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Bici e telai
Vintage
Bianchi 1946
Testo
<blockquote data-quote="ciclista statunitense" data-source="post: 1271822" data-attributes="member: 2361"><p>Il catalogo che hai messo è del 1940, l'ultimo anno nella quale il modello Freccia non aveva il cambio di serie. Già nel catalogo del 1941 invece il modello Freccia viene indicato avendo caratteristiche costruttive identiche al modello Folgore a parte il fatto dei cerchi in acciaio per copertoni (dal 1941 avevono tutti e due il cambio corsa). Poi c'è da dire che i cataloghi dell'epoca non erano come i cataloghi di oggi. Il produttore poteva fare variazioni come voleva ed il cliente era quasi obbligato ad accettare quello che veniva consegnato. Poi, il cliente era obbligato a pagare un terzo della bici al momento dell'ordine, con la rimanenza contro bollo ferroviario.</p><p></p><p>Avendo visto più modelli Folgore e Freccia dello stesso anno uno accanto all'altro, nel periodo dopo guerra, la testa di forcella era diversa come descritto, come pure il fatto che spesso la congiunzione sella del modello Folgore era cromato e non lo era sul modello Freccia. Per quanto riguarda la vernicia, ci furono così tanto variazione che è del tutto impossibile a sapere come è uscita dalla fabbrica da nuova.</p><p></p><p>Quando si confrontono la Bianchi Folgore del periodo pre-bellico coi modelli post bellici, vedrai che hanno tralasciato l'oliatore nel tubo sterzo (sembrerebbe subito dalla riapertura della fabbrica), sono passati dalla corona a 5 bulloni a corone a 3 bulloni (sembrerebbe subito dalla riapertura dalla fabbrica), sono passati da forcellini di produzione Bianchi a forcellini Campagnolo (dal 1947-48 circa), dal bullone stringi reggisella superiore anteriore a posteriore centrale (sembrerebbe subito dalla riapertura della fabbrica), e dalla testa di forcella col foro a quello aperto. Tutti i rimasuglie che avevono ancora in fabbrica furono invece impiegate per i telai Freccia.</p><p></p><p>Per quanto riguarda l'attacco, un attacco Cinelli sarebbe del tutto sbagliato per una bici del 1946. Non esisteva ancora la fabbrica milanese di Cinelli. Infatti, nel 1946, Cino non faceva ancora parte dell'azienda che allora si chiamava ancora col nome del fratello Giotto che operava a Firenze. Cino è entrato a fare parte dell'azienda dal 1947 col trasloco a Milano che avenne dopo. Le Folgore avevono infatti attacchi Ambrosio in lega, solo che il modello che hai non è quello giusto, quello giusto dovrebbe avere un ferritoia laterale da entrambi i lati. Lo stesso per i pedali che dovrebbe essere dei pedali in lega leggera marchiati col "B" della Bianchi. </p><p></p><p>Per quanto riguarda il meccanico quasi ottantenne, sono sicuro che se le ricordi i fatti che descrivo quà sopra, lui si ricorderà di queste differenze e confermerà quello che dico.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ciclista statunitense, post: 1271822, member: 2361"] Il catalogo che hai messo è del 1940, l'ultimo anno nella quale il modello Freccia non aveva il cambio di serie. Già nel catalogo del 1941 invece il modello Freccia viene indicato avendo caratteristiche costruttive identiche al modello Folgore a parte il fatto dei cerchi in acciaio per copertoni (dal 1941 avevono tutti e due il cambio corsa). Poi c'è da dire che i cataloghi dell'epoca non erano come i cataloghi di oggi. Il produttore poteva fare variazioni come voleva ed il cliente era quasi obbligato ad accettare quello che veniva consegnato. Poi, il cliente era obbligato a pagare un terzo della bici al momento dell'ordine, con la rimanenza contro bollo ferroviario. Avendo visto più modelli Folgore e Freccia dello stesso anno uno accanto all'altro, nel periodo dopo guerra, la testa di forcella era diversa come descritto, come pure il fatto che spesso la congiunzione sella del modello Folgore era cromato e non lo era sul modello Freccia. Per quanto riguarda la vernicia, ci furono così tanto variazione che è del tutto impossibile a sapere come è uscita dalla fabbrica da nuova. Quando si confrontono la Bianchi Folgore del periodo pre-bellico coi modelli post bellici, vedrai che hanno tralasciato l'oliatore nel tubo sterzo (sembrerebbe subito dalla riapertura della fabbrica), sono passati dalla corona a 5 bulloni a corone a 3 bulloni (sembrerebbe subito dalla riapertura dalla fabbrica), sono passati da forcellini di produzione Bianchi a forcellini Campagnolo (dal 1947-48 circa), dal bullone stringi reggisella superiore anteriore a posteriore centrale (sembrerebbe subito dalla riapertura della fabbrica), e dalla testa di forcella col foro a quello aperto. Tutti i rimasuglie che avevono ancora in fabbrica furono invece impiegate per i telai Freccia. Per quanto riguarda l'attacco, un attacco Cinelli sarebbe del tutto sbagliato per una bici del 1946. Non esisteva ancora la fabbrica milanese di Cinelli. Infatti, nel 1946, Cino non faceva ancora parte dell'azienda che allora si chiamava ancora col nome del fratello Giotto che operava a Firenze. Cino è entrato a fare parte dell'azienda dal 1947 col trasloco a Milano che avenne dopo. Le Folgore avevono infatti attacchi Ambrosio in lega, solo che il modello che hai non è quello giusto, quello giusto dovrebbe avere un ferritoia laterale da entrambi i lati. Lo stesso per i pedali che dovrebbe essere dei pedali in lega leggera marchiati col "B" della Bianchi. Per quanto riguarda il meccanico quasi ottantenne, sono sicuro che se le ricordi i fatti che descrivo quà sopra, lui si ricorderà di queste differenze e confermerà quello che dico. [/QUOTE]
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