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Allenamento
Metodologie di allenamento
Bici: fiato ma non gambe....Corsa: gambe ma non fiato.
Testo
<blockquote data-quote="Shinkansen" data-source="post: 6549571" data-attributes="member: 3881"><p>Rispondo solo per la bici, perché la corsa era solo finalizzata a mantenere la condizione in inverno e facevo il minimo indispensabile.</p><p>Partiamo dal cardio: normale, sei più allenato il cuore si è ingrossato e gestisce meglio gli sforzi.</p><p>Sei di Milano e fai tanta pianura. La pianura è bella, è allenante, fa fare un ottimo scarico ma è pianura, più di tanto non dà. I 30 di media per un amatore medio non sono niente di che. Ciò non vuol dire, però, che arrivare a 35 di media sia come bere un bicchier d'acqua, l'incremento della potenza per passare da 30 a 35 di media è quadratico quindi serve molto più sforzo.</p><p>Se vuoi migliorare, come ha suggerito [USER=7692]@green dolphin[/USER] devi diversificare. Finora sei rimasto nel tuo angolino (a Genova si dice <em>nel tuo pertugio</em>, il tuo buco), ma sei arrivato al primo gradino. Se continui così rimarrai così e a lungo andare le prestazioni degraderanno. È quella che chiamo <em>l'andatura del postino</em>.</p><p>Hai bisogno di (in ordine sparso) a) allungare i percorsi per migliorare la resistenza, vedrai che le gambe non ti faranno più male o te ne faranno molto meno b) aumentare il ritmo: fare meno chilometri ma più intensamente. Bisogna uscire dalla schiavitù dei chilometri a tutti i costi. c) aumentare il dislivello. Sfatiamo un mito: nessuno è mai rimasto disperso per un'uscita in bici più impegnativa. Tornano tutti a casa. Ne scegli una, magari anche breve, più impegnativa del solito e la fai al tuo ritmo. Come arrivi arrivi. Non è nemmeno obbligatorio tirare alla morte. Quando ti senti sicuro allunghi percorso e aumenti il dislivello. d) esistono le uscite impegnative e le uscite di scarico (allenamento anche quello) che servono per il riposo attivo.</p><p></p><p>Complementi per la tenacia e i risultati, non è da tutti.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Shinkansen, post: 6549571, member: 3881"] Rispondo solo per la bici, perché la corsa era solo finalizzata a mantenere la condizione in inverno e facevo il minimo indispensabile. Partiamo dal cardio: normale, sei più allenato il cuore si è ingrossato e gestisce meglio gli sforzi. Sei di Milano e fai tanta pianura. La pianura è bella, è allenante, fa fare un ottimo scarico ma è pianura, più di tanto non dà. I 30 di media per un amatore medio non sono niente di che. Ciò non vuol dire, però, che arrivare a 35 di media sia come bere un bicchier d'acqua, l'incremento della potenza per passare da 30 a 35 di media è quadratico quindi serve molto più sforzo. Se vuoi migliorare, come ha suggerito [USER=7692]@green dolphin[/USER] devi diversificare. Finora sei rimasto nel tuo angolino (a Genova si dice [I]nel tuo pertugio[/I], il tuo buco), ma sei arrivato al primo gradino. Se continui così rimarrai così e a lungo andare le prestazioni degraderanno. È quella che chiamo [I]l'andatura del postino[/I]. Hai bisogno di (in ordine sparso) a) allungare i percorsi per migliorare la resistenza, vedrai che le gambe non ti faranno più male o te ne faranno molto meno b) aumentare il ritmo: fare meno chilometri ma più intensamente. Bisogna uscire dalla schiavitù dei chilometri a tutti i costi. c) aumentare il dislivello. Sfatiamo un mito: nessuno è mai rimasto disperso per un'uscita in bici più impegnativa. Tornano tutti a casa. Ne scegli una, magari anche breve, più impegnativa del solito e la fai al tuo ritmo. Come arrivi arrivi. Non è nemmeno obbligatorio tirare alla morte. Quando ti senti sicuro allunghi percorso e aumenti il dislivello. d) esistono le uscite impegnative e le uscite di scarico (allenamento anche quello) che servono per il riposo attivo. Complementi per la tenacia e i risultati, non è da tutti. [/QUOTE]
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