forse charlie ha sbagliato, tu non vivi a topolinia ma nel paese delle meraviglie e lui e' il cappellaio matto e io sono lo stregatto
sfortunatamente non ho quelle doti di sognatore o di visionario che mi attribuite e di cui sarei molto contento, invece purtroppo ho tanto di quel pelo sullo stomaco da poterci fare almeno un paio di parrucchini, quindi nel caso aveste bisogno potete chiamarmi per un trapianto, vi faccio un prezzo di favore.
Ora mi avete, bonariamente, accusato di dire che in Cina si fanno solo prodotti di bassa qualità, quando invece ho scritto che in Cina ci sono anche prodotti di qualità, me che, secondo me, lorp possono produrre senza l'obbligo di seguire procedure di qualità, cosa che non vuol dire che il prodotto finale non debba essere buono, e non vuol dire che poi non decidano autonomamente di seguire una procedura di qualità.
Il mio primo post cercava di dare una risposta sbrigativa all'affermazione lecita ma che non condivido di propulsioneumana che scriveva: Le aziende italiane vendono una tuta estiva che a loro costa 10euro e la vendono a 160, quello e' un reato.
Ripeto, affermazione lecita, ma non condivisibile per tante ragioni. E così come voi siete stanchi di dover rispondere a gente che "denigra" il prodotto Cinese, io sono stanco di chi fa del "qualunquismo" contro le aziende tipo Castelli, Nalini, ecc..
Sicuramente i 160 euro ed oltre di alcuni completini sono molti, ma quali sono i costi che un'azienda tipo Castelli deve affrontare? Quel prezzo enduser ha o meno una giustificazione? La mia personale opinione è ,quasi sicuramente si, perché ci sono tutti i costi d'impresa e tutti i costi della catena di distribuzione. Sarebbe interessante anche sapere quanto deve spendere Castelli in sponsorizzazioni varie. Quindi se anche è vero che il prodotto ha un costo "iniziale" di 10 euro, si devono poi aggiungere tutta una serie di costi che in media un eventuale anonimo produttore che fa solo vendita diretta non avrebbe.
L'altra cosa fatto è che la salopette Castelli genera ricchezza e da lo stipendio a tanta gente, perché coinvolge una lunghissima catena di persone, mentre quella a 10 euro molto meno. Decidere di finanziare questa catena o meno è una lecita ed inopinabile scelta di ogni singolo, e la salopette da 10 euro può indubbiamente regalare a chi la usa soddisfazioni non molto dissimili da una da 160 euro.
Infine il mio accenno alle procedure di qualità era un riferimento ad un costo ulteriore che spesso la gente dimentica, ma che determinate aziende devono sostenere.
Last but not least, vendere a 160 quello che compro a 10 non è reato perché nessuno è costretto a comprarlo, anche perché non parliamo di pane o di medicine salvavita.