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<blockquote data-quote="frejus82" data-source="post: 4517386" data-attributes="member: 12711"><p>Dovrei vederlo, ma anche se mi sembra strano direi che la tua descrizione del colore "giallo/avorio" mi fa pensare alla zama. Dico che mi sembra strano perchè è un materiale molto più economico e molto più facile da cromare, ma ha anche tutta una serie di minori proprietà rispetto all'acciaio. Su un gruppo del genere spererei di trovare acciaio, o alluminio, non Zama.</p><p></p><p>L'ipotesi zama spiegherebbe molte cose.</p><p></p><p>Infatti se per qualche motivo la colata di zama o lo stampo stesso presentano impurità (piombo, stagno o altro) al momento dello stampaggio del pezzo... li per li non si vede nulla nemmeno al controllo qualità più minuzioso, ma poi....</p><p></p><p>""Per un fenomeno elettrochimico si assiste alla degenerazione dei legami molecolari nelle zone dove le impuìrità di metallo pesante della fusione (anche pochi atomi) vanno in contatto con lo zinco. In questa zona il differenziale elettrico aumenta fino a rompere il legame, da questa rottura le molecole del metallo pesante migrano come attratte verso altre vene di zinco in un processo a catena esponenziale. Il pezzo quindi lentamente gonfia, come fa il lievito nel pane, finchè queste aperture comunicano con l'esterno, e qui succede l'ultimo atto, entra umidità (acqua) e ossigeno.</p><p>Lo zinco è un metallo anfotero che reagisce immediatamente con acqua ed ossigeno e forma ossido di zinco la cui struttura è porosa e quindi occupa tanto spazio, allargando la fessura... il resto lo lascio immaginare a voi, è tutto un susseguirsi di crepe ossidazioni, dissociazioni molecolari ossidazioni, rigonfiamenti e così via.... ""(NDR ho rubato su google la spiegazione perchè non sono troppo bravo a spiegare).</p><p></p><p>Con il passare del tempo quel pezzo oltre a perdere la cromatura tenderà ad indebolirsi fino a rompersi sotto sforzo...a meno di non trovare un modo per fermare il processo. Io se il pezzo è in garanzia mi farei valere.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="frejus82, post: 4517386, member: 12711"] Dovrei vederlo, ma anche se mi sembra strano direi che la tua descrizione del colore "giallo/avorio" mi fa pensare alla zama. Dico che mi sembra strano perchè è un materiale molto più economico e molto più facile da cromare, ma ha anche tutta una serie di minori proprietà rispetto all'acciaio. Su un gruppo del genere spererei di trovare acciaio, o alluminio, non Zama. L'ipotesi zama spiegherebbe molte cose. Infatti se per qualche motivo la colata di zama o lo stampo stesso presentano impurità (piombo, stagno o altro) al momento dello stampaggio del pezzo... li per li non si vede nulla nemmeno al controllo qualità più minuzioso, ma poi.... ""Per un fenomeno elettrochimico si assiste alla degenerazione dei legami molecolari nelle zone dove le impuìrità di metallo pesante della fusione (anche pochi atomi) vanno in contatto con lo zinco. In questa zona il differenziale elettrico aumenta fino a rompere il legame, da questa rottura le molecole del metallo pesante migrano come attratte verso altre vene di zinco in un processo a catena esponenziale. Il pezzo quindi lentamente gonfia, come fa il lievito nel pane, finchè queste aperture comunicano con l'esterno, e qui succede l'ultimo atto, entra umidità (acqua) e ossigeno. Lo zinco è un metallo anfotero che reagisce immediatamente con acqua ed ossigeno e forma ossido di zinco la cui struttura è porosa e quindi occupa tanto spazio, allargando la fessura... il resto lo lascio immaginare a voi, è tutto un susseguirsi di crepe ossidazioni, dissociazioni molecolari ossidazioni, rigonfiamenti e così via.... ""(NDR ho rubato su google la spiegazione perchè non sono troppo bravo a spiegare). Con il passare del tempo quel pezzo oltre a perdere la cromatura tenderà ad indebolirsi fino a rompersi sotto sforzo...a meno di non trovare un modo per fermare il processo. Io se il pezzo è in garanzia mi farei valere. [/QUOTE]
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