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Testo
<blockquote data-quote="lotus" data-source="post: 3484507" data-attributes="member: 27806"><p>Anche io partecipo in gare a circuito. Non penso che sia possibile "non scattare" poichè, generalmente, in questo tipo di corse i percorsi hanno delle curve a gomito, molte volte anche strette, ove i ciclisti devono necessariamente rallentare e ripartire quasi da fermo, il chè significa che si parte da una velocità pari quasi allo 0 e si raggiungono i 50 km orari in pochissimi secondi. Poi il gruppo si ricompatta e allora si deve cercare di stare in "pancia" ma sempre nelle prime posizioni. E' sbagliatissimo fare questo tipo di gara nelle ultime posizioni, poichè per il cosidetto fenomeno chiamato "elastico", l'ultimo corridore deve faticare di più di colui che tira davanti. Per quanto mi riguarda, faccio degli allenamenti che mi consentono di acquisire potenza, forza e agilità. In particolare, per rispondere al meglio agli scatti che si fanno nelle cosiddette gare a circuito, metto il 53/12 o 13 e parto praticamente da fermo stando seduto per le prime pedalate, dopo 4/6 pedalate mi alzo in piedi mettendo le mani sotto la curva e vado a tutta, ma proprio a tutta, sino a quando non ne ho più. In questo modo raggiungo in pochi secondi la velocità di 50 Km orari e a volte anche oltre. Il recupero è totale, circa 1,30 o 2 minuti e poi riparto di nuovo. Dopo una decina di ripetute faccio 10 minuti col 39/16 pestando 100/110 pedalate al minuto per velocizzare il gesto ciclistico, poichè l'agilità ti permette di essere reattivo. Dopo questo tipo di allenamento non ho più avuto problemi per "riagganciare il gruppo". Purtoppo se non abitui il tuo fisico a compiere questi sfprzi "submassimali", al primo cambio di ritmo dai fondo a tutte le tue risorse e ti pianti!!!! :angrymod:</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="lotus, post: 3484507, member: 27806"] Anche io partecipo in gare a circuito. Non penso che sia possibile "non scattare" poichè, generalmente, in questo tipo di corse i percorsi hanno delle curve a gomito, molte volte anche strette, ove i ciclisti devono necessariamente rallentare e ripartire quasi da fermo, il chè significa che si parte da una velocità pari quasi allo 0 e si raggiungono i 50 km orari in pochissimi secondi. Poi il gruppo si ricompatta e allora si deve cercare di stare in "pancia" ma sempre nelle prime posizioni. E' sbagliatissimo fare questo tipo di gara nelle ultime posizioni, poichè per il cosidetto fenomeno chiamato "elastico", l'ultimo corridore deve faticare di più di colui che tira davanti. Per quanto mi riguarda, faccio degli allenamenti che mi consentono di acquisire potenza, forza e agilità. In particolare, per rispondere al meglio agli scatti che si fanno nelle cosiddette gare a circuito, metto il 53/12 o 13 e parto praticamente da fermo stando seduto per le prime pedalate, dopo 4/6 pedalate mi alzo in piedi mettendo le mani sotto la curva e vado a tutta, ma proprio a tutta, sino a quando non ne ho più. In questo modo raggiungo in pochi secondi la velocità di 50 Km orari e a volte anche oltre. Il recupero è totale, circa 1,30 o 2 minuti e poi riparto di nuovo. Dopo una decina di ripetute faccio 10 minuti col 39/16 pestando 100/110 pedalate al minuto per velocizzare il gesto ciclistico, poichè l'agilità ti permette di essere reattivo. Dopo questo tipo di allenamento non ho più avuto problemi per "riagganciare il gruppo". Purtoppo se non abitui il tuo fisico a compiere questi sfprzi "submassimali", al primo cambio di ritmo dai fondo a tutte le tue risorse e ti pianti!!!! :angrymod: [/QUOTE]
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