parakito
Passista
- 24 Giugno 2009
- 3.875
- 130
- Bici
- Scott cr1pro,Cannondale cad3,NSR,Litespeed Archon ,Rewel titanio,Treck fuel,Kona Stinky,Bianchi,ecc
Nessuno sa dirmi qualcosa in proposito?
Analisi, opinioni, esperienze?
In realtà è una cosa che mi sono chiesto pure io , mi sono dato le seguenti rispote , nonostante io sia convintissimo che l'alluminio o meglio le leghe ormai hanno raggiunto veramente degli ottimo standard sia come peso che resistenza ecc . Anche superiore al carbonio , infatti la migliore componentistica e proprio data da queste leghe .
Ma rimane il fatto che per fare un telaio serio con queste leghe ecc . è davvero complicato , e di conseguenza costoso , un telaio carbonio una volta progettato , il costo di produzione è minimo , il ricarico quindi può essere alto , e allora si va di carbonio che ha dalla sua il fatto di essere plasmato orientando fibre in un certo modo e in base al tipo di fibra può essere plasmato proprio con caratteristiche differenti cm per cm del telaio , con le leghe di alluminio nonostante l'idro formatura a spessori variabili , non si arriva ad una cosi precisa plasmatura del telaio , anche avvicinandosi il più possibile questo risulterebbe perecchio costoso molto più del carbonio .
Tutto questo votato ad avere un telaio il più leggero possibile ridpondente alle caratteristiche richieste .
Ovvio che un telaio in alluminio di bassa lega semplice ottenuto solo con la saldatura dei tubi , spesso saldature eficaci ma esteticamente da paura , potrebbe assolvere ugualmente in modo più che decente la sua funzione , ma penserebbe parecchio di più .
Già un alluminio aeronautico costa davvero molto di più .
La mia idea come già espresso molte volte è che un telaio in carbonio progettato specificatamente per lunghe distanze non avrebbe rivali .
Il problema è come sempre : non c'è sufficiente domanda quindi nessuno li fabrica .
La richiesta in gran numero: è la bici da gara quidi si sacrifica tutto in funzione di questo per primo il peso , quindi affidabilità , comodità ecc .
A favore di rigidità massima , e reattività sterzo , che con pesi tipo borse ecc . , diventa un endicap specialmente in discesa .
Alla luce di questo la scelta per le lunghe distanze rimangono , i materiali che ora sono stati via via scartati per bici da gara , ma ottimi per le lunghe distanze , sempre se uno non lesina esageratamente sul peso , telai acciao titanio alluminio carbonio rotti per questo motivi c'è ne sono a vagoni .
Bisogna tenere conto che bici per lunghe distanze spesso viaggiano con pesi extra e fuori asse rispetto al ciclista , quindi sollecitazioni in punti non previsti in telai gara , oltre a geometrie diverse per non essere sbilaciati troppo da questi eventuali pesi .
Prima cosa è l'affidabilità che si paga sempre con un pò di peso in più , si parla di 100/150 gr per titanio , anche 600/1000 gr per acciaio, vedi Scapin che a guidarlo sembra tenuto assieme con degli elastici ( inguidabile se pesi piu di 70 kg ) , rispetto ad un telaio tirato al limite sul peso .
Inoltre uscire dagli schemi è piacevole e vantagioso , non avrai mai una cosa vecchia ( per chi segue le mode ) , ma solo una cosa diversa e appunto fuori dagli schemi , quindi eterna e se fatto bene anche dal puto di vista meccanico , chi ammirerà il mezzo sarà sicuramente uno che ne capisce veramente di bici e non quello che ne capisce solo di moda con la bocca riempita di pubblicità delle riviste , che conosce tutte le ultime colorazione dei vari team pof , ma spesso di bici vere ne capisce poco , tanto da non distinguere un telaio in titanio da quello del nonno in ferro comune .

sai che delusione.