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Chiuso il caso Froome
Testo
<blockquote data-quote="bach7" data-source="post: 6192437" data-attributes="member: 30490"><p>il principio alla base della lotta al doping è prima di tutto la tutela della salute dell'atleta. che nel caso di professionisti è la tutela della salute sul luogo di lavoro.</p><p></p><p>se un comportamento causa una patologia, una volta riconosciuta, tale comportamento è da evitare o bisogna adottare tutte quelle soluzioni che ne limitino l'insorgenza e/o ne limitino gli effetti.</p><p></p><p>succede così nel mondo del lavoro. e se il medico del lavoro certifica che il lavoratore non è idoneo a svolgere tale mansione (per limiti fisici o per l'eventuale insorgenza di patologie) allora per garantire la salute del lavoratore stesso (e per non far ricadere le conseguenti spese mediche sul sistema) deve essere modificata la propria mansione (o comunque trovare una soluzione idonea).</p><p></p><p>per farla semplice, non è ammissibile, riscontrata una patologia, far continuare tale attività con "l'aiuto" di un farmaco...</p><p></p><p>se passasse tale principio anche per lo sport professionistico, tanti "problemi" legati all'abuso di farmaci non ci sarebbero...</p><p></p><p>ovviamente la tutela della salute non è uguale in tutto il mondo. e ci sarebbero mille altri problemi poi da affrontare. ma secondo me sarebbe un modo migliore per affrontarli. o quantomeno per discutere sul tema.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bach7, post: 6192437, member: 30490"] il principio alla base della lotta al doping è prima di tutto la tutela della salute dell'atleta. che nel caso di professionisti è la tutela della salute sul luogo di lavoro. se un comportamento causa una patologia, una volta riconosciuta, tale comportamento è da evitare o bisogna adottare tutte quelle soluzioni che ne limitino l'insorgenza e/o ne limitino gli effetti. succede così nel mondo del lavoro. e se il medico del lavoro certifica che il lavoratore non è idoneo a svolgere tale mansione (per limiti fisici o per l'eventuale insorgenza di patologie) allora per garantire la salute del lavoratore stesso (e per non far ricadere le conseguenti spese mediche sul sistema) deve essere modificata la propria mansione (o comunque trovare una soluzione idonea). per farla semplice, non è ammissibile, riscontrata una patologia, far continuare tale attività con "l'aiuto" di un farmaco... se passasse tale principio anche per lo sport professionistico, tanti "problemi" legati all'abuso di farmaci non ci sarebbero... ovviamente la tutela della salute non è uguale in tutto il mondo. e ci sarebbero mille altri problemi poi da affrontare. ma secondo me sarebbe un modo migliore per affrontarli. o quantomeno per discutere sul tema. [/QUOTE]
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