Capanna Margherita....

Spin

Apprendista Cronoman
19 Aprile 2004
2.992
4
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Quest'estate vorrei andare, finalmente (ogni anno ce n'è una e non riesco), alla Capanna Margherita.

E' ovvio che ci voglia una guida per affrontare la salita..... ma per avere un po' più di informazioni a chi potrei rivolgermi?

Inoltre, qualcuno c'è mai stato?
Mi consigliate magari un sito, o un forum dove possa raccogliere più info possibili?

NB: sono 15 anni che faccio trekking.... non sono un improvvisato! o-o

Ieri ho letto con calma il tutto, ti hanno già detto molto se non tutto, da parte mia non posso che ribadire alcuni punti: evita la guida molti motivi sono già stati detti e molti altri se ne potrebbero dire, non che le guide non siano "tali" ma sono tanti i motivi per non ricorrervi in un'escursione come questa.
Di informazioni sulla salita ne trovi/te ne possiamo dare quante ne vuoi :-) chiedi nello specifico; io ci sono stato un pò di volte (sempre per la via classica) sia pernottando alla gnifetti, sia al balmenhorn, sia senza pernottamento intermedio (salita diretta, dopo adeguata preparazione la trovo la soluzione migliore per le mie caratteristiche, ma non è questo che interessa in questo momento).
Indicativamente l'approccio classico è quello della 2 giorni con pernottamento gnifetti o cristo delle vette a scelta a seconda dello stato di forma, meteo, orari di percorrenza e affollamenti stimati/preannunciati (nei we di luglio la gniffa è piena come un uovo...).
Preparazione: ok per il trekking, bene, la margherita o un 4000 non è un trekking :-) , per quanto possa essere tecnicamente semplice stiamo parlando di cose diverse :-) : acclimatamento, tecnica di progressione, l'ambiente rendono un'escursione su ghiaccio un'esperienza molto diversa.
Consigli buttati lì: fai camminate lunghe e impegnative (almeno un paio) meglio se con chi poi andrai (consiglio una persona con adeguata esperienza in ambiente, soprattutto calma) in modo da farti "conoscere" e iniziare a conoscere la reazioni del tuo fisico a sforzi prolungati, passo successivo sarebbe fare un'uscita di assaggio su ghiaccio per conoscere l'ambiente, come muoversi con eventualmente ramponi e corda, iniziare a "sentire" l'effetto dello sforzo in quota (un trekkinga a 3000mt, senza offesa :-) , non è niente rispetto a uno sforzo prolungato anche solo a 3600mt - penso solo alla schiena d'asino per arrivare alla gnifetti :mrgreen: ) e infine magari pensare di pernottare già in quota a titolo di prova (evita polenta e salamella a cena, di solito da un pò fastidio trovarsela nel letto verso le 23:30 e le 24:00 :mrgreen: ).
Sono un pò di indicazioni buttate lì, ci sarebbe molto altro da dire...chiedi pure se hai bisogno di altre indicazioni o materiale.
o-o
 

SimonRussi

Apprendista Scalatore
11 Agosto 2005
2.249
3
Laives (BZ)
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Io seguendo le stesse indicazioni che da Spin, sopratutto prolungando le uscite oltre il "normale", in modo da allenare anche la testa (che comunque, andando in bici, dovrebbe essere la cosa più facile) e prima o poi una bella notte a over-3000 me la faccio (Rig. Casati al Cevedale oppure ancora meglio Gino Biasi al Bicchiere) per vedere le reazioni... fino ad ora la quota massima alla quale ho dormito sono i 2600 circa.
 

Spin

Apprendista Cronoman
19 Aprile 2004
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Io seguendo le stesse indicazioni che da Spin, sopratutto prolungando le uscite oltre il "normale", in modo da allenare anche la testa (che comunque, andando in bici, dovrebbe essere la cosa più facile) e prima o poi una bella notte a over-3000 me la faccio (Rig. Casati al Cevedale oppure ancora meglio Gino Biasi al Bicchiere) per vedere le reazioni... fino ad ora la quota massima alla quale ho dormito sono i 2600 circa.
Perfetto hai inteso esattamente cosa intendo o-o è importantissimo capire come reagisceil nostro fisico in circostanze e in un ambiente molto diverso dal quotidiano; la testa, concentrazione e determinazione come spesso si è detto è fondamentale.
 

dru

Passista
.....consiglio una persona con adeguata esperienza in ambiente, soprattutto calma) ....

per esperienza vissuta ti assicuro che le guide in genere sono tutto tranne che calme!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

su una via di roccia ho sentito una guida tirar giù tante di quelle madonne verso un cliente che penso che quello li nn andrà piu con una guida... il cliente era la mia ex ragazza... o-o
 

Spin

Apprendista Cronoman
19 Aprile 2004
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per esperienza vissuta ti assicuro che le guide in genere sono tutto tranne che calme!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

su una via di roccia ho sentito una guida tirar giù tante di quelle madonne verso un cliente che penso che quello li nn andrà piu con una guida... il cliente era la mia ex ragazza... o-o

Non ho fatto riferimento esplicito ma hai inteso perfettamente :mrgreen:
o-o
 

dru

Passista
Non ho fatto riferimento esplicito ma hai inteso perfettamente :mrgreen:
o-o

ad ogni modo penso che la quota alteri "la calma" delle persone:

una volta ho assistito, proprio sotto la capanna margherita, ad una rissa tra 2 cordate... che cojoni... erano esattamente all'ombra... dei seracchi della punta parrot :mrgreen:

potrei scrivere un libro sulle caxxate viste per monti...mie comprese
 

Spin

Apprendista Cronoman
19 Aprile 2004
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ad ogni modo penso che la quota alteri "la calma" delle persone:

una volta ho assistito, proprio sotto la capanna margherita, ad una rissa tra 2 cordate... che cojoni... erano esattamente all'ombra... dei seracchi della punta parrot :mrgreen:

potrei scrivere un libro sulle caxxate viste per monti...mie comprese
Questo e tanti altri aspetti nel tempo mi hanno portato a pensare che la cordata migliore (in determinate circostanze e a certe condizioni) sia di una massimo due persone, poi di cavolate viste e fatte...hai ragione...se ne possono scrivere a piacere!