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Metodologie di allenamento
Benefici Z4 (soglia) vs Z5 (vo2max)
Testo
<blockquote data-quote="all_i_need_is_bike" data-source="post: 7426148" data-attributes="member: 5183"><p>Per fattore limitante intendevo l'aspetto che, per una certa intensità, ad un certo punto richiede l'intervento di un qualche meccanismo di compensazione per continuare a sostenere (ancora per un po') il livello di sforzo. Il motivo esatto può essere difficile da individuare, ma la categoria in cui ricade (ad esempio: trasporto vs utilizzo dell'ossigeno) è più fattibile.</p><p>Anche la capacità aerobica generale è condizionata da fattori limitanti; all'interno di una pratica adeguatamente costante e per un soggetto non estremamente allenato tendenzialmente più sul lato utilizzo dell'ossigeno (che è quindi certamente un elemento su cui ha senso investire tempo). La compensazione la vedi ad esempio analizzando quanto e quando intervengono deriva cardiaca e/o disaccoppiamento (probabilmente anche in un aumento della capacità di produrre lavoro in quell'ambito, o in ambiti vicini, o avere più margine per tollerare porzioni più intense). Se migliorano questi aspetti dovresti effettivamente avere una risposta favorevole a quello stimolo: se c'è mi sembra del tutto ragionevole sfruttarla. Quando si ridurrà potrai pensare a cosa modificare per provare a progredire ulteriormente su quell'aspetto, se è rilevante farlo :)</p><p>Ad altre intensità la situazione potrebbe essere parzialmente diversa, anche se in parte condizionata dai medesimi fattori limitanti: ad esempio quelli più tipicamente coinvolti nella z5 (pur con i limiti di usare la zona come riferimento) potrebbero non essere completamente raggiunti fino a quando non si sia sviluppato a sufficienza quello "primario" (quindi, ad esempio, potrebbe servirti relativamente poco volume di un certo esercizio perché aumenteresti la spesa e il guadagno che potresti ottenere è comunque limitato da altro). Sono considerazioni ipotetiche, servirebbero più informazioni.</p><p>Tutto ciò ovviamente non significa fare solo una cosa, perché anche mantenere/sviluppare i meccanismi di compensazione ha rilevanza. L'idea, a mio parere, è capire meglio il senso della ricetta che si applica (poi può certamente capitare che un'applicazione più caotica e casuale permetta comunque uno sviluppo del tutto adeguato, siccome il sistema si regola anche senza controllo, ma non trovo sbagliato cercare di tenere traccia di dove siamo) :)</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="all_i_need_is_bike, post: 7426148, member: 5183"] Per fattore limitante intendevo l'aspetto che, per una certa intensità, ad un certo punto richiede l'intervento di un qualche meccanismo di compensazione per continuare a sostenere (ancora per un po') il livello di sforzo. Il motivo esatto può essere difficile da individuare, ma la categoria in cui ricade (ad esempio: trasporto vs utilizzo dell'ossigeno) è più fattibile. Anche la capacità aerobica generale è condizionata da fattori limitanti; all'interno di una pratica adeguatamente costante e per un soggetto non estremamente allenato tendenzialmente più sul lato utilizzo dell'ossigeno (che è quindi certamente un elemento su cui ha senso investire tempo). La compensazione la vedi ad esempio analizzando quanto e quando intervengono deriva cardiaca e/o disaccoppiamento (probabilmente anche in un aumento della capacità di produrre lavoro in quell'ambito, o in ambiti vicini, o avere più margine per tollerare porzioni più intense). Se migliorano questi aspetti dovresti effettivamente avere una risposta favorevole a quello stimolo: se c'è mi sembra del tutto ragionevole sfruttarla. Quando si ridurrà potrai pensare a cosa modificare per provare a progredire ulteriormente su quell'aspetto, se è rilevante farlo :) Ad altre intensità la situazione potrebbe essere parzialmente diversa, anche se in parte condizionata dai medesimi fattori limitanti: ad esempio quelli più tipicamente coinvolti nella z5 (pur con i limiti di usare la zona come riferimento) potrebbero non essere completamente raggiunti fino a quando non si sia sviluppato a sufficienza quello "primario" (quindi, ad esempio, potrebbe servirti relativamente poco volume di un certo esercizio perché aumenteresti la spesa e il guadagno che potresti ottenere è comunque limitato da altro). Sono considerazioni ipotetiche, servirebbero più informazioni. Tutto ciò ovviamente non significa fare solo una cosa, perché anche mantenere/sviluppare i meccanismi di compensazione ha rilevanza. L'idea, a mio parere, è capire meglio il senso della ricetta che si applica (poi può certamente capitare che un'applicazione più caotica e casuale permetta comunque uno sviluppo del tutto adeguato, siccome il sistema si regola anche senza controllo, ma non trovo sbagliato cercare di tenere traccia di dove siamo) :) [/QUOTE]
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