Scusa ma non è proprio così, ho seguito con interesse la discussione ed ho notato in più di un intervento la tendenza ad attribuire genericamente il termine "farlocco" o "tarocco" ai prodotti fabbricati in Cina da aziende italiane.
Dal momento che i termini in questione significano entrambi "falso", a mio avviso, è superficiale ed errato attribuire tale aggettivo ad un prodotto progettato in Italia e fabbricato in Cina per risparmiare sui costi di manodopera.
Ci sono produttori seri come Colnago che dichiarano ufficialmente (e ce lo scrive pure sopra) quali telai producono in Cina come ad esempio il V1-r, allora secondo la logica comune vogliamo considerare il V1-r un farlocco? E il Sig. Colnago un truffatore? Non credo sia intellettualmente onesto.
E per continuare vogliamo considerare disonesta la Bosch che progetta i suoi trapani in Germania e li fa produrre in Cina? No, perchè sul trapano in questione non ci troverete scritto "made in Germany" ma "made in Cina", però l'acquirente è sicuro che quell'oggetto è stato prodotto e controllato secondo gli standard qualitativi di una ditta seria.
E ancora, invito i compratori di abbigliamento di marche italiane (la maggior parte almeno) a verificare l'etichetta posta all'interno, ebbene ci troverete spesso scritto "made in China" o "made in ungheria" o altra località, ma non è un farlocco, e il marchio italiano in questo caso è assolutamente legittimo in quanto l'oggetto è stato creato in Italia.
Diverso invece il caso dei prodotti con marchio italiano senza l'etichetta "made in Cina", questo si che è immorale.
Infine ancora diverso, ma lecito, è il caso dei prodotto creati in Cina (solitamente copie, non tarocchi) e importati in europa da società che appongono il loro marchio (es. Einhell, Valex etc.) in quel caso il compratore dovrebbe sapere cosa sta acquistando, e dovrebbe capire che un trapano pagato 30 non può offrire l'affidabilità di un Bosch da 150, e se non lo capisce se ne accorge dopo tre buchi nel cemento armato.
Io ho utilizzato il termine "farlocco" accostato a made in italy per indicare un manufatto che è si progettato in italia (e neanche sempre, vedi ad esempio i telai open mould) ma prodotto in paesi a basso costo.
Non è un dispregiativo, è che secondo me un v1-r per quanto bellissimo non può essere considerato uguale o comparabile al c60.. non è made in italy, e giustamente viene dichiarato dalla casa.
Tornando al discorso "morale", sarebbe ovviamente deprecabile comprare un Bosch falso.. ma per quale motivo mi dovrei sentire in colpa se compro un trapano Valex piuttosto che un Bosch?
Allo stesso modo, una volta che ho valutato le differenze qualitative e tecniche, che ci sarebbe di tanto amorale nel comprare un fm066 o un altro nobrand non tarocco, invece che un pinarello?
E sopratutto, io che da privato compro l'fm066 pago giustamente l'antidumpig e alla fine lo pago 800, benissimo perchè altrimenti l'industria italiana subirebbe una concorrenza sleale e rischierebbe di scomparire.
Poi però arriva Tizio che ha fa il rimarchiatore di professione, ne compra 2000 a 200 senza pagare nessun obolo, e li rivende a 1500 verniciati e magari ci mette anche una bella bandieretta italiana.
Chi è piu pericoloso per l'industria italiana? L'antidumpig applicato cosi non ha senso.