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BDC-MAG.com
Canyon lancia il primo Team professionistico eRacing
Testo
<blockquote data-quote="robeambro" data-source="post: 6393777" data-attributes="member: 113143"><p>Non rispondo a tutti uno per uno, ma mi piacerebbe che qualcuno riflettesse su questi punti:</p><p></p><p>C'e' gente che non ha tanto tempo quanto voi. C'e' gente che lavora di piu', c'e' chi ha piu' impegni, e nei ritagli di tempo riescono solo a esercitarsi sui rulli, piuttosto che vestirsi/uscire/tornare tutti infangati e lavare la bici. </p><p></p><p>C'e' chi va in bici per un motivo diverso dal vostro, magari lo fa solo per il puro esercizio fisico, e fa altre cose per stare all'aria aperta. </p><p></p><p>C'e' chi magari in bici all'aperto trova difficile andarci perche' diventa un'esperienza stressante tra traffico, smog, strade dissestate ecc.</p><p></p><p>C'e' chi e' affascinato dall'idea di gareggiare ma ha paura di rischiare che un imbecille in discesa gli finisca addosso e si vada in ospedale. </p><p></p><p>C'e' chi magari e' affascinato dall'idea di testarsi su una montagna e vive in piena pianura, e non e' che possa viaggiare ogni fine settimana. </p><p></p><p>C'e' chi magari vuole fare un programma strutturato, e in genere coi rulli viene decisamente piu' facile che non su strada. </p><p></p><p>C'e' chi ha un meteo da schifo tanti mesi all'anno ma vuole comunque pedalare nei mesi invernali. </p><p></p><p>So che e' difficile per molti, ma cercate di capire il perche' delle cose invece che criticarle a priori. Capisco le critiche agli spettatori magari, ma non a chi pedala, perche' magari lo fanno per un motivo diverso dal vostro. Che ne sapete delle loro circostanze? Una fava. </p><p></p><p>Con questo non voglio dire che non si possa criticare, ci sta. Ma con cognizione di causa, cercando di capire piuttosto che di criticare a priori, perche' quello che facciamo noi, quello a cui siamo abituati noi, e' diverso. Anche per me non e' che sia interessantissimo mettermi a guardare le gare, anzi, sembra noiosissimo, ma non per un istante mi metto a giudicare chi lo fa..</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="robeambro, post: 6393777, member: 113143"] Non rispondo a tutti uno per uno, ma mi piacerebbe che qualcuno riflettesse su questi punti: C'e' gente che non ha tanto tempo quanto voi. C'e' gente che lavora di piu', c'e' chi ha piu' impegni, e nei ritagli di tempo riescono solo a esercitarsi sui rulli, piuttosto che vestirsi/uscire/tornare tutti infangati e lavare la bici. C'e' chi va in bici per un motivo diverso dal vostro, magari lo fa solo per il puro esercizio fisico, e fa altre cose per stare all'aria aperta. C'e' chi magari in bici all'aperto trova difficile andarci perche' diventa un'esperienza stressante tra traffico, smog, strade dissestate ecc. C'e' chi e' affascinato dall'idea di gareggiare ma ha paura di rischiare che un imbecille in discesa gli finisca addosso e si vada in ospedale. C'e' chi magari e' affascinato dall'idea di testarsi su una montagna e vive in piena pianura, e non e' che possa viaggiare ogni fine settimana. C'e' chi magari vuole fare un programma strutturato, e in genere coi rulli viene decisamente piu' facile che non su strada. C'e' chi ha un meteo da schifo tanti mesi all'anno ma vuole comunque pedalare nei mesi invernali. So che e' difficile per molti, ma cercate di capire il perche' delle cose invece che criticarle a priori. Capisco le critiche agli spettatori magari, ma non a chi pedala, perche' magari lo fanno per un motivo diverso dal vostro. Che ne sapete delle loro circostanze? Una fava. Con questo non voglio dire che non si possa criticare, ci sta. Ma con cognizione di causa, cercando di capire piuttosto che di criticare a priori, perche' quello che facciamo noi, quello a cui siamo abituati noi, e' diverso. Anche per me non e' che sia interessantissimo mettermi a guardare le gare, anzi, sembra noiosissimo, ma non per un istante mi metto a giudicare chi lo fa.. [/QUOTE]
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