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Triathlon
avvicinarsi al triathlon con i super sprint...fondamentale
Testo
<blockquote data-quote="marconovelli" data-source="post: 3658416" data-attributes="member: 3125"><p>Ho messo "traumatico" tra virgolette per direi che non si tratta di vero e proprio trauma muscolare, ma magari in termini di autostima o psicologico. Come già detto, le distanze corte, anche psicologicamente portano a lanciarsi a ritmi elevati, che spesso non si è in grado di mantenere e qui si va incontro a possibili "esplosioni". Io capisco il discorso "tanto io vado per finire e vado al mio ritmo", ma in una gara, una volta che si mette il pettorale, l'agonismo la fa da padrone e ci si fa prendere la mano... In gare con scia poi, perdere il gruppo vuol dire perdere anche minuti e faticare di più, cercar di tenre il gruppo però a volte fa andare fuori giri e la frazione di corsa poi diventa un clavario..... Il discorso del "andare al proprio ritmo non curandosi degli altri" funziona invece nelle gare no draft (di solito dal 70.3 in su), dove l'impegno potrebbe essere prettamente muscolare se la gara è affrontata solo per terminarla. A me piacciono super sprint e sprint perchè si è a palla dall'inzio alla fine e perchè ho problemi con la corsa e quindi 5 km li "reggo", 10 già sono tanti per la mia schiena. Per iniziare va comunque bene tutto, ci sono gare divertenti come il super sprint MTB di Gaggiano del 30 Giugno, agonismo bassissimo e bel posto.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="marconovelli, post: 3658416, member: 3125"] Ho messo "traumatico" tra virgolette per direi che non si tratta di vero e proprio trauma muscolare, ma magari in termini di autostima o psicologico. Come già detto, le distanze corte, anche psicologicamente portano a lanciarsi a ritmi elevati, che spesso non si è in grado di mantenere e qui si va incontro a possibili "esplosioni". Io capisco il discorso "tanto io vado per finire e vado al mio ritmo", ma in una gara, una volta che si mette il pettorale, l'agonismo la fa da padrone e ci si fa prendere la mano... In gare con scia poi, perdere il gruppo vuol dire perdere anche minuti e faticare di più, cercar di tenre il gruppo però a volte fa andare fuori giri e la frazione di corsa poi diventa un clavario..... Il discorso del "andare al proprio ritmo non curandosi degli altri" funziona invece nelle gare no draft (di solito dal 70.3 in su), dove l'impegno potrebbe essere prettamente muscolare se la gara è affrontata solo per terminarla. A me piacciono super sprint e sprint perchè si è a palla dall'inzio alla fine e perchè ho problemi con la corsa e quindi 5 km li "reggo", 10 già sono tanti per la mia schiena. Per iniziare va comunque bene tutto, ci sono gare divertenti come il super sprint MTB di Gaggiano del 30 Giugno, agonismo bassissimo e bel posto. [/QUOTE]
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