Ciao a tutti, so che la discussione forse fnirà un po' come la storia dell'uovo o della gallina, ma "pacatamente" vi sottopongo questo quesito.
Stamani più o meno casualmente (per motivi di lavoro) ho chiacchierato con un ex pro di qualche anno fa, uno che a volte vinceva altre volte arrivava secondo dietro al Cannibale!!!
Ovviamente si tratta di Felice Gimondi e lui stamani sosteneva che loro, i campioni di 30 anni fa, erano più completi e forti dei ciclisti attuali.
La ragione secondo lui è semplice: Oggi le squadre differenziano gli allenamenti e gli appuntamenti durante la stagione così gli atleti fanno preparazioni specifiche e partecipano a un numero limitato di gare: "Quando correvo io, anche grandi campioni come Mercks si facevano tutte le corse, tutte le classiche e la stagione durava 10 mesi. Per noi era impensabile scegliere tra il giro e il tour. E andavamo forte sempre".
Stamani più o meno casualmente (per motivi di lavoro) ho chiacchierato con un ex pro di qualche anno fa, uno che a volte vinceva altre volte arrivava secondo dietro al Cannibale!!!
Ovviamente si tratta di Felice Gimondi e lui stamani sosteneva che loro, i campioni di 30 anni fa, erano più completi e forti dei ciclisti attuali.
La ragione secondo lui è semplice: Oggi le squadre differenziano gli allenamenti e gli appuntamenti durante la stagione così gli atleti fanno preparazioni specifiche e partecipano a un numero limitato di gare: "Quando correvo io, anche grandi campioni come Mercks si facevano tutte le corse, tutte le classiche e la stagione durava 10 mesi. Per noi era impensabile scegliere tra il giro e il tour. E andavamo forte sempre".