento non è la fine del mondo.....
io penso che:
1- pedalare dev' essere un piacere e non un obbligo
2- meno si va in bici e meno viene voglia di andarci.....quindi bisogna pedalare :mrgreen:
 

rapportoagile

Moderatoren
20 Agosto 2008
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Settequerce (Bolzano)
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Scapin Dyapason
Premetto che partecipo saltuariamente a delle Granfondo, ma ho lo spirito dell'agonista, soprattutto contro me stesso. Cerco sempre di migliorare il tempo, cosa che ormai da qualche anno non mi riesce più, com'è ovvio. Però ho notato che le prestazioni migliori mi riescono proprio quando non avrei voglia di uscire, ma me lo impongo. Come ieri, che sono riuscito ad eguagliare un buon tempo (non il migliore) di 4 anni fa. Sono stato in dubbio a lungo se uscire o tagliare l'erba, poi mi sforzato. Ho iniziato tranquillo per 10km, poi ho attaccato la salita di 20 km (con strappi al 18%) e quasi 1500m di dislivello con un tempo più che accettabile 1h25".
Certo che 1h 15" di 5 anni fa me lo devo proprio scordare.
NON MOLLERÒ, ma devo anche accettare che ahimè, sono in fase calante.
 

Redoute

Maglia Amarillo
31 Maggio 2007
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Lazio
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Bici
2
Ci sono giorni in cui la mattina, al lavoro, penso già a che giro d'allenamento farò. Sento che se partissi in quello stesso istante andrei bene. Poi pranzo leggero, di nuovo al lavoro, ma man mano che si avvicina l'ora d'uscita è come se la voglia calasse. Arrivo a casa e a volte mi perdo in lavoretti, quasi consapevolmente, e rinuncio ad uscire. Oppure mi cambio e parto, ma già demotivato e spesso a metà salita (che conosco come le mie tasche) non so che mi prende, improvvisamente non ho più voglia di fare fatica, giro la bici e torno a casa....demoralizzato, e magari fin li andavo anche bene, con il cuore in soglia e le gambine che facevano il loro dovere. Ma la testa dice NO.
Fortunatamente non è sempre così, in genere succede quando ho delle aspettative. Però un po' mi preoccupo. Fino a qualche anno fa, arrivavo quasi a vomitare dallo sforzo (sbagliando, ovviamente), ma non mollavo! Sarà l'età che avanza? alla soglia dei 50 (47 per l'esattezza) è il caso di mettersi il cuore in pace e pedalicchiare?

Anni fa una cosa del genere è successa anche a me tale e quale.
L'unico modo per superarla è stato quello di non fissarsi con degli obiettivi ma uscire e fare quei percorsi che la condizione e la voglia mi permettevano di fare.
Quel giorno non mi va di fare quella determinata salita ?
Pazienza, la farò un altro giorno nel quale gambe e testa mi consentiranno di farla e ripiego su un percorso più abbordabile.
Ho provato a forzare alcune volte la volontà della testa e delle gambe ma il risultato è stato quello di avere la nausea della bici.
 

biciingiro

Apprendista Scalatore
25 Luglio 2008
2.028
4
76
Roma Torrevecchia
www.biciingiro.it
Bici
Cervelo R3
Anni fa una cosa del genere è successa anche a me tale e quale.
L'unico modo per superarla è stato quello di non fissarsi con degli obiettivi ma uscire e fare quei percorsi che la condizione e la voglia mi permettevano di fare.
Quel giorno non mi va di fare quella determinata salita ?
Pazienza, la farò un altro giorno nel quale gambe e testa mi consentiranno di farla e ripiego su un percorso più abbordabile.
Ho provato a forzare alcune volte la volontà della testa e delle gambe ma il risultato è stato quello di avere la nausea della bici.
Forse il problema è proprio il pensiero di quello che devi fare che ti angoscia.
Anche io quante volte pensando alla strada che dovevo fare, al traffico, alla fatica, incosciamente ho rinunciato.
Inganna te stesso, cerca di uscire senza pensare a niente poi quando hai carburato poniti degli obiettivi.
Cerca anche di inventare nuovi percorsi. La noia è data anche dalla monotonia.o-o