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Allenamento
Metodologie di allenamento
battiti cardiaci molto alti
Testo
<blockquote data-quote="cardiotonico" data-source="post: 1518011" data-attributes="member: 10916"><p><span style="font-family: 'Comic Sans MS'"><span style="color: darkred"> direi proprio di si, caro Clodovico. Mi spiego. La Medicina, si sa, è scienza inesatta per alcuni aspetti (quelli meno conosciuti) e la variabilità inter-umana è spesso notevole. Per limitare al minimo tutto ciò ci si deve dare dei parametri di riferimento, validi per la <em>maggior </em>parte della popolazione. L'intervallo di solito considerato normale è quello che ho citato prima in quanto, non sottoponendosi l'uomo della strada ad allenamenti frequenti, dovesse avere una fc a riposo inferiore a 60 bpm, desterebbe allarme nel proprio curante. Lo sportivo si sa, fa storia a sè, come espresso nel mio blog. La prevalenza del tono vagale, tipicamente indotta dall'allenamento aerobico, fa sì che a riposo la fc scenda a valori considerati preoccupanti per un soggetto non allenato, che invece lo sportivo tollera benissimo.</span></span></p><p><span style="font-family: 'Comic Sans MS'"><span style="color: #8b0000">Va da sè che non per questo lo sportivo debba essere considerato <em>anormale</em>, semmai <em>supernormale</em>, in un certo senso.</span></span></p><p><span style="font-family: 'Comic Sans MS'"><span style="color: #8b0000">Per dovere di chiarezza è bene precisare però che la fc basale, o al massimo dello sforzo, non è l'unico parametro cardiaco indice di bontà di una prestazione (le cose sono sempre più complesse, che non meccanicistiche come talvolta si è indotti a credere), cambia molto anche la gittata sistolica sotto sforzo, cioè la capacità dei ventricoli di svuotarsi maggiormente (gittata sistolica x fc = portata, cioè flusso (Q), cioè litri/min) </span></span></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="cardiotonico, post: 1518011, member: 10916"] [FONT=Comic Sans MS][COLOR=darkred] direi proprio di si, caro Clodovico. Mi spiego. La Medicina, si sa, è scienza inesatta per alcuni aspetti (quelli meno conosciuti) e la variabilità inter-umana è spesso notevole. Per limitare al minimo tutto ciò ci si deve dare dei parametri di riferimento, validi per la [I]maggior [/I]parte della popolazione. L'intervallo di solito considerato normale è quello che ho citato prima in quanto, non sottoponendosi l'uomo della strada ad allenamenti frequenti, dovesse avere una fc a riposo inferiore a 60 bpm, desterebbe allarme nel proprio curante. Lo sportivo si sa, fa storia a sè, come espresso nel mio blog. La prevalenza del tono vagale, tipicamente indotta dall'allenamento aerobico, fa sì che a riposo la fc scenda a valori considerati preoccupanti per un soggetto non allenato, che invece lo sportivo tollera benissimo.[/COLOR][/FONT] [FONT=Comic Sans MS][COLOR=#8b0000]Va da sè che non per questo lo sportivo debba essere considerato [I]anormale[/I], semmai [I]supernormale[/I], in un certo senso.[/COLOR][/FONT] [FONT=Comic Sans MS][COLOR=#8b0000]Per dovere di chiarezza è bene precisare però che la fc basale, o al massimo dello sforzo, non è l'unico parametro cardiaco indice di bontà di una prestazione (le cose sono sempre più complesse, che non meccanicistiche come talvolta si è indotti a credere), cambia molto anche la gittata sistolica sotto sforzo, cioè la capacità dei ventricoli di svuotarsi maggiormente (gittata sistolica x fc = portata, cioè flusso (Q), cioè litri/min) [/COLOR][/FONT] [/QUOTE]
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