Hai ragione, infatti si tratta di acquisti fatti sull' onda emozionale , ché davvero usando il raziocinio nessuno acquisterebbe del carbonio top di gamma , gruppi da 3000 euro o motori da 200 e più cavalli, parlando di auto.
Ed è pur vero che è lecito auto-gratificarsi con talli acquisti, per carità, purché si sia coscienti che l' acquisto che si fa, non ci farà andare sensibilmente più veloci, non ci renderà in salita novelli Pantani e neppure l' ultimo dei pro.
Resta indubbio che le prestazioni sono affidate per una percentuale altissima al nostro motore e alla qualità dell' allenamento e per una minima parte al mezzo.
Nel ciclismo, il mezzo incide anche molto meno che in altri sport, in termini di prestazione assoluta, ma a livello professionistico, quando il vincitore di un grande giro si decide per una manciata di secondi allora anche quelle minime differenze date dal mezzo hanno significato, Diversamente nel modo dei cicloamatori, almeno per quelli che non gareggiano per vincere le GF (il 99,5% di noi)
Detto ciò come cicloamatore credo che il mio mezzo debba in primis :
1. essere sicuro, dove con ciò intendo sia sicurezza strutturale e qualità costruttiva, sia il fatto che sia adatto alle mie capacità di guida, perché certe super bike accoppiate a certe
ruote, ammettiamolo, in discesa, non sono proprio da tutti
2. mi aggradi esteticamente e meccanicamente
3. mi trasmetta sensazioni positive durante il giro
4. sia affidabile
5, sia di semplice manutenzione
per come la vedo io , le prestazioni vengono qualche gradino al di sotto delle cose sopra considerate, ché altrimenti rischiamo di attribuire proprietà miracolose anche ai cuscinetti ceramici