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Testo
<blockquote data-quote="Shinkansen" data-source="post: 647038" data-attributes="member: 3881"><p>Sto cercando di capire il perché di certe prestazioni di un mio amico. È alto 1,62 e pesa 50 chili. Va in bici da circa 3/4 anni. Fa circa 4.800/5.000 Km/annui. Spesso, in salita gli capita di accusare dei veri e propri crolli anche quando la situazione non lo consentirebbe. </p><p>I primi dubbi mi sono venuti lo scorso inverno quando salivamo dopo essere andati a Portofino. Cè la salita che da S.ta Margherita si innesta allAurelia, 4 km. pendenza del 4%. A metà, dove facevamo andatura tranquilla, il mio amico comincia a perdere le ruote. Gli chiedo del motivo e lui mi risponde che ha finito la benzina. Ho unilluminazione «Ma hai mangiato?» E lui mi risponde che a colazione ha mangiato (non mi ricordo) davvero poco. «Ecco perché ti stacchi sempre. Devi mangiare di più.» E lho istruito un po. Da quella volta ha aumentato la colazione, ma le ruote continua a perderle lo stesso.</p><p></p><p>Quando si allena da solo non fa tanti chilometri. È capace di fare due uscite infrasettimanali, ma di non più 40 Km. Io gli ho consigliato di eliminarne, al limite una, ma di fare più fondo. Fa anche ottime medie circa 27 Km/h nella zona per chi la conosce, fra Santa e Portofino lì non cè pianura e luscita lunga solo la domenica, quando esce in gruppo quando ne facciamo dagli 80 ai 100.</p><p></p><p>Gli ho consigliato di fare SFR per potenziarsi, però lultimo episodio mi induce a riflettere che forse non è un problema solo di potenza. Domenica seguiamo per un pezzo un gruppo di nostri amici. Io il sabato ho fatto SFR e avevo le gambe imballate. Ero convinto che sarei stato io quello a staccarmi, invece dopo una salita di 4 Km. ad andatura non sostenuta, a meno di 600 metri dallo scollinamento, il mio amico ha ceduto di schianto. Ma non andava proprio. E aveva fatto solo 20 Km.</p><p></p><p>Fra laltro lui è un tipo che in inverno corre a piedi e va abbastanza. Circa 9 Km. in 43. Non mi spiego questi suoi cali improvvisi in un terreno dove dovrebbe lasciarmi indietro sempre.</p><p></p><p>Non voglio costringerlo a fare esercizi, ma vorrei capire il perché di questi suoi cali. È l'unico fra coloro che conosco che ha queste prestazioni.</p><p></p><p>Secondo voi da che cosa può dipendere questo tipo di reazione? </p><p></p><p>So di non essere stato troppo esaustivo e se avete bisogno di farmi ulteriori domande per inquadrare il problema chiedete pure.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Shinkansen, post: 647038, member: 3881"] Sto cercando di capire il perché di certe prestazioni di un mio amico. È alto 1,62 e pesa 50 chili. Va in bici da circa 3/4 anni. Fa circa 4.800/5.000 Km/annui. Spesso, in salita gli capita di accusare dei veri e propri crolli anche quando la situazione non lo consentirebbe. I primi dubbi mi sono venuti lo scorso inverno quando salivamo dopo essere andati a Portofino. Cè la salita che da S.ta Margherita si innesta allAurelia, 4 km. pendenza del 4%. A metà, dove facevamo andatura tranquilla, il mio amico comincia a perdere le ruote. Gli chiedo del motivo e lui mi risponde che ha finito la benzina. Ho unilluminazione «Ma hai mangiato?» E lui mi risponde che a colazione ha mangiato (non mi ricordo) davvero poco. «Ecco perché ti stacchi sempre. Devi mangiare di più.» E lho istruito un po. Da quella volta ha aumentato la colazione, ma le ruote continua a perderle lo stesso. Quando si allena da solo non fa tanti chilometri. È capace di fare due uscite infrasettimanali, ma di non più 40 Km. Io gli ho consigliato di eliminarne, al limite una, ma di fare più fondo. Fa anche ottime medie circa 27 Km/h nella zona per chi la conosce, fra Santa e Portofino lì non cè pianura e luscita lunga solo la domenica, quando esce in gruppo quando ne facciamo dagli 80 ai 100. Gli ho consigliato di fare SFR per potenziarsi, però lultimo episodio mi induce a riflettere che forse non è un problema solo di potenza. Domenica seguiamo per un pezzo un gruppo di nostri amici. Io il sabato ho fatto SFR e avevo le gambe imballate. Ero convinto che sarei stato io quello a staccarmi, invece dopo una salita di 4 Km. ad andatura non sostenuta, a meno di 600 metri dallo scollinamento, il mio amico ha ceduto di schianto. Ma non andava proprio. E aveva fatto solo 20 Km. Fra laltro lui è un tipo che in inverno corre a piedi e va abbastanza. Circa 9 Km. in 43. Non mi spiego questi suoi cali improvvisi in un terreno dove dovrebbe lasciarmi indietro sempre. Non voglio costringerlo a fare esercizi, ma vorrei capire il perché di questi suoi cali. È l'unico fra coloro che conosco che ha queste prestazioni. Secondo voi da che cosa può dipendere questo tipo di reazione? So di non essere stato troppo esaustivo e se avete bisogno di farmi ulteriori domande per inquadrare il problema chiedete pure. [/QUOTE]
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