C'era una volta la stagione (intera)...

lipovu31

Pignone
12 Novembre 2008
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Milano
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Ciao a tutti, so che la discussione forse fnirà un po' come la storia dell'uovo o della gallina, ma "pacatamente" vi sottopongo questo quesito.
Stamani più o meno casualmente (per motivi di lavoro) ho chiacchierato con un ex pro di qualche anno fa, uno che a volte vinceva altre volte arrivava secondo dietro al Cannibale!!!
Ovviamente si tratta di Felice Gimondi e lui stamani sosteneva che loro, i campioni di 30 anni fa, erano più completi e forti dei ciclisti attuali.
La ragione secondo lui è semplice: Oggi le squadre differenziano gli allenamenti e gli appuntamenti durante la stagione così gli atleti fanno preparazioni specifiche e partecipano a un numero limitato di gare: "Quando correvo io, anche grandi campioni come Mercks si facevano tutte le corse, tutte le classiche e la stagione durava 10 mesi. Per noi era impensabile scegliere tra il giro e il tour. E andavamo forte sempre".
 

Bassonsforever

Gregario
7 Novembre 2008
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Civitella Roveto
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Bici
sarto telai

prima andavano avanti con robbetta di poco conto,adex ci sono i medici e i corridori si 'caricano...' e preparano per determinate corse..non possono caricare tutto l'anno altrimenti in due anni sarebbero finiti..
 

Sikhandar

Scalatore
14 Maggio 2006
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Pedalforce QS4, Merida Scultura 906, Dolan DF3 (pista)
Ebbene? Il mondo si evolve, lo sport cambia, tutta la tecnologia ciclistica + tecnologia farmaceutica avanza, gli sponsor sganciano molto di più, ci sono moltissime più corse, la televisione ha cambiato molte cose... e il mercato del lavoro ciclistico è saturo ai livelli di sponsorizzazione attuale. E' normale che si pretenda, in queste condizioni, di avere una squadra sempre competitiva ai massimi livelli per ciascun corridore...e questo si traduce in allenamenti mirati, in periodi e picchi di forma, etc.

Per dire che mi paiono considerazioni assolutamente ovvie quelle del tuo amico. Bisognerebbe aspettarsi forse che la dinamica del ciclismo rimanga sempre uguale dall'80 al 2009? In base a quale arcano principio?

Nulla di strano, imho.
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Bici
Colnago 50 Anniversary

Non sono d'accordo. La specializzazione rovina la completezza dell'essere. Di questo passo avremo gli specialisti del falsopiano in salita, di quello in discesa, delle classiche da 250 Km., delle rampe del garage.
Per me un corridore per far vedere di che pasta è fatto deve dimostrare di andare forte nel lungo periodo.
Che mi rappresenta uno che va forte al Fiandre e alla Roubaix? Ok, bravo corridore, ma...
 

Sikhandar

Scalatore
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Non sei d'accordo su cosa? Che si debba andare avanti così? Spiegaglielo tu al mondo del ciclismo, agli sponsor e alle realtà locali dello Star Elektratoer o del Giro di Danimarca che la loro gara fa schifo e non va corsa, a favore dei grandi giri! Come fai? Anche a me non piace, ma c'è modo di modificare il sistema? No, ci sono troppe persone che gravitano nel mondo del ciclismo pro', troppi interessi in gioco, e, a mio giudizio, non c'è motivo di credere che l'evoluzione del sistema regredisca.

Nel 200X, si inventò una cosa chiamata ProTour mirata a ripristinare il sistema di "andare forte nel lungo periodo"... con le squadre obbligate a partecipare a gare in cui non erano assolutamente interessate semplicemente per regolamento. Le squadre risposero... aumentando a dismisura la rosa per avere corridori forti sempre; chi non aveva una gran rosa assumeva dei primo o second'anno "promettenti" (o raccomandati) da far correre alle gare ProTour di "serie B" (vedi: Euskadi al Giro di Polonia 2006... che roba scandalosa!)

Imho i tempi dei "grandi forti sempre" non ci sono nè ci saranno più... è passato da guardare in VCR, oramai la "mercificazione (mediatica!) dello sforzo", per usare un termine colorito, ha esasperato irreversibilmente l'ambiente...
 

Shinkansen

Xeneize
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Colnago 50 Anniversary
Hai tutte le ragioni del mondo, ma Gimondi ha detto una cosa sacrosanta: i corridori di una volta erano migliori.
Ora dirò una cosa che tutti odieranno, perché banale: i soldi rovinano il mercato.
Dovrebbe essere la federazione (ora l'ho detta grossa) ad intervenire e a non inflazionare il calendario. Invece, se vuoi essere ingordo e fare come il calcio che ti trasmettono in TV anche Pincopallino di Sopra contro Pincopallino di Sotto il risultato sarà questo. E a me non piace.
Non mi piace vedere Armstrong che corre il Tour e poi sparisce per un anno; non mi piace che uno vince la Roubaix e poi chissà quando lo rivedi. Il bello del ciclismo si fonda sulle rivalità, se muore questo, muore il ciclismo.
 

lipovu31

Pignone
12 Novembre 2008
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Condivido tutto quanto scritto, seppur siano due visioni differenti, arrivano entrambe al cuore della questione. Credo che l'unico problema sia per i tifosi che appunto sono costretti ad appassionarsi a 10 ciclisti per 10 gare diverse. Una volta c'era il campione che vinceva tutto. Oggi non è più così, quindi anche il tifo deve cambiare. Ed è un peccato
 

Sikhandar

Scalatore
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No no no: la mia non è una "visione" differente... leggi bene!!! Il piano del discorso è un altro: la mia è una analisi della situazione attuale, non è un "parere" su cosa sarebbe meglio...

Complessivamente il mio parere è concorde a quello di shinkasen, è più ganzo il ciclismo delle scozzate epiche piuttosto che quello attuale, ma non c'è molto da discutere... la situazione sponsoristica / mediatica non consente un ciclismo diverso da quello che ci troviamo; forse se si effettuasse uno stravolgimento delle regole, ma chi ne ha voglia? ...per questo dicevo che il discorso mi pare abbastanza ovvio, che ci sono differenze rispetto al passato e non ci si può fare molto.

Sulla questione "più forti" e "meno forti" non è banale, bisogna considerare che gli atleti attuali non credo nemmeno sarebbero preparati a fare lunghi periodi di forma, non è nella loro cultura e nella loro formazione... non dico che è un altro sport, però non saprei proprio comparare le due tipologie "corridore d'un tempo" e "corridore attuale" nei terreni l'uno dell'altro. Bo'!
 

Shinkansen

Xeneize
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Colnago 50 Anniversary

Be', qui sarebbe interessante il parere di un preparatore. Così, ad occhio, l'atleta anziché avere il picco di forma al 100% in vista del Giro dovrebbe avere una "forma media" costante intono al 80/90% nel corso della stagione.
Non credo che sarebbe una cosa difficile, viste le tecniche di preparazione, l'attenzione all'alimentazione e alle analisi mediche che si fanno oggigiorno agli atleti.