Bici da rando

parakito

Passista
24 Giugno 2009
3.875
130
Piovene Rocchette (Vicenza)
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Bici
Scott cr1pro,Cannondale cad3,NSR,Litespeed Archon ,Rewel titanio,Treck fuel,Kona Stinky,Bianchi,ecc
Nessuno sa dirmi qualcosa in proposito?
Analisi, opinioni, esperienze?

In realtà è una cosa che mi sono chiesto pure io , mi sono dato le seguenti rispote , nonostante io sia convintissimo che l'alluminio o meglio le leghe ormai hanno raggiunto veramente degli ottimo standard sia come peso che resistenza ecc . Anche superiore al carbonio , infatti la migliore componentistica e proprio data da queste leghe .
Ma rimane il fatto che per fare un telaio serio con queste leghe ecc . è davvero complicato , e di conseguenza costoso , un telaio carbonio una volta progettato , il costo di produzione è minimo , il ricarico quindi può essere alto , e allora si va di carbonio che ha dalla sua il fatto di essere plasmato orientando fibre in un certo modo e in base al tipo di fibra può essere plasmato proprio con caratteristiche differenti cm per cm del telaio , con le leghe di alluminio nonostante l'idro formatura a spessori variabili , non si arriva ad una cosi precisa plasmatura del telaio , anche avvicinandosi il più possibile questo risulterebbe perecchio costoso molto più del carbonio .
Tutto questo votato ad avere un telaio il più leggero possibile ridpondente alle caratteristiche richieste .
Ovvio che un telaio in alluminio di bassa lega semplice ottenuto solo con la saldatura dei tubi , spesso saldature eficaci ma esteticamente da paura , potrebbe assolvere ugualmente in modo più che decente la sua funzione , ma penserebbe parecchio di più .
Già un alluminio aeronautico costa davvero molto di più .
La mia idea come già espresso molte volte è che un telaio in carbonio progettato specificatamente per lunghe distanze non avrebbe rivali .
Il problema è come sempre : non c'è sufficiente domanda quindi nessuno li fabrica .
La richiesta in gran numero: è la bici da gara quidi si sacrifica tutto in funzione di questo per primo il peso , quindi affidabilità , comodità ecc .
A favore di rigidità massima , e reattività sterzo , che con pesi tipo borse ecc . , diventa un endicap specialmente in discesa .

Alla luce di questo la scelta per le lunghe distanze rimangono , i materiali che ora sono stati via via scartati per bici da gara , ma ottimi per le lunghe distanze , sempre se uno non lesina esageratamente sul peso , telai acciao titanio alluminio carbonio rotti per questo motivi c'è ne sono a vagoni .
Bisogna tenere conto che bici per lunghe distanze spesso viaggiano con pesi extra e fuori asse rispetto al ciclista , quindi sollecitazioni in punti non previsti in telai gara , oltre a geometrie diverse per non essere sbilaciati troppo da questi eventuali pesi .
Prima cosa è l'affidabilità che si paga sempre con un pò di peso in più , si parla di 100/150 gr per titanio , anche 600/1000 gr per acciaio, vedi Scapin che a guidarlo sembra tenuto assieme con degli elastici ( inguidabile se pesi piu di 70 kg ) , rispetto ad un telaio tirato al limite sul peso .
Inoltre uscire dagli schemi è piacevole e vantagioso , non avrai mai una cosa vecchia ( per chi segue le mode ) , ma solo una cosa diversa e appunto fuori dagli schemi , quindi eterna e se fatto bene anche dal puto di vista meccanico , chi ammirerà il mezzo sarà sicuramente uno che ne capisce veramente di bici e non quello che ne capisce solo di moda con la bocca riempita di pubblicità delle riviste , che conosce tutte le ultime colorazione dei vari team pof , ma spesso di bici vere ne capisce poco , tanto da non distinguere un telaio in titanio da quello del nonno in ferro comune .
 

EuroToni

Find Beautiful Girls in your town for night
12 Settembre 2013
415
10
Usa
www.cycling3e60.it
Bici
Vetta Forever
In realtà è una cosa che mi sono chiesto pure io , mi sono dato le seguenti rispote , nonostante io sia convintissimo che l'alluminio o meglio le leghe ormai hanno raggiunto veramente degli ottimo standard sia come peso che resistenza ecc . Anche superiore al carbonio , infatti la migliore componentistica e proprio data da queste leghe .
Ma rimane il fatto che per fare un telaio serio con queste leghe ecc . è davvero complicato , e di conseguenza costoso , un telaio carbonio una volta progettato , il costo di produzione è minimo , il ricarico quindi può essere alto , e allora si va di carbonio che ha dalla sua il fatto di essere plasmato orientando fibre in un certo modo e in base al tipo di fibra può essere plasmato proprio con caratteristiche differenti cm per cm del telaio , con le leghe di alluminio nonostante l'idro formatura a spessori variabili , non si arriva ad una cosi precisa plasmatura del telaio , anche avvicinandosi il più possibile questo risulterebbe perecchio costoso molto più del carbonio .
Tutto questo votato ad avere un telaio il più leggero possibile ridpondente alle caratteristiche richieste .
Ovvio che un telaio in alluminio di bassa lega semplice ottenuto solo con la saldatura dei tubi , spesso saldature eficaci ma esteticamente da paura , potrebbe assolvere ugualmente in modo più che decente la sua funzione , ma penserebbe parecchio di più .
Già un alluminio aeronautico costa davvero molto di più .
La mia idea come già espresso molte volte è che un telaio in carbonio progettato specificatamente per lunghe distanze non avrebbe rivali .
Il problema è come sempre : non c'è sufficiente domanda quindi nessuno li fabrica .
La richiesta in gran numero: è la bici da gara quidi si sacrifica tutto in funzione di questo per primo il peso , quindi affidabilità , comodità ecc .
A favore di rigidità massima , e reattività sterzo , che con pesi tipo borse ecc . , diventa un endicap specialmente in discesa .

Alla luce di questo la scelta per le lunghe distanze rimangono , i materiali che ora sono stati via via scartati per bici da gara , ma ottimi per le lunghe distanze , sempre se uno non lesina esageratamente sul peso , telai acciao titanio alluminio carbonio rotti per questo motivi c'è ne sono a vagoni .
Bisogna tenere conto che bici per lunghe distanze spesso viaggiano con pesi extra e fuori asse rispetto al ciclista , quindi sollecitazioni in punti non previsti in telai gara , oltre a geometrie diverse per non essere sbilaciati troppo da questi eventuali pesi .
Prima cosa è l'affidabilità che si paga sempre con un pò di peso in più , si parla di 100/150 gr per titanio , anche 600/1000 gr per acciaio, vedi Scapin che a guidarlo sembra tenuto assieme con degli elastici ( inguidabile se pesi piu di 70 kg ) , rispetto ad un telaio tirato al limite sul peso .
Inoltre uscire dagli schemi è piacevole e vantagioso , non avrai mai una cosa vecchia ( per chi segue le mode ) , ma solo una cosa diversa e appunto fuori dagli schemi , quindi eterna e se fatto bene anche dal puto di vista meccanico , chi ammirerà il mezzo sarà sicuramente uno che ne capisce veramente di bici e non quello che ne capisce solo di moda con la bocca riempita di pubblicità delle riviste , che conosce tutte le ultime colorazione dei vari team pof , ma spesso di bici vere ne capisce poco , tanto da non distinguere un telaio in titanio da quello del nonno in ferro comune .

Sicuro che le grandi case seguono mode e materiali che una volta ammortizzati i costi di impianto (Cina) portino a realizzare alti profitti, ma uscendo dall'ambito del puro marketing della grande e modaiola vendita di biciclette da corsa o mtb visto che in Italia ( solo in Italia) le produzioni di biciclette da cicloturismo medio o lungo sono snobbate e non considerate dai grandi brand (a parte i marchi Inglesi, Francesi, Americani che costruiscono ottimi prodotti) teniamo l'argomento basandoci su una produzione di bicicletta artigianale.
Metto in analisi i quattro elementi, acciaio, alluminio, carbonio, titanio atti alla costruzione di una bicicletta SU MISURA da randonnee e cicloturismo.
Per poca esperienza che tengo ancora (sto studiando) provo a dire la mia opinione restando che, con qualsiasi dei quattro elementi posso realizzare cambiando le geometrie del telaio strutture più o meno rigide e confortevoli e formare la bicicletta adatta all'uso che ne voglio fare.
Costruire un telaio su misura in carbonio è praticamente impossibile, i costi solo degli stampi sarebbero altissimi, al titanio ci si arriva, buon materiale che unisce resistenza e leggerezza ma che frena è sempre il costo, arriva minimo (per telai di buon livello) a quattro volte tanto dei due elementi restanti.
E qui torna la domanda, ne restano due, acciaio e alluminio, a parità di qualità dei materiali il costo di produzione è quasi uguale, a favore dell'acciaio resta sicuramente la durata nel tempo (se ben tenuto è indistruttibile), a favore dell'alluminio il peso che scenderebbe circa della metà ma allora perché non alluminio?
La domanda ha un suo fine, se devo costruirmi una bicicletta per rando corte (200 km) o con molta salita, una bicicletta leggera, quasi a borse zero, senza luci devo per forza di cose optare per il titanio?
 

labrador

Gregario
13 Settembre 2009
571
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Bici
De Rosa Corum acciaio-Trek oclv 110- Crisp titanio
Sicuro che le grandi case seguono mode e materiali che una volta ammortizzati i costi di impianto (Cina) portino a realizzare alti profitti, ma uscendo dall'ambito del puro marketing della grande e modaiola vendita di biciclette da corsa o mtb visto che in Italia ( solo in Italia) le produzioni di biciclette da cicloturismo medio o lungo sono snobbate e non considerate dai grandi brand (a parte i marchi Inglesi, Francesi, Americani che costruiscono ottimi prodotti) teniamo l'argomento basandoci su una produzione di bicicletta artigianale.
Metto in analisi i quattro elementi, acciaio, alluminio, carbonio, titanio atti alla costruzione di una bicicletta SU MISURA da randonnee e cicloturismo.
Per poca esperienza che tengo ancora (sto studiando) provo a dire la mia opinione restando che, con qualsiasi dei quattro elementi posso realizzare cambiando le geometrie del telaio strutture più o meno rigide e confortevoli e formare la bicicletta adatta all'uso che ne voglio fare.
Costruire un telaio su misura in carbonio è praticamente impossibile, i costi solo degli stampi sarebbero altissimi, al titanio ci si arriva, buon materiale che unisce resistenza e leggerezza ma che frena è sempre il costo, arriva minimo (per telai di buon livello) a quattro volte tanto dei due elementi restanti.
E qui torna la domanda, ne restano due, acciaio e alluminio, a parità di qualità dei materiali il costo di produzione è quasi uguale, a favore dell'acciaio resta sicuramente la durata nel tempo (se ben tenuto è indistruttibile), a favore dell'alluminio il peso che scenderebbe circa della metà ma allora perché non alluminio?
La domanda ha un suo fine, se devo costruirmi una bicicletta per rando corte (200 km) o con molta salita, una bicicletta leggera, quasi a borse zero, senza luci devo per forza di cose optare per il titanio?

Nella mia lunga carriera di percorritore di lunghe distanze, ho provato quasi tutti i materiali in commercio,( mi manca solo il titanio ma è solo questione di tempo, visto che il telaio l'ho in casa), e devo dire che ormai sono giunto a una conclusione abbastanza veritiera.
Negli anni a cavallo del 2000, ho pedalato su cinque telai in alluminio di un noto marchio, anche allora facevo le randonnèe e devo dire che questi telai, seppur rigidi non mi hanno mai creato problemi particolari o indolenzimenti ,normali nelle lunghissime distanze. Purtroppo questi telai avevano un problema molto grave; si crepavano dopo circa 10000km.
Poi sono passato al carbonio e per qualche anno, mi sembrava di avere trovato la soluzione giusta. Nel 2003 ho fatto la PBP con un king De Rosa caricato con borse anteriori e posteriori; anche qui nessun problema e molte soddisfazioni. Con il tempo macinando centinaia di migliaia di km, anche il carbonio cominciava a starmi stretto, mi sembrava di pedalare su un telaio rigido e reattivo si, ma dalle sensazioni che provavo non lo sentivo vivo, non mi dava quella gioia di pedalata che si rinnovava giorno dopo giorno e alla lunga tutto diventava monotonia.
Adesso ho un Trek oclv 110, un gran telaio, ci ho fatto anche la 1001 miglia nel 2008, ma la bici che preferisco è senza dubbio la De Rosa corum in acciaio, una regina delle lunghe distanze ma anche molto performante, (cosa che a me interessa poco), telaio leggero 1600 grammi, bici viva e in salita viaggia alla grande se si ha gamba. In futuro mi farò un altro telaio in acciaio, magari a congiunzioni come il tuo;se ti abitui all'acciaio, difficilmente continuerai a pedalare il carbonio, tanto noi, mica dobbiamo vincere le corse.o-o
 

EuroToni

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12 Settembre 2013
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Vetta Forever
Nella mia lunga carriera di percorritore di lunghe distanze, ho provato quasi tutti i materiali in commercio,( mi manca solo il titanio ma è solo questione di tempo, visto che il telaio l'ho in casa), e devo dire che ormai sono giunto a una conclusione abbastanza veritiera.
Negli anni a cavallo del 2000, ho pedalato su cinque telai in alluminio di un noto marchio, anche allora facevo le randonnèe e devo dire che questi telai, seppur rigidi non mi hanno mai creato problemi particolari o indolenzimenti ,normali nelle lunghissime distanze. Purtroppo questi telai avevano un problema molto grave; si crepavano dopo circa 10000km.
Poi sono passato al carbonio e per qualche anno, mi sembrava di avere trovato la soluzione giusta. Nel 2003 ho fatto la PBP con un king De Rosa caricato con borse anteriori e posteriori; anche qui nessun problema e molte soddisfazioni. Con il tempo macinando centinaia di migliaia di km, anche il carbonio cominciava a starmi stretto, mi sembrava di pedalare su un telaio rigido e reattivo si, ma dalle sensazioni che provavo non lo sentivo vivo, non mi dava quella gioia di pedalata che si rinnovava giorno dopo giorno e alla lunga tutto diventava monotonia.
Adesso ho un Trek oclv 110, un gran telaio, ci ho fatto anche la 1001 miglia nel 2008, ma la bici che preferisco è senza dubbio la De Rosa corum in acciaio, una regina delle lunghe distanze ma anche molto performante, (cosa che a me interessa poco), telaio leggero 1600 grammi, bici viva e in salita viaggia alla grande se si ha gamba. In futuro mi farò un altro telaio in acciaio, magari a congiunzioni come il tuo;se ti abitui all'acciaio, difficilmente continuerai a pedalare il carbonio, tanto noi, mica dobbiamo vincere le corse.o-o

Grazie della esaudiente risposta, il dubbio infatti dell'alluminio sta proprio nella durata dei materiali.
Parakito già pedala nel titanio e mi piacerebbe sentire che differenza fa andare con questo materiale a differenza dell'acciaio.
Per adesso godo con il mio bel carro armato che più ci pedalo e più vorrei starci sopra al punto che ho intenzione di mettere in vendita la bike in carbonio :)
 

chicks

Novellino
13 Marzo 2012
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Brescia
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da corsa
Grazie della esaudiente risposta, il dubbio infatti dell'alluminio sta proprio nella durata dei materiali.
Per dovere di cronaca riporto la mia esperienza, che, anche se limitata, e' opposta a quella di labrador: possiedo un telaio in alluminio di bassa gamma, lo uso da 10 anni e ho percorso circa 30mila km, con una piccola esperienza di cicloturismo in autonomia tre anni fa in cui ho percorso circa 400km con borse al manubrio e posteriori su portapacchi per un carico di circa 15kg. Finora tutto bene, spero duri altrettanto :eek:
 

parakito

Passista
24 Giugno 2009
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Per dovere di cronaca riporto la mia esperienza, che, anche se limitata, e' opposta a quella di labrador: possiedo un telaio in alluminio di bassa gamma, lo uso da 10 anni e ho percorso circa 30mila km, con una piccola esperienza di cicloturismo in autonomia tre anni fa in cui ho percorso circa 400km con borse al manubrio e posteriori su portapacchi per un carico di circa 15kg. Finora tutto bene, spero duri altrettanto :eek:

Non mi stupisce , come dicevo sopra la solidità si paga in peso .
Infatti paradossalmente un telaio di bassa gamma è mediamente più robusto .
Giusto ieri mi sono messo a lavare un pò di bici della mia scuderia , sarà che è un pò che non la cavalco ma la mia bici in acciaio ripresa in mano mi ha fatto tornare la voglia , infatti sto approntandola con le mie misure riviste e corrette negli anni ( sono davvero cambiate di molto ) cambio pattini ormai di legno , per il resto come nuova , ,pesata sta a 9 kg esatti , ma senza stravolgimenti , 1kg si toglie facile 6/700 solo con le ruote .
La cosa che mi piace e che apprezzo di più è la forcella il acciaio cromato che come assorbimento asperità del terreno è fantastica .
Questo da solo vale più del 50% della comodità di una bici .
Vedremo alla prova dei fatti cosa salta fuori , come sempre sarà la stada a decidere .
 

LupinRS

Pedivella
29 Aprile 2012
475
23
Pavia
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Bici
Cannondale Six13-Ridley Xbow-Rossin Genesis
Buonasera a tutti.

Volevo avvicinarmi al mondo delle rando e chiedevo a voi esperti pedalatori un consiglio riguardo la bici.

Attualmente possiedo una bici da corsa in acciaio marchiata Legnano,inizio anni '90,deragliatore anteriore e posteriore Exage 300,levette indicizzate sull'obliquo,guarnitura 52-42 e pignoni 7v.Quando l'ho comprata ho cambiato le ruote (ho montato quelle del deca che sono di serie sulla Triban),sella,catena e pignoni.
L'ho sfruttata molto per recarmi a lavoro percorrendo circa 35-40 km ogni giorno e facendo qualche uscita di 60-70 km nel fine settimana.

Ora volevo incrementare il chilometraggio delle mie uscite e se riesco partecipare a una 200 km per provare ad entrare in questo mondo affascinante delle rando.

Il mio dubbio è il seguente.....tengo la mia bici in acciaio e gli faccio una profonda rivisitazione,oppure compro una nuova bici?Il mio budget è intorno ai 700-800 euro e la mia attenzione era rivolta verso l'alluminio.Dite che su questa cifra ci sono bici che mi facciano fare un vero salto di qualità rispetto alla mia attuale bici?
Oppure mi conviene sistemare per benino la mia vecchia corsa ed eventualmente fare una spesa importante un pò più in la quando avrò le idee un pò più chiare?

Riguardo la mia attuale bici andrei a cambiare praticamente tutta la trasmissione....guarnitura,MC,catena e pignoni.Volevo comunque mantenere le levette indicizzate sull'obliquo.
Poi per il resto potrei partire e macinare km.
Discorso ruote...credo che le mie attuali siano veramente al livello più basso che esista....e appena avrei l'occasione le cambierei.Detto questo devo dire che le ho usate quotidianamente su strade malconce e anche su qualche strada bianca e in quanto a robustezza non ho niente di cui lamentarmi.

Ecco...la mia paura più che altro è quella di farmi ridere in faccia se mi presentassi alla partenza di una rando con una vecchia bici dall'aspetto molto vissuto e con componenti entry level che più entry non si può....
Volendo partecipare ad una 200 km...non vorrei trovarmi in mezzo ad astronavi in carbonio ed essere io l'unico amante dell'obsoleto...
 

parakito

Passista
24 Giugno 2009
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Buonasera a tutti.

Volevo avvicinarmi al mondo delle rando e chiedevo a voi esperti pedalatori un consiglio riguardo la bici.

Attualmente possiedo una bici da corsa in acciaio marchiata Legnano,inizio anni '90,deragliatore anteriore e posteriore Exage 300,levette indicizzate sull'obliquo,guarnitura 52-42 e pignoni 7v.Quando l'ho comprata ho cambiato le ruote (ho montato quelle del deca che sono di serie sulla Triban),sella,catena e pignoni.
L'ho sfruttata molto per recarmi a lavoro percorrendo circa 35-40 km ogni giorno e facendo qualche uscita di 60-70 km nel fine settimana.

Ora volevo incrementare il chilometraggio delle mie uscite e se riesco partecipare a una 200 km per provare ad entrare in questo mondo affascinante delle rando.

Il mio dubbio è il seguente.....tengo la mia bici in acciaio e gli faccio una profonda rivisitazione,oppure compro una nuova bici?Il mio budget è intorno ai 700-800 euro e la mia attenzione era rivolta verso l'alluminio.Dite che su questa cifra ci sono bici che mi facciano fare un vero salto di qualità rispetto alla mia attuale bici?
Oppure mi conviene sistemare per benino la mia vecchia corsa ed eventualmente fare una spesa importante un pò più in la quando avrò le idee un pò più chiare?

Riguardo la mia attuale bici andrei a cambiare praticamente tutta la trasmissione....guarnitura,MC,catena e pignoni.Volevo comunque mantenere le levette indicizzate sull'obliquo.
Poi per il resto potrei partire e macinare km.
Discorso ruote...credo che le mie attuali siano veramente al livello più basso che esista....e appena avrei l'occasione le cambierei.Detto questo devo dire che le ho usate quotidianamente su strade malconce e anche su qualche strada bianca e in quanto a robustezza non ho niente di cui lamentarmi.

Ecco...la mia paura più che altro è quella di farmi ridere in faccia se mi presentassi alla partenza di una rando con una vecchia bici dall'aspetto molto vissuto e con componenti entry level che più entry non si può....
Volendo partecipare ad una 200 km...non vorrei trovarmi in mezzo ad astronavi in carbonio ed essere io l'unico amante dell'obsoleto...

Premetto che i consigli che ti do sono strettamente personali anche se ritengo condivisi dalla maggior parte dei colleghi pedalatori di lunghe distanze .
Ti sembrerà strano , ma la tua bici in questo ambiente per lo più verrebbe ammirata , a maggior ragione se la lasci originale .
Dal momento che hai affermato che l'affidabilità è indiscussa cosi com'è , io direi che una buona messa a punto può bastare per ora , se hai ruote in alluminio sei apposto se invece hai cerchi in ferro allora la spesa va fatta , più per un discorso di sicurezza in frenata che altro .
Direi che pure per l'allenamento sei apposto , magari integra nel fine settimana qualche percorso abbondantemente oltre i 100km .

Se vuo spendere soldi sulla bici , nessuno lo vieta , ma farlo ora , potresti correre il rischio di spenderli nella direzione sbagliata , più avanti quando avrai partecipato a qualche brevetto magari pedalando a fianco a qualche randagio navigato , che ti darà volentieri i consugli giusti , potrai ricavare i suggerimenti che calzano meglio alle tue aspettative .

Proprio perché in questo ambiente sono i piccoli dettagli che ti consentono di fare le lunghe distanze , e non parlo di cose estetiche o di moda , non troverai una bici uguale all'altra , ma bici estremamente personalizzate anche con soluzioni tutt'altro che carine , nelle lunghe distanze non si esita a sacrificare il fattore estetico se questo porta un beneficio , spesso tendente alla comodità .
Spesso chi si avventura nelle lunghe distanze , teme di non avere le gambe necessarie , per portare a termine il brevetto in tempo .
In realtà il problema , sono le molte ore di sella , che alla fine diventano uno strumento di tortura che ti mette ko ben prima delle gambe che ovviamente devono essere sapientemente gestite come il resto .
Concludendo se sulla tua bici ci stai comodo per molte ore , non cambiarla assolutamente .
Con i soldi ti puoi conperare un mezzo relativamente più prestazionale , ma difficilmente così comodo che in questo ambiente risulta fondamentale , ben più di tutto il resto , peso compreso .
 

LupinRS

Pedivella
29 Aprile 2012
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Ciao Parakito,
mi stai facendo venire voglia di ridare nuova vita al mio ferrovecchio...ehehehe

I cerchi comunque sono in alluminio e hanno poco più di un anno di vita.Decathlon mi pare dichiara 1 kg l'anteriore e 1,2 kg il posteriore.In ogni caso come ti dicevo le ho maltrattate ma hanno retto perfettamente.Per il resto purtroppo non posso vantare esperienza tale da capire a che livello siano....robuste sicuramente....prestazionali non credo,ma data la mia scarsa esperienza non me ne rendo conto.Tra l'altro sono un ciclista solitario e nessuno dei miei amici apprezza le due ruote per cui non ho neanche termini di paragone.

Riguardo la trasmissione...beh...devo per forza metterci mano perchè necessita di una rinfrescata.
La guarnitura 52-42 non credo sia troppo adatta alle rando (mi sono letto tutta la discussione...)...e il cambio Exage 300 è quasi alla frutta.Ora vedrò un pò cosa trovo in giro per fare un upgrade funzionale all'uso a cui andrà destinata la bici.

Nel frattempo cercherò di allungare sempre di più le mie percorrenze per mettere alla prova testa e gambe.

OT....per partecipare alle rando devo per forza essere iscritto ad un ASD?
 

parakito

Passista
24 Giugno 2009
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Ciao Parakito,
mi stai facendo venire voglia di ridare nuova vita al mio ferrovecchio...ehehehe

I cerchi comunque sono in alluminio e hanno poco più di un anno di vita.Decathlon mi pare dichiara 1 kg l'anteriore e 1,2 kg il posteriore.In ogni caso come ti dicevo le ho maltrattate ma hanno retto perfettamente.Per il resto purtroppo non posso vantare esperienza tale da capire a che livello siano....robuste sicuramente....prestazionali non credo,ma data la mia scarsa esperienza non me ne rendo conto.Tra l'altro sono un ciclista solitario e nessuno dei miei amici apprezza le due ruote per cui non ho neanche termini di paragone.

Riguardo la trasmissione...beh...devo per forza metterci mano perchè necessita di una rinfrescata.
La guarnitura 52-42 non credo sia troppo adatta alle rando (mi sono letto tutta la discussione...)...e il cambio Exage 300 è quasi alla frutta.Ora vedrò un pò cosa trovo in giro per fare un upgrade funzionale all'uso a cui andrà destinata la bici.

Nel frattempo cercherò di allungare sempre di più le mie percorrenze per mettere alla prova testa e gambe.

OT....per partecipare alle rando devo per forza essere iscritto ad un ASD?

Ads , meglio di si , ma se hai un'assicurazione che copre il danno a terzi e quindi valida dovrebbe bastarti per il brevetti inizziali .
Infatti certi organizzatori di brevetti pretendono di più dal certificato medico agonistico ecc.
Basta informarsi prima .
Se però no ti servono qualifiche ufficiali ecc .
Nessuno ti vieta di percorrere le stesse strade lo stesso giorno e ora di tutti gli altri , ovviamente non avrai diritto agli eventuali servizi per il quali gli altri hanno diritto essendosi regolarmente iscritti .
In ogni cado ti consiglio vivamente di farti una buona assicurazione , sperando che non serva mai , ma e sempre meglio averla , un pò come il casco in testa .

Un aggiornamento della trasmissione , se ti accontenti di roba fino a 9 cambi posteriori secondo me spendi una cavolata , 52/42 potrebbe ancora andare se non ci sono salite troppo impegnative e se dietro il pacco pignoni ariva almeno al 27 , meglio se di più , al limite togli il 42 e metti una corona da 39 che ci sta sicuro .
Un altra ottima soluzione è la tripla anteriore che ti consente di salvarti in ogni situazione .
Tutto questo sempre in un ottica di aggiornamento a basso costo mantenendo una ottima affidabilità , in attesa di maturare con calma e oculatezza le tue esigenze reali , quindi senza farsi influenzare dalla moda e riviste che promettono miracoli ad ogni nuovo componente che esce sul mercato , " in realtà rinnovato più nelle grafiche che altro ", ma piuttosto scelte maturate dalla propria esperienza in strada o consigli da chi in bici ci pedala da vero e non fa invece le sfilate di moda.
Io cerco di usare a turno un pò tutte le bici della mia scuderia che spaziono da bici spaziali da 6, 2 kg "vedi i miei album foto qui nel forum " a bici di 20 anni fa .
Nei giri identici di ben oltre 150 km , i tempi di percorrenza sono gli stessi indipendentemente dalla bici usata , la differenza la fa più la giornata si o la giornata no .
In 20 anni , di rivoluzioni vere c'è ne sono state moltissime , nel senso che tutti i materiali sono cambiati nella direzione della diminuzione di peso , che batti e ribatti su questo chiodo , sono riusciti a ficcarlo in testa a chiunque , ormai è diventata una vera e propria religione direi pure fondamentalista , tanto che una bici da 10 kg è una bestemmia su due ruote , alla fine sulla strada le differenze sono minime , e su lunghe distaze , la più pesante potrebbe avere pure dei vantaggi in termini di affidabilità e comodità , per non parlare dei costi , e del rischio furto , una bici in ferro ormai non fa gola a nessuno.
Non sto dicendo che il peso è un fattore ininfluente ma che non è così fondamentale come invece spesso viene spacciato , nelle lunghe distanze non è la cosa che va messa in primo piano , prima vengono molte altre cose , ad esempio affidabilità e comodità se in piu si riesce ad ottenerle con un occhio al peso tanto meglio , ma servirà per questo spalancare per benino il portafoglio .

Alla fine è un fattore psicologico , con la tua vecchia bici da 10 kg , magari ti capita di tribolare su qualche salita ostica , magari ti vedi superare da ciclisti con bici all'ultima moda (ovvio che quelli con le medesime bici che tribolano ancora peggio di te , non ti superano ,non li vedi , questo pensiero non ti sfiora , fanno testo solo quelli che ti superano con apparente facilità ) , pensi .... ma allora anch'io se avessi una bici così non tribolerei come faccio ora , e allora si matura questo tarlo che con il tempo scava sempre piu in profondità finché un giorno sfogliando una rivista o dal meccanico di fiducia finalmente il tarlo arriva alla metà , un pò perché ormai eri stanco che gli amici ti guadavano dall'alto in basso , tanto che ormai ti vergognavi di farti vedere in giro con quel ferro vecchio .
Non conta il fatto che spesso erano loro a doverti ciuciare la ruota , questo non fa testo ,le cose importanti sono altre ¿
Ormai il tarlo è sconfitto e non c'è piu , i tuoi 4000 euro e più li hai spesi e ora sarai tu a guardare gli amici dall'alto in basso , finche fra un mese due tre quatro o poco più il tarlo avrà infettato uno o più dei tuoi amici che a turno ricominceranno la storia da zero finché senza apettare troppo tempo toccherà di nuovo a te che nel frattempo avrai provveduto a ripristinare adeguatamente il contenuto del portafoglio .

Il tutto condito da una necessità reale vicino allo ZERO ma necessaria , da adempiere sull'altare sacrificale della dea MARKETING .
 
Ultima modifica:

labrador

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Ads , meglio di si , ma se hai un'assicurazione che copre il danno a terzi e quindi valida dovrebbe bastarti per il brevetti inizziali .
Infatti certi organizzatori di brevetti pretendono di più dal certificato medico agonistico ecc.
Basta informarsi prima .
Se però no ti servono qualifiche ufficiali ecc .
Nessuno ti vieta di percorrere le stesse strade lo stesso giorno e ora di tutti gli altri , ovviamente non avrai diritto agli eventuali servizi per il quali gli altri hanno diritto essendosi regolarmente iscritti .
In ogni cado ti consiglio vivamente di farti una buona assicurazione , sperando che non serva mai , ma e sempre meglio averla , un pò come il casco in testa .

Un aggiornamento della trasmissione , se ti accontenti di roba fino a 9 cambi posteriori secondo me spendi una cavolata , 52/42 potrebbe ancora andare se non ci sono salite troppo impegnative e se dietro il pacco pignoni ariva almeno al 27 , meglio se di più , al limite togli il 42 e metti una corona da 39 che ci sta sicuro .
Un altra ottima soluzione è la tripla anteriore che ti consente di salvarti in ogni situazione .
Tutto questo sempre in un ottica di aggiornamento a basso costo mantenendo una ottima affidabilità , in attesa di maturare con calma e oculatezza le tue esigenze reali , quindi senza farsi influenzare dalla moda e riviste che promettono miracoli ad ogni nuovo componente che esce sul mercato , " in realtà rinnovato più nelle grafiche che altro ", ma piuttosto scelte maturate dalla propria esperienza in strada o consigli da chi in bici ci pedala da vero e non fa invece le sfilate di moda.
Io cerco di usare a turno un pò tutte le bici della mia scuderia che spaziono da bici spaziali da 6, 2 kg "vedi i miei album foto qui nel forum " a bici di 20 anni fa .
Nei giri identici di ben oltre 150 km , i tempi di percorrenza sono gli stessi indipendentemente dalla bici usata , la differenza la fa più la giornata si o la giornata no .
In 20 anni , di rivoluzioni vere c'è ne sono state moltissime , nel senso che tutti i materiali sono cambiati nella direzione della diminuzione di peso , che batti e ribatti su questo chiodo , sono riusciti a ficcarlo in testa a chiunque , ormai è diventata una vera e propria religione direi pure fondamentalista , tanto che una bici da 10 kg è una bestemmia su due ruote , alla fine sulla strada le differenze sono minime , e su lunghe distaze , la più pesante potrebbe avere pure dei vantaggi in termini di affidabilità e comodità , per non parlare dei costi , e del rischio furto , una bici in ferro ormai non fa gola a nessuno.
Non sto dicendo che il peso è un fattore ininfluente ma che non è così fondamentale come invece spesso viene spacciato , nelle lunghe distanze non è la cosa che va messa in primo piano , prima vengono molte altre cose , ad esempio affidabilità e comodità se in piu si riesce ad ottenerle con un occhio al peso tanto meglio , ma servirà per questo spalancare per benino il portafoglio .

Alla fine è un fattore psicologico , con la tua vecchia bici da 10 kg , magari ti capita di tribolare su qualche salita ostica , magari ti vedi superare da ciclisti con bici all'ultima moda (ovvio che quelli con le medesime bici che tribolano ancora peggio di te , non ti superano ,non li vedi , questo pensiero non ti sfiora , fanno testo solo quelli che ti superano con apparente facilità ) , pensi .... ma allora anch'io se avessi una bici così non tribolerei come faccio ora , e allora si matura questo tarlo che con il tempo scava sempre piu in profondità finché un giorno sfogliando una rivista o dal meccanico di fiducia finalmente il tarlo arriva alla metà , un pò perché ormai eri stanco che gli amici ti guadavano dall'alto in basso , tanto che ormai ti vergognavi di farti vedere in giro con quel ferro vecchio .
Non conta il fatto che spesso erano loro a doverti ciuciare la ruota , questo non fa testo ,le cose importanti sono altre ¿
Ormai il tarlo è sconfitto e non c'è piu , i tuoi 4000 euro e più li hai spesi e ora sarai tu a guardare gli amici dall'alto in basso , finche fra un mese due tre quatro o poco più il tarlo avrà infettato uno o più dei tuoi amici che a turno ricominceranno la storia da zero finché senza apettare troppo tempo toccherà di nuovo a te che nel frattempo avrai provveduto a ripristinare adeguatamente il contenuto del portafoglio .

Il tutto condito da una necessità reale vicino allo ZERO ma necessaria , da adempiere sull'altare sacrificale della dea MARKETING .

Pienamente d'accordo, senza contare che le attuali bici in carbonio, oltre a costare come un'auto, sono talmente brutte che se non avessi altra scelta, passerei senza alcuna esitazione a una recumbent.o-o
 

N1CO

Pignone
6 Settembre 2007
139
0
Visita sito
Ciao a tutti,
e da un po' che vi rompo per la bici da lunghe distanze(rando) ora pero' la cosa si sta concretizzando, cioè ho ridimensionato il mio parco bici da 6 ne sono rimaste 3, fra queste 3 c'è anche la Cr1 Gr54 che voglio vendere(e ho uno interessato) ma dopo cosa prendo?

allora voglio i freni a disco(meglio se idraulici)
carbonio vs alluminio
bici da corsa o ciclocross? se ciclocross la si puo usare anche con trasmissione 50/34?

scusate le tante domande ma meglio essere preparati davanti a un venditore di bici

cmq le mie preferite sono
[url]http://www.trekbikes.com/ch/de/bikes/road/cyclocross/crockett/crockett_7_disc/[/URL]#

e la speci secteur expert disc(costa anche di meno ma con freni meccanici)

ciao a tutti
 

EuroToni

Find Beautiful Girls in your town for night
12 Settembre 2013
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10
Usa
www.cycling3e60.it
Bici
Vetta Forever
Ads , meglio di si , ma se hai un'assicurazione che copre il danno a terzi e quindi valida dovrebbe bastarti per il brevetti inizziali .
Infatti certi organizzatori di brevetti pretendono di più dal certificato medico agonistico ecc.
Basta informarsi prima .
Se però no ti servono qualifiche ufficiali ecc .
Nessuno ti vieta di percorrere le stesse strade lo stesso giorno e ora di tutti gli altri , ovviamente non avrai diritto agli eventuali servizi per il quali gli altri hanno diritto essendosi regolarmente iscritti .
In ogni cado ti consiglio vivamente di farti una buona assicurazione , sperando che non serva mai , ma e sempre meglio averla , un pò come il casco in testa .

Un aggiornamento della trasmissione , se ti accontenti di roba fino a 9 cambi posteriori secondo me spendi una cavolata , 52/42 potrebbe ancora andare se non ci sono salite troppo impegnative e se dietro il pacco pignoni ariva almeno al 27 , meglio se di più , al limite togli il 42 e metti una corona da 39 che ci sta sicuro .
Un altra ottima soluzione è la tripla anteriore che ti consente di salvarti in ogni situazione .
Tutto questo sempre in un ottica di aggiornamento a basso costo mantenendo una ottima affidabilità , in attesa di maturare con calma e oculatezza le tue esigenze reali , quindi senza farsi influenzare dalla moda e riviste che promettono miracoli ad ogni nuovo componente che esce sul mercato , " in realtà rinnovato più nelle grafiche che altro ", ma piuttosto scelte maturate dalla propria esperienza in strada o consigli da chi in bici ci pedala da vero e non fa invece le sfilate di moda.
Io cerco di usare a turno un pò tutte le bici della mia scuderia che spaziono da bici spaziali da 6, 2 kg "vedi i miei album foto qui nel forum " a bici di 20 anni fa .
Nei giri identici di ben oltre 150 km , i tempi di percorrenza sono gli stessi indipendentemente dalla bici usata , la differenza la fa più la giornata si o la giornata no .
In 20 anni , di rivoluzioni vere c'è ne sono state moltissime , nel senso che tutti i materiali sono cambiati nella direzione della diminuzione di peso , che batti e ribatti su questo chiodo , sono riusciti a ficcarlo in testa a chiunque , ormai è diventata una vera e propria religione direi pure fondamentalista , tanto che una bici da 10 kg è una bestemmia su due ruote , alla fine sulla strada le differenze sono minime , e su lunghe distaze , la più pesante potrebbe avere pure dei vantaggi in termini di affidabilità e comodità , per non parlare dei costi , e del rischio furto , una bici in ferro ormai non fa gola a nessuno.
Non sto dicendo che il peso è un fattore ininfluente ma che non è così fondamentale come invece spesso viene spacciato , nelle lunghe distanze non è la cosa che va messa in primo piano , prima vengono molte altre cose , ad esempio affidabilità e comodità se in piu si riesce ad ottenerle con un occhio al peso tanto meglio , ma servirà per questo spalancare per benino il portafoglio .

Alla fine è un fattore psicologico , con la tua vecchia bici da 10 kg , magari ti capita di tribolare su qualche salita ostica , magari ti vedi superare da ciclisti con bici all'ultima moda (ovvio che quelli con le medesime bici che tribolano ancora peggio di te , non ti superano ,non li vedi , questo pensiero non ti sfiora , fanno testo solo quelli che ti superano con apparente facilità ) , pensi .... ma allora anch'io se avessi una bici così non tribolerei come faccio ora , e allora si matura questo tarlo che con il tempo scava sempre piu in profondità finché un giorno sfogliando una rivista o dal meccanico di fiducia finalmente il tarlo arriva alla metà , un pò perché ormai eri stanco che gli amici ti guadavano dall'alto in basso , tanto che ormai ti vergognavi di farti vedere in giro con quel ferro vecchio .
Non conta il fatto che spesso erano loro a doverti ciuciare la ruota , questo non fa testo ,le cose importanti sono altre ¿
Ormai il tarlo è sconfitto e non c'è piu , i tuoi 4000 euro e più li hai spesi e ora sarai tu a guardare gli amici dall'alto in basso , finche fra un mese due tre quatro o poco più il tarlo avrà infettato uno o più dei tuoi amici che a turno ricominceranno la storia da zero finché senza apettare troppo tempo toccherà di nuovo a te che nel frattempo avrai provveduto a ripristinare adeguatamente il contenuto del portafoglio .

Il tutto condito da una necessità reale vicino allo ZERO ma necessaria , da adempiere sull'altare sacrificale della dea MARKETING .

Tutto vero, infatti una volta spesi sti belli 4000 € potresti accorgerti che se non ne hai nelle gambe arrivi sempre dopo lo stesso :wacko: sai che delusione.
 

parakito

Passista
24 Giugno 2009
3.875
130
Piovene Rocchette (Vicenza)
Visita sito
Bici
Scott cr1pro,Cannondale cad3,NSR,Litespeed Archon ,Rewel titanio,Treck fuel,Kona Stinky,Bianchi,ecc
Ciao a tutti,
e da un po' che vi rompo per la bici da lunghe distanze(rando) ora pero' la cosa si sta concretizzando, cioè ho ridimensionato il mio parco bici da 6 ne sono rimaste 3, fra queste 3 c'è anche la Cr1 Gr54 che voglio vendere(e ho uno interessato) ma dopo cosa prendo?

allora voglio i freni a disco(meglio se idraulici)
carbonio vs alluminio
bici da corsa o ciclocross? se ciclocross la si puo usare anche con trasmissione 50/34?

scusate le tante domande ma meglio essere preparati davanti a un venditore di bici

cmq le mie preferite sono
[url]http://www.trekbikes.com/ch/de/bikes/road/cyclocross/crockett/crockett_7_disc/[/URL]#

e la speci secteur expert disc(costa anche di meno ma con freni meccanici)

ciao a tutti

Besto te che riesci a separarti dalle tue bici , io non ci riesco e infatti accumulo .
Per il resto direi che hai le idee chiare , ovviamente la cifra che sei disposto a spendere la sai solo tu , e visto che molto dipende da questo è un pò difficile .
Se spetasse a me decidere cosa aquistare , ma con il portafoglio di un altro , non avrei dubbi .
Carbonio su misura e progettato per lunghe distanze .
Il problema è che non lo fa nessuno , e mettere in cantiere un progetto telaio del genere , fra test a banco ecc.
Costerebbe uno sproposito solo per arrivare ad un ( 1 )telaio definitivo .

Tornando con i piedi per terra , un titanio sempre su misura ovviamente freni a disco e cambio elettrico , e qui molti storceranno il naso , io dico a questi che il cambio elettronico per la sua precisione ha il vantaggio di essere affidabile .
le rogne dei cambi nelle lunge distanze sono dovute a problemi meccanici alle leve , ai cavi , alla cativa registrazione dello stesso che per questo motivo tira il collo alla catena con il rischio di rottura della stessa , con l elettronico tutto questo viene anullato quasi a zero , anche se si introducono altri tipi di problemi , ma sul piatto della bilancia l'elettrico è vantaggioso oltre che estremamente comodo , e ormai abbondantemente collaudato.

Nelle bici che hai postato non riesco a dirti quale scegliere , visto che sembrano tutte ottime , direi che un freno a disco meccanico non è cosi inferiore su una bdc al contrario della mtb , guadagnano non poco in semplicità.

Io avrei comunque usato un approccio diverso .
E cioè se leggi quello postato sopra , anche a te suggerirei visto che non ti mancano le bici , di allestire alla buona una bici per le lunghe distanze , e ti butti in qualche rando che ti ispira .
Per raggiungere un buon allenamento si procede per gradi , per la bici è la stessa cosa ,un'ottima bici da rando ci si arriva per gradi a suon di test e relative modifiche ci vuole qualche anno per trasferire le cose apprese per strada sulla propria bici , pesonalizzandola sempre più , ti dirò che è una cosa che non finisce mai , proprio perché non si finisce mai di imparare pure dall'ultimo arrivato .
 

N1CO

Pignone
6 Settembre 2007
139
0
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Parakito non è facile e bello vendere una bici ma è anche molto triste vederle ferme a prendere polvere, quest'anno il mio motto è "less is more"
cmq il mio modo di girare(vivere la bdc) è appunto un misto fra GF e cicloturismo e tutto l'anno cioè mi capita la domenica che mi faccio 150km in 5 ore a tutta e mi capita il weekend che parto il venerdi sera con un bagaglio minimalista e torno la domenica dopo 400-500km, ma per fare queste cose preferisco avere una bici sola, magari con 2 coppie di ruote, la cr1 è bella e tutto mah mi è preso il pallino dei freni a disco da quando ho fatto un paio di frenate al limite, poi adesso ci prendo ancora qualcosa fra un'anno boh.

poi ci sono anche le varie salsa colossal

ciaoo
 

micronauta

Scalatore
31 Dicembre 2008
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164
Torino
micronauta.wordpress.com
Bici
Randonneuse in titanio; Bianchi Infinito; Olmo "eroica" in costruzione
Ma solo io rimango all'età della rando-pietra? gandalf

Niente cambio elettroattuato, niente freni a disco, niente smartphone... GPS da trekking da due etti e mezzo che va a pile stilo... adesso pure la sella Brooks che pesa ben due (DUE) etti in più della precedente Selle Italia col gel... :mrgreen:
 

parakito

Passista
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Parakito non è facile e bello vendere una bici ma è anche molto triste vederle ferme a prendere polvere, quest'anno il mio motto è "less is more"
cmq il mio modo di girare(vivere la bdc) è appunto un misto fra GF e cicloturismo e tutto l'anno cioè mi capita la domenica che mi faccio 150km in 5 ore a tutta e mi capita il weekend che parto il venerdi sera con un bagaglio minimalista e torno la domenica dopo 400-500km, ma per fare queste cose preferisco avere una bici sola, magari con 2 coppie di ruote, la cr1 è bella e tutto mah mi è preso il pallino dei freni a disco da quando ho fatto un paio di frenate al limite, poi adesso ci prendo ancora qualcosa fra un'anno boh.

poi ci sono anche le varie salsa colossal

ciaoo

La cr1 pro c'è l'ho anch'io e non ci farei mai una rando al massimo 200km ma tornerei a casa a pezzi .
Per giri spinti è una bomba ancora oggi con pochissime rivali , ma la moda ha deciso diversamente dalla strada .
Ti dirò che ero anch'io della stessa idea , bici da rando solo per rando o giri lunghi , poi chissà perché ma ad ogni uscita me la ritrovo sutto il culo , proprio perché ripaga .
Alla fine per ogni asperità che si mangia lei al posto della mia schiena , braccia e tutto il resto, quindi un guadagno reale ad ogni metro di strada : la preferisco ad esempio alla cr1 che mi da solo un relativo vantaggio in salita , per il resto del percorso e come se girassi su cerchi nudi senza gomme , al confronto della bici solo per le rando che alla fine è la più usata , pur cercando di usare tutte le bici della mia scuderia e sono davvero tante coprendo le varie tipologie salvo bmx e reclinate .....per ora ...... c'è ancora spazzio in garage .
 

EuroToni

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Ma solo io rimango all'età della rando-pietra? gandalf

Niente cambio elettroattuato, niente freni a disco, niente smartphone... GPS da trekking da due etti e mezzo che va a pile stilo... adesso pure la sella Brooks che pesa ben due (DUE) etti in più della precedente Selle Italia col gel... :mrgreen:

Se la mettiamo nei pesi non mi batte nessuno, mi manca solo il mini bar, il wc da camper nel portapacchi e il tv color a manubrio :azz
Chi viene via con me crede che il carica batteria serva per il motorino nascosto dentro al piantone, annamo bene annamo :mrgreen:
 

parakito

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Ma solo io rimango all'età della rando-pietra? gandalf

Niente cambio elettroattuato, niente freni a disco, niente smartphone... GPS da trekking da due etti e mezzo che va a pile stilo... adesso pure la sella Brooks che pesa ben due (DUE) etti in più della precedente Selle Italia col gel... :mrgreen:

Non è l'età della rando pietra , ma come dicevo io alla fine è la strada che alla fine decide e più né fai più ti risvegli da preconcetti che ci hanno infilato in testa quelli che ci vogliono svuotare il portafoglio raccontandoci favole più disparate .
Meglio una brooks da due etti in più e un culo sano che due o più etti di crema per fondo schiena e un culo a pezzi nonostante il fantasmagorico gel spaziale , una delle tante favole che alla fine viene surclassata da una semplice sella di buon vecchio cuoio identica da anni e anni .

E come dicevo prima , non si finisce mai di migliorare a suon di test e modifiche dettate dalla strada nonostante i tanti anni di esperienza randagia.

Penso anche che fra mille favole ogni tanto c'è qualcosa di buono , in tanti anni fin'ora credo che di vere innovazioni quelle che anno portato benefici tangibili , sono state
I pedali a sgancio
I copertoncini
Gli sganci rapidi delle ruote
I cerchi in alluminio al posto di quelli in ferro .
Il cambio sulle leve
La compatta
non mi viene in mente altro , se non che per tutte queste innovazione , ci sono state all'inizio le medesime opposizioni a fuoco dei tanti irriducibili , che poi alla fine sono stati i primi ad aggiornare le loro bici .

Per come la vedo io succederà la stessa cosa ora per i dischi e il cambio elettrico , che se lo provi , ci scommetto che non torni indietro .

Come sempre si critica senza neanche avere provato , e questo non è spirito randagio ,che non è rimanere arroccato sulle proprie convinzioni difendendole a spada tratta a prescindere , ma avere invece il coraggio di metterle alla prova, che dovrebbe appunto lasciare decidere alla strada , ma per fare che questo avvenga serve appunto provare e pure per parecchi km prima di sparate sentenze .