Troppi big, corsa troppo dura, troppa pressione su di lui. Ti dico anzi che Nibali non solo non vincerà il Giro, ma rischia di uscire dal podio della corsa rosa. Contador, Joaquin Rodriguez, Anton, Scarponi, Menchov, Kreuziger, più attaccanti come Pozzovivo, i quattro Androni, Gadret, Le Mevel e Garzelli che scompigliano la corsa e altri come Sastre, che può sempre creare problemi, sono troppi per un siciliano che nel 2010 non ha compiuto il salto di qualità dal momento che nelle salite lunghe e non eccessivamente dure non è migliorato e non va fortissimo neanche a cronometro (si esprime bene unicamente nei prologhi, mentre nelle crono lunghe non va particolarmente bene; certo, si difende e va meglio di qualche rivale, ma niente più). Nibali ha vinto una Vuelta senza grande concorrenza guadagnando nella prima settimana grazie alle tappe collinari (che gli si addicono) e andando per ben due volte in difficoltà in salite che, da quanto si diceva, gli dovevano essere favorevoli. Al Giro è arrivato terzo, ma senza cronosquadre Scarponi gli avrebbe dato due minuti e sarebbe arrivato quinto, sorpassato addirittura da Evans. Si parla tanto dell'"impresa" di Asolo, quando in realtà guadagnò solo 22" per poi perdere più di 3', eccessivamente, sullo Zoncolan. Nibali è eccessivamente celebrato da giornali come BS e finora non ha mostrato di essere diventato un big, nè di essere il grande favorito. Sulle vere salite, con tutti questi rivali (in un Giro che sembra poter essere più interessante del Tour) rischierà di crollare decisamente. Altro che vittoria...