Caro diario,
dicembre sarà anche un mese festoso, arriva il Natale, finisce l'anno, è anche un momento di intima riflessione, in poche parole si tirano le somme, ne esce il bilancio dell'anno appena trascorso. Si fa un'analisi della nostra vita, dei nostri sentimenti, delle nostre performance ciclistiche ed inevitambilmente si guarda al 2012, come sarà, migliore, peggiore, ad esempio non amo particolarmente gli anni dispari, insomma, si guarda al nuovo anno con un po' di apprensione, a volte è come fare un salto nel buio.
Personalmente non considero nulla per scontato, tutto è sempre in movimento, in evoluzione anche se sembra statico.
Venerdì pomeriggio mia figlia Alessandra discuterà la sua tesi di laurea specialistica in architettura, se guardo indietro mi par ieri che è nata, ma il tempo passa, vola, a volte troppo in fretta, a volte troppo a rilento, son passati 25 anni, così, forse troppo in fretta, diciamo che si chiude un'epoca, ed un'altra se ne apre...
Tornando al 2012 si spera sia migliore del 2011, mi piacerebbe ci fosse in giro meno egoismo e più altruismo, ma questo mio desiderio rimmarrà un'utopia.
In quanto a me, non ho molte pretese, si spera sempre nella salute, si spera di vivere con serenità e senza scazzi, che quelli gia arrivano da soli ed ovviamente si spera di pedalare il più possibile; ho un piccolo desiderio per il 2012, oltre ai miei soliti giri in montagna in Slovenia, con il classico l'anello del Vrsic ed altre salite, quest'anno mi piacerebbe aggiungerci il Matajur, chissà...gamba permettendo!!!
Saluti Mima