Cambi regolari. Quale metodo?

andre.road

Scalatore
11 Ottobre 2012
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Roma
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Da un pò di tempo riesco ad organizzare delle sedute di allenamento con un ragazzo che va più o meno come me. E dopo un pò di uscite a caso, abbiamo cominciato a pianificare la logica dei cambi, con ottimi risultati, ancorché perfettibili. Quali sono le vostre esperienze/impressioni? Grazie ....
 

Black Panter

Apprendista Cronoman
1 Settembre 2008
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Parco Agricolo Sud-Ovest Milano
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Look 595
Se sei in due....la doppia fila la escludo !!!
I cambi regolari si possono impostare con una durata a piacimento. Si dice "regolari" perchè il tempo che si sta in testa è uguale per tutti. Poi la durata la si decide anche in base alla velocità. In una fuga ad esempio lo scopo è mantenere la velocità più alta possibile per il periodo più a lungo possibile. Non saprei dire qual'è il metodo migliore, cioè la miglior frequenza dei cambi, dipende tutto dalla velocità in quanto più alta è la velocità, e più alta sarà la frequenza dei cambi, altrimenti si corre il rischio di rallentare.
Ad occhio e croce, se si va a tutta, direi 20 secondi.
 

Fleappo

Passista
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Carrara, dove la montagna incontra il mare.
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Top Lite Roubaix a riparare-----Viner Bulldozer 63
Dipende anche da quanti si è a tirare. Se si è in due, conviene andare più regolare possibile e magari 30 secondi possono bastare.
Se si è di più, si tende ad avere una velocità più alta e lì allora ci si può permettere di tirare di meno (15-20 secondi a capoccia).
 

andre.road

Scalatore
11 Ottobre 2012
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Ragazzi grazie delle risposte

Sulla rapidità/frequenza ci siamo .... max un minuto a seconda della velocità e della potenza espressa. Anche se sono daccordo sul fatto che non sempre è posssibile, su strada (a Roma e dintorni poi), mantenere una cadenza così rapida che comporta moltissimi cambi.

Sul cambio come avviene, e in questo caso mi riferisco a due persone.

Sentite un pò. Chi ha tirato e deve cedere il passo si sposta a sinistra, l'altro dall'interno si avvicenda e passa davanti facendo attenzione a non strappare/scattare troppo, perché l'altro deve cmq cominciare a rifiatare mettendosi prontamente a ruota.

Su questa cosa stiamo ancora lavorando, perché effettivamente io tendo a dare il cambio, come dire, in modo un pò rozzo ...
 

gx2

via col vento
29 Ottobre 2008
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Dove non ci sono troll, frustrati e rosiconi
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Gigiant
Interessante ...
se sie è per uno l'ho capito, ma se si è infila per due come si fa?

e se sei da solo?





non conosco esattamente le strade che praticate...ma conosco la logica...,
quindi direi nel vostro caso che è meglio evitare di darvi mille cambiate al secondo, o meglio
all'uscita/entrata da roma, cambiate poco, ogni 2km circa, quindi ovviamente andate più piano. Nelle zone poco trafficate potete scegliere, laddove volete alzare il ritmo, necessariamente dovrete cambiare più rapidamente...prima che vi arrivino i dolori alle gambe...sennò non fate in tempo a recuperare a ruota.
Se invece volete andare più tranquilli continuate a cambiare ogni 1-2km. In salita fa il passo chi ne ha di più badando a non staccare l'altro...oppure all'ultimo respiro

Comunque, senza pensarci troppo, se prendi un gruppo noti subito chi in bici ci sa andare e chi no...basta copiare quelli che ci sanno andare
 

andre.road

Scalatore
11 Ottobre 2012
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non conosco esattamente le strade che praticate...ma conosco la logica...,
Comunque, senza pensarci troppo, se prendi un gruppo noti subito chi in bici ci sa andare e chi no...basta copiare quelli che ci sanno andare

non conosco i gruppi che frequenti abitualmente per allenarti. Fatto sta che quelli che ho frequentato io, per la maggior parte ritrovi, sembrano un mucchio di selvaggi. Non è che ci sia molta logica in un gruppo di selvaggi

Certo fai ritmo, ti proponi in testa, in modo più o meno casuale, impari a stare in posizione per portare la pelle a casa ... ti stacchi quando sei sfinito. Nulla di più. Ognuno è lì per sè stesso.

Io sto parlando di un'altra cosa ...
 

gx2

via col vento
29 Ottobre 2008
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Gigiant

la logica c'è anche tra i "selvaggi" è la simulazione di gara, dove effettivamente ognuno e lì per se stesso. E' anch'esso un allenamento anche se è deletereo farlo sempre se ti finisci.

Ma davvero mi devi far pensare che la tiburtina è un'isola felice? Possibile che solo qua ci stanno gruppi che fanno sia uscite tirate che uscite regolari?
 

andre.road

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Se si fa la doppia fila praticamente si gira in continuazione... Vai avanti, stai 5"-10" massimo e poi ti sposti sulla sinistra e cali 4-5 pedalate

verissimo .... è autolesionismo puro protrarsi davanti quando si è in un gruppo folto ....

Ma davvero mi devi far pensare che la tiburtina è un'isola felice? Possibile che solo qua ci stanno gruppi che fanno sia uscite tirate che uscite regolari?

C'è un mio compagno di squadra che se non erro ultimamente si affacia lì sulla Tiburtina. Purtroppo nel mio team son più MTBikers che stradisti.

In zona mia i ritrovi son così: o è troppo selvatico; o è troppo camomilla.

certo, casualmente, puoi incontrare qualche team o gruppo dove vedi in opera una certa logica e magari intrufolarti. E d'estate fuori roma frequento una zona dove ci son squadre di Paese che fanno davvero gruppo.

Qui a Roma vorrei andare a provare il gruppone dove sei andato anche tu, oppure quelli dell'AUrelia. Complice il giro pianeggiante forse può essere meglio.

ma, converrai che un allenamento sistematico fatto di cambi frequenti, in 2-3 "complici", meglio ancora amici, è tutta un'altra cosa. E' un allenamento con le palle ...
 

gx2

via col vento
29 Ottobre 2008
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Gigiant

no, non convengo
per me tutto fa brodo, purchè il brodo lo cuoci
Non che a me piaccia quel tipo di uscita stile gara eh, ma so che mi è utile. Fino all'anno passato, avevo un grado di allenamento simile al tuo e la pensavo esattamente come te, ora soffrendo di meno quel tipo di uscita ho imparato ad apprezzarne l'utilità. Ognuno alla fine fa quello che ritiene propedeutico ai suoi obbiettivi. Quando arriverai ad avere un buon livello, se vorrai fare qualche gara ti renderai conto che ti mancherà un po' di ritmo e/o cambio di passo...e là dovrai sbattere il muso, c'è poco da fare
 

andre.road

Scalatore
11 Ottobre 2012
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per me tutto fa brodo, purchè il brodo lo cuoci

Certo! Io invece sono d'accordissimo. L'allenamento individuale, il gruppone, non se ne può fare a meno. Non si può nemmeno fare sempre e solo quello, però, come molti fanno.

Tu non sei certo tra questi. Er brodo lo fai e lo cuoci pure bene ...

Io quello che annuso è che trovare dei simili che vanno come te e cominciare ad allenarsi insieme con la logica e la complicità di un sport di squadra - quale è il ciclismo su strada - è una cosa molto importante.

Dopo ciò, son certo di star dentro anche al peggiore dei ritrovi di Roma.

... se vorrai fare qualche gara ...

qualche gara la faccio già da un pò e per ora mi diverto un mondo semplicemente nel fatto di finirle, con un occhio alla prestazione, si, ma senza obiettivi eccessivi ...

 
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eocman

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Trek Madone 7.s 2^series H2 - Red 22 - Enve - Garmin Vector
30" a testa a 100/105% FTP per 30' fai una buona andatura, è un ottimo allenamento e riesci a recuperare, 60" a mio avviso sono troppi.

Fai 4/6 ripetute da 30' e praticamente ottieni un TSS da gara.
 
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andre.road

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30" a testa a 100/105% FTP per 30' fai una buona andatura, è un ottimo allenamento e riesci a recuperare, 60" a mio avviso sono troppi.

Fai 4/6 ripetute da 30' e praticamente ottieni un TSS da gara.

Eccellente

praticamente, per iniziare, spalmato su 100/120 km. con qualche km di stacco ogni 30'.

In quel caso, se si è in due, un minuto cadauno è troppo si
 

Mr.25000

Apprendista Velocista
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Giant TCR Advanced SL2
Nel nostro gruppo, tra i tanti, ci sono una dozzina di ciclisti con almeno 10 anni di esperienza, corse e granfondo comprese. Gente che macina dai 18000 ai 25000 km annui. Ci conosciamo profondamente, sappiamo chi, come, e quando tirare, e se la strada sale il ritmo è sempre selettivo. Siamo ben lieti di nuovi arrivi che donano una nuova linfa al gruppo, e lasciamo sempre libertà di movimento, purchè non venga meno il rispetto reciproco.
 
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samuelgol

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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
verissimo .... è autolesionismo puro protrarsi davanti quando si è in un gruppo folto ................
E perchè mai? Quando si è un gruppo, qualcuno davanti ci dovrà pur stare, o no? . Se tutti la pensassero così gruppi non se ne formerebbero o andrebbero tutti a 20 kmh perchè tutti si risparmiano. Certo se uno non ne ha cerca di rimanere attaccato, anche se rimanere troppo indietro è la maniera migliore per staccarsi prima, perchè ogni cambio di ritmo lo si patisce doppio, ma in ottica di allenarsi, anche mettersi davanti ha la sua utilità.
Riguardo alla domanda del 3d, credo che per fare ritmo convenga uscire in gruppo, meglio se questo è selvaggio, purchè non troppo al di sopra delle proprie attuali forze. Ad uscire in due, anche darsi cambi regolari, lascia un pò il tempo che trova. L'andatura sarà sempre e comunque regolare e c'è poco di che avvantaggiarsi. Io quando esco in 2/3 lascio al caso il mettersi davanti o meno, dando una maggiore attenzione ad una regolarità dei cambi, solo se si è controvento, per ovvie ragioni di ripartizione della fatica. E anche in gruppo, quando ho voglia vado avanti, poi lascio andar avanti altri come viene, stando accorto solo di rimanere nelle prime posizioni specie se il gruppo è folto. Unica occasione di cambi regolari e ordinati è quando mi capita di fare la doppia fila....cosa che peraltro succede sempre ad un numero ristretto di partecipanti (una decina pressappoco) anche se il gruppo è folto. Il resto, as usual, preferisce rimanere a traino.
 

andre.road

Scalatore
11 Ottobre 2012
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Ora, il mio discorso riguarda prevalentemente l'allenamento in due/tre, che senza dubbio richiede una certa dose di organizzazione e complicità.

Però a questo punto mi interessa sapere se riuscite nel Vostro ritrovo a fare cambi molto rapidi, con una frequenza - in pianura, come diceva Mat - di circa 10 secondi (?), coinvolgendo il maggior numero di persone. Oppure tirano sempre i soliti noti, facendosi "nu mazz tanto" e restando, anche per questo, ad un altro livello (?)

Mi pare di capire che quando si è in tanti da queste cose si può capire se c'è un minimo di organizzazione.
 

andre.road

Scalatore
11 Ottobre 2012
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:-)
E perchè mai? Quando si è un gruppo, qualcuno davanti ci dovrà pur stare, o no? ....


Andrea, per quanto io mi chiedo come sarebbe andata se avessi colaborato con Gigi (che cmq ne aveva), x me Tu alla Cesarini hai fatto una grande prestazione. Sei stato davanti, nessuno collaborava e sei riuscito anche a tenerti dietro Gigi (@gx2) che avrà fatto il criceto per tentare di riprenderti .....

Però, faccio solo un esempio, un gruppo che vuole riprendere dei fuggitivi e nn ha tanti km a disposizione o opera, con intelligenza e organizzazione, come dice giustamente Matteo (5-10 secondi e via, [MENTION=35059]matroma92[/MENTION]), oppure se la prende nder secchio.

Io, personalmente, o cambio ritrovo/gruppone ... perché da quelli di Tor di Quinto anche semplicemente star dietro è un'ammazzata ... e se provo ad andare avanti più di due volte mi scaricano al cimitero o a un secchione dopo pochi metri (altro che leggere il giornale se sto dietro) ... oppure faccio un pò di questi allenamenti mirati , per poi vedere se riaffacciandomi, invece che migliorare cento metri alla volta, riesco a fare qualche km in più o addirittura finire il giro con quelli che non fanno la volata (perché quelli che volano sull'ultima curva della salita spariscono e non li vedi più) ...

Sono d'accordo sul fatto di non perdere di vista i cambi di ritmo ... forse su quelli bisogna lavorarci anche da soli