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Alimentazione e biomeccanica
Caso di studio telaio piccolo e comodità
Testo
<blockquote data-quote="30x26" data-source="post: 7406275" data-attributes="member: 1903"><p>In rete si legge vede che molta scuola americana considera fondamentale la stabilità di busto e bacino in fase di pedalata intensa . Fanno proprio la prova di farti staccare le mani (Durante la erogazione di una potenza importante) e dopo averle portate lungo il busto verificano che ci sia una buona stabilità, cioè che il ciclista non cada di faccia sul manubrio. <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_biggrin.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":-)xxxx" title="Icon Biggrin :-)xxxx" data-shortname=":-)xxxx" /> </p><p>La logica mi pare convincente, il tentativo è di prendere il ciclista bilanciato senza sovraccarichi eccessivi alle braccia.</p><p>Chi precipita in avanti viene arretrato di sella, viceversa chi sta in equilibrio molto facilmente viene avanzato, partendo dalla presupposto che allungando la distanza tra pedale e sella aumenta la leva che controbilancia la caduta. Una volta trovato l'equilibrio mettono il manubrio dove il rider arriva con naturalezza. </p><p></p><p>Questo per dire che l'ideale sarebbe mantenere la propria posizione più naturale e comoda mentre si eroga la potenza più ricorrente durante le proprie uscite</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="30x26, post: 7406275, member: 1903"] In rete si legge vede che molta scuola americana considera fondamentale la stabilità di busto e bacino in fase di pedalata intensa . Fanno proprio la prova di farti staccare le mani (Durante la erogazione di una potenza importante) e dopo averle portate lungo il busto verificano che ci sia una buona stabilità, cioè che il ciclista non cada di faccia sul manubrio. :-)xxxx La logica mi pare convincente, il tentativo è di prendere il ciclista bilanciato senza sovraccarichi eccessivi alle braccia. Chi precipita in avanti viene arretrato di sella, viceversa chi sta in equilibrio molto facilmente viene avanzato, partendo dalla presupposto che allungando la distanza tra pedale e sella aumenta la leva che controbilancia la caduta. Una volta trovato l'equilibrio mettono il manubrio dove il rider arriva con naturalezza. Questo per dire che l'ideale sarebbe mantenere la propria posizione più naturale e comoda mentre si eroga la potenza più ricorrente durante le proprie uscite [/QUOTE]
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