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Tecnica
Bici e telai
La mia bici - review
Bianchi d2 c/t_______rc30
Testo
<blockquote data-quote="RC30" data-source="post: 1509297" data-attributes="member: 12683"><p>Many thanks. <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p><p> </p><p></p><p> </p><p><span style="color: red"><span style="color: black">Effettivamente dopo aver documentato tutta l&#8217;operazione la recensione finale era quello che mancava.</span></span></p><p> </p><p><span style="color: red"><span style="color: black">Cercherò di farne una che sia il più possibile chiara ed oggettiva.</span></span></p><p> </p><p><span style="color: red"><span style="color: black">Come già anticipai all'epoca dell'inizio del progetto, la scelta del telaio da crono/triathlon non è stata dovuta ad una motivazione razionale ma esclusivamente ad un impulso emozionale, mi piaceva la sua forma, il suo colore, il suo marchio ed il suo essere così fuori dal coro, d'altro canto io uso la bici per tenermi in forma e non di certo per fare gare, quindi posso permettermi di fare scelte inusuali e controcorrente, il solo piacere di pedalare mi fa superare qualsiasi handicap che mi impongo.</span></span></p><p> </p><p><span style="color: red"><span style="color: black">Sapete bene che i telai da crono, triathlon e pista hanno geometrie particolari, interasse corto, piantoni sella ben in piedi, assetti sbilanciati in avanti e caratteristiche "elastiche" scarsine.</span></span></p><p> </p><p><span style="color: red"><span style="color: black">Per quello che concerne materiali e rigidità ben poco avrei potuto fare, per le geometrie invece, lavorando sui componenti accessori quali sella, stem e piega manubrio, avvicinarmi ad un assetto tradizionale sarebbe potuto diventare possibile.</span></span></p><p> </p><p><span style="color: red"><span style="color: black">L'unico riferimento di bdc che avevo qualche mese fa era rappresentato dalla mia prima bici da corsa, ossia una Bianchi Nirone 7 con la quale lo scorso anno, con molta soddisfazione e comodità, ho percorso diverse migliaia di chilometri, quindi l'ho presa come esempio per riportare le stesse misure sul nuovo telaio. </span></span></p><p> </p><p><span style="color: red"><span style="color: black">La relazione pedali-sella sia in senso verticale, sia in senso longitudinale è stata perfettamente replicata, per il rapporto sella manubrio invece, ho dovuto scendere a compromessi.</span></span></p><p> </p><p><span style="color: red"><span style="color: black">Ero curioso di provare una piega compact, ossia uno di quei manubri che hanno l'avanzamento e la profondità ridotte rispetto ad una standard, questo ha fatto si che abbia dovuto scegliere se mantenere inalterata rispetto alla Nirone la distanza sella-attacco manubrio piuttosto che la distanza sella-ergopower.</span></span></p><p> </p><p><span style="color: red"><span style="color: black">Ho scelto la prima soluzione, quindi in presa alta mi trovo comodo come prima, in presa ergopower percepisco una compattezza piacevole ma, lato negativo, in presa bassa mi sento un pelino corto, diciamo uno o due centimetri, questo vuol dire che in discesa per avere un controllo ottimale del mezzo mi trovo a far sporgere leggermente il fondo schiena dalla sella.</span></span></p><p> </p><p><span style="color: red"><span style="color: black">Nulla di che, in fin dei conti la presa bassa guidata la utilizzo solo nelle discese appunto, situazione che in percentuale è molto ridotta rispetto alle normali condizioni di guida.</span></span></p><p> </p><p><span style="color: red"><span style="color: black">Ad essere sincero fino in fondo un leggero imbarazzo in questa posizione estrema la riscontro non tanto per la postura in se, quanto per la mia "compagna addominale"...... </span></span></p><p> </p><p><span style="color: red"><span style="color: black">A 38 anni pur essendo abbastanza alto (1 e 80) e longilineo, le maniglie ed una leggera prominenza in quella zona compresa tra il torace ed il pube.....la panza insomma, sono presenti e sono anche fastidiose quando mi devo piegare in avanti.</span></span></p><p> </p><p><span style="color: red"><span style="color: black">Ok, ci devo lavorare un po', prometto che lo farò. <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/party.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":-x" title="Party :-x" data-shortname=":-x" /></span></span></p><p> </p><p><span style="color: red"><span style="color: black">Altro compromesso necessario è dovuto alla ridotta altezza del cannotto forcella.</span></span></p><p> </p><p><span style="color: red"><span style="color: black">Le bici da crono sono estreme in questa zona, il mio telaio, che è una taglia 59, ha un tubo lungo.....110 millimetri.....questo ha fatto in modo che per avere un'altezza manubrio analoga alla precedente, abbia dovuto interporre inizialmente una serie di distanziali per una lunghezza totale di cinque centimetri (!).</span></span></p><p> </p><p><span style="color: red"><span style="color: black">Sono tanti, anche se per alcuni esperti del settore possono essere considerati ancora accettabili in funzione dell&#8217;effetto che hanno sul tubo della forcella, in alluminio nel mio caso.</span></span></p><p> </p><p><span style="color: red"><span style="color: black">Esteticamente però faceva un po' pena.</span></span></p><p> </p><p><span style="color: red"><span style="color: black">Mi rendo conto che l'estetica in certi frangenti <u>deve</u> essere secondaria rispetto alla praticità, però dopo un po' di prove sono riuscito ad arrivare ad un ragionevole compromesso riducendo i distanziali ad una somma totale di quindici millimetri, a livello posturale non ho sentito una differenza negativa apprezzabile, però forse io sono un caso a parte, nei miei trascorsi motociclistici, sulle mie moto da strada, presente e passate ho sempre adottato una posizione di guida estrema, pedane arretrate e rialzate e semimanubri molto bassi, quindi le posizioni in sella coercitive le ho sempre digerite egregiamente, lo stesso discorso trasferito sulla bici non ha cambiato il mio grado di sopportazione, quindi tutto ok.</span></span></p><p> </p><p><span style="color: red"><span style="color: black">Peso; atualmente pesa circa otto chili e mezzo, con gli stessi soldi avrei potuto assemblare una specialissima da circa sette chili, telaio e forcella pagano in chiletto circa rispetto ad un normale in carbonio mentre le ruote, a parità di costo, sono di tre o quattro etti più pesanti rispetto ad un&#8217;accoppiata tradizionale e raffinata, ma va bene lo stesso, in fin dei conti l'obbiettivo ponderale non era un mia priorità e poi è comunque meno rispetto ai nove chili e quattro della mia precedente cavalcatura, per me è pur sempre un vantaggio in più.</span></span></p><p> </p><p><span style="color: red"><span style="color: black">Capitolo comfort, in questo caso la mia opinione non può essere del tutto affidabile perché la mie precedenti esperienze si limitano ad un telaio in alluminio con carro in carbonio, quindi l'unica cosa che posso dire e che dopo aver fatto un giro di quasi quattro ore, la mia schiena non ha sofferto più di tanto, anzi, non fosse stato per la stanchezza muscolare (ero a digiuno da diversi mesi), l'entusiasmo mi avrebbe portato a continuare ancora a pedalare indisturbato.</span></span></p><p> </p><p><span style="color: red"><span style="color: black">E' innegabile che un carro corto, in alluminio e con sezioni abbondanti debba, a livello teorico, portare a reazioni più secche rispetto a telai tradizionali da strada, però ribadisco il concetto che con esperienze ridotte nel settore, il mio giudizio in tal senso è da considerare esclusivamente soggettivo.</span></span></p><p> </p><p><span style="color: red"><span style="color: black">Uno dei vantaggi rispetto a prima invece l'ho riscontrato nella pedalata fuori sella, finchè le gambe mi hanno retto, alzarmi sui pedali appoggiandomi sui comodissimi ed ergonomici ergopower 11v montati sul compatto manubrio FSA, hanno reso l&#8217;azione immediata, efficace e gratificante.</span></span></p><p> </p><p><span style="color: red"><span style="color: black">Questo è quello che mi sento di dire al proposito di utilizzare una bici da crono su strada in modo tradizionale, ho cercato di essere il più obiettivo possibile e di trasferire a voi in maniera, mi auguro, chiara le sensazioni che ne ho ricavato, non sono stato coinciso ma spero almeno di essere stato comprensibile, una cosa è certa, io ne sono pienamente soddisfatto e se dovessi tornare indietro probabilmente l'unica modifica che farei sarebbe quella di scegliere un manubrio con uno stem di un centimetro più lungo, il fatto che il mio sia un integrato purtroppo rende l'operazione possibile solo con un notevole esborso economico, quindi me lo faccio andare benissimo così.</span></span></p><p> </p><p><span style="color: red"><span style="color: black">Per adeso è tutto, salut a tutt.</span></span></p><p> </p><p> </p><p><span style="color: red"><span style="color: black">Piero</span></span></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="RC30, post: 1509297, member: 12683"] Many thanks. o-o [COLOR=red][COLOR=black]Effettivamente dopo aver documentato tutta l’operazione la recensione finale era quello che mancava.[/COLOR][/COLOR] [COLOR=red][COLOR=black]Cercherò di farne una che sia il più possibile chiara ed oggettiva.[/COLOR][/COLOR] [COLOR=red][COLOR=black]Come già anticipai all'epoca dell'inizio del progetto, la scelta del telaio da crono/triathlon non è stata dovuta ad una motivazione razionale ma esclusivamente ad un impulso emozionale, mi piaceva la sua forma, il suo colore, il suo marchio ed il suo essere così fuori dal coro, d'altro canto io uso la bici per tenermi in forma e non di certo per fare gare, quindi posso permettermi di fare scelte inusuali e controcorrente, il solo piacere di pedalare mi fa superare qualsiasi handicap che mi impongo.[/COLOR][/COLOR] [COLOR=red][COLOR=black]Sapete bene che i telai da crono, triathlon e pista hanno geometrie particolari, interasse corto, piantoni sella ben in piedi, assetti sbilanciati in avanti e caratteristiche "elastiche" scarsine.[/COLOR][/COLOR] [COLOR=red][COLOR=black]Per quello che concerne materiali e rigidità ben poco avrei potuto fare, per le geometrie invece, lavorando sui componenti accessori quali sella, stem e piega manubrio, avvicinarmi ad un assetto tradizionale sarebbe potuto diventare possibile.[/COLOR][/COLOR] [COLOR=red][COLOR=black]L'unico riferimento di bdc che avevo qualche mese fa era rappresentato dalla mia prima bici da corsa, ossia una Bianchi Nirone 7 con la quale lo scorso anno, con molta soddisfazione e comodità, ho percorso diverse migliaia di chilometri, quindi l'ho presa come esempio per riportare le stesse misure sul nuovo telaio. [/COLOR][/COLOR] [COLOR=red][COLOR=black]La relazione pedali-sella sia in senso verticale, sia in senso longitudinale è stata perfettamente replicata, per il rapporto sella manubrio invece, ho dovuto scendere a compromessi.[/COLOR][/COLOR] [COLOR=red][COLOR=black]Ero curioso di provare una piega compact, ossia uno di quei manubri che hanno l'avanzamento e la profondità ridotte rispetto ad una standard, questo ha fatto si che abbia dovuto scegliere se mantenere inalterata rispetto alla Nirone la distanza sella-attacco manubrio piuttosto che la distanza sella-ergopower.[/COLOR][/COLOR] [COLOR=red][COLOR=black]Ho scelto la prima soluzione, quindi in presa alta mi trovo comodo come prima, in presa ergopower percepisco una compattezza piacevole ma, lato negativo, in presa bassa mi sento un pelino corto, diciamo uno o due centimetri, questo vuol dire che in discesa per avere un controllo ottimale del mezzo mi trovo a far sporgere leggermente il fondo schiena dalla sella.[/COLOR][/COLOR] [COLOR=red][COLOR=black]Nulla di che, in fin dei conti la presa bassa guidata la utilizzo solo nelle discese appunto, situazione che in percentuale è molto ridotta rispetto alle normali condizioni di guida.[/COLOR][/COLOR] [COLOR=red][COLOR=black]Ad essere sincero fino in fondo un leggero imbarazzo in questa posizione estrema la riscontro non tanto per la postura in se, quanto per la mia "compagna addominale"...... [/COLOR][/COLOR] [COLOR=red][COLOR=black]A 38 anni pur essendo abbastanza alto (1 e 80) e longilineo, le maniglie ed una leggera prominenza in quella zona compresa tra il torace ed il pube.....la panza insomma, sono presenti e sono anche fastidiose quando mi devo piegare in avanti.[/COLOR][/COLOR] [COLOR=red][COLOR=black]Ok, ci devo lavorare un po', prometto che lo farò. :-x[/COLOR][/COLOR] [COLOR=red][COLOR=black]Altro compromesso necessario è dovuto alla ridotta altezza del cannotto forcella.[/COLOR][/COLOR] [COLOR=red][COLOR=black]Le bici da crono sono estreme in questa zona, il mio telaio, che è una taglia 59, ha un tubo lungo.....110 millimetri.....questo ha fatto in modo che per avere un'altezza manubrio analoga alla precedente, abbia dovuto interporre inizialmente una serie di distanziali per una lunghezza totale di cinque centimetri (!).[/COLOR][/COLOR] [COLOR=red][COLOR=black]Sono tanti, anche se per alcuni esperti del settore possono essere considerati ancora accettabili in funzione dell’effetto che hanno sul tubo della forcella, in alluminio nel mio caso.[/COLOR][/COLOR] [COLOR=red][COLOR=black]Esteticamente però faceva un po' pena.[/COLOR][/COLOR] [COLOR=red][COLOR=black]Mi rendo conto che l'estetica in certi frangenti [U]deve[/U] essere secondaria rispetto alla praticità, però dopo un po' di prove sono riuscito ad arrivare ad un ragionevole compromesso riducendo i distanziali ad una somma totale di quindici millimetri, a livello posturale non ho sentito una differenza negativa apprezzabile, però forse io sono un caso a parte, nei miei trascorsi motociclistici, sulle mie moto da strada, presente e passate ho sempre adottato una posizione di guida estrema, pedane arretrate e rialzate e semimanubri molto bassi, quindi le posizioni in sella coercitive le ho sempre digerite egregiamente, lo stesso discorso trasferito sulla bici non ha cambiato il mio grado di sopportazione, quindi tutto ok.[/COLOR][/COLOR] [COLOR=red][COLOR=black]Peso; atualmente pesa circa otto chili e mezzo, con gli stessi soldi avrei potuto assemblare una specialissima da circa sette chili, telaio e forcella pagano in chiletto circa rispetto ad un normale in carbonio mentre le ruote, a parità di costo, sono di tre o quattro etti più pesanti rispetto ad un’accoppiata tradizionale e raffinata, ma va bene lo stesso, in fin dei conti l'obbiettivo ponderale non era un mia priorità e poi è comunque meno rispetto ai nove chili e quattro della mia precedente cavalcatura, per me è pur sempre un vantaggio in più.[/COLOR][/COLOR] [COLOR=red][COLOR=black]Capitolo comfort, in questo caso la mia opinione non può essere del tutto affidabile perché la mie precedenti esperienze si limitano ad un telaio in alluminio con carro in carbonio, quindi l'unica cosa che posso dire e che dopo aver fatto un giro di quasi quattro ore, la mia schiena non ha sofferto più di tanto, anzi, non fosse stato per la stanchezza muscolare (ero a digiuno da diversi mesi), l'entusiasmo mi avrebbe portato a continuare ancora a pedalare indisturbato.[/COLOR][/COLOR] [COLOR=red][COLOR=black]E' innegabile che un carro corto, in alluminio e con sezioni abbondanti debba, a livello teorico, portare a reazioni più secche rispetto a telai tradizionali da strada, però ribadisco il concetto che con esperienze ridotte nel settore, il mio giudizio in tal senso è da considerare esclusivamente soggettivo.[/COLOR][/COLOR] [COLOR=red][COLOR=black]Uno dei vantaggi rispetto a prima invece l'ho riscontrato nella pedalata fuori sella, finchè le gambe mi hanno retto, alzarmi sui pedali appoggiandomi sui comodissimi ed ergonomici ergopower 11v montati sul compatto manubrio FSA, hanno reso l’azione immediata, efficace e gratificante.[/COLOR][/COLOR] [COLOR=red][COLOR=black]Questo è quello che mi sento di dire al proposito di utilizzare una bici da crono su strada in modo tradizionale, ho cercato di essere il più obiettivo possibile e di trasferire a voi in maniera, mi auguro, chiara le sensazioni che ne ho ricavato, non sono stato coinciso ma spero almeno di essere stato comprensibile, una cosa è certa, io ne sono pienamente soddisfatto e se dovessi tornare indietro probabilmente l'unica modifica che farei sarebbe quella di scegliere un manubrio con uno stem di un centimetro più lungo, il fatto che il mio sia un integrato purtroppo rende l'operazione possibile solo con un notevole esborso economico, quindi me lo faccio andare benissimo così.[/COLOR][/COLOR] [COLOR=red][COLOR=black]Per adeso è tutto, salut a tutt.[/COLOR][/COLOR] [COLOR=red][COLOR=black]Piero[/COLOR][/COLOR] [/QUOTE]
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