mi sono spiegato male, ovvero non ho detto alcune cose. Innanzitutto dopo che c'è stata la seconda diatriba questi due fratelli sono stati allontanati dalla squadra, e io mi sono allontanato volontariamente perchè non ne potevo più, e spiegando la situazione agli altri, avevo bisogno di staccare con il calcio. Forse proprio perchè ero un punto di riferimento per gran parte dello spogliatoio, sono stato io ad avere un confronto diretto con chi assumeva atteggiamenti non proprio da compagno di squadra. In secondo luogo, fino all'anno scorso il calcio era lo sport che praticavo a tempo pieno e la bicicletta la prendevo quando potevo. Da quando mi sono allontanato dalla squadra (aprile-maggio) ho iniziato ad uscire con la bici costantemente, tanto da appassionarmi di più e mi è venuta voglia di fare qualche granfondo. Così pensavo di dedicarmi esclusivamente al ciclismo quest'anno, facendo una preparazione specifica, ho trovato una squdra etc. Solo che la società di calcio mi chiama dicendomi che puntano su di me e che hanno allontanato alcuni elementi che erano deleteri per la squadra. Io gli dico che non avevo intenzione di giocare, o almeno ancora non avevo le idee chiare. Inizio comunque la preparazione e dopo le prime amichevoli comunico alla società che non voglio giocare. Dopo una settimana mi chiamano e mi chiedono "il favore" di giocare almeno fino a dicembre, perchè 3 nuovi elementi non possono essere tesserati fino ad allora. Nello spogliatoio, chi sa che non voglio giocare sono i miei amici, cioè i compagni dell'anno scorso, i nuovi non lo sanno, ma, molto probabilmente presto lo sapranno. In effetti è un pò una società del piffero se chiedono ad una persona un favore di questo tipo. Il settore giovanile non c'è, ci sono alcuni ragazzi giovani, ma non si è mai andati verso questo senso. Ma nelle mie zone la cultura del settore giovanile non è molto sviluppata da parte delle società di calcio dilettantistiche, ci sono o squadre giovanili o squadre dilettanti. Il settore giovanile inizia ad essere curato dalla promozione.
Infine, i malumori dello spogliatoio nei miei confronti non ci sono in quanto ho sempre dato tutto sia in campo che negli allenamenti, fino ad oggi. Sabato, che ho giocato, i ragazzi che stavano in panchina mi hanno fatto i complimenti. Per me questo è un segno di stima, ed anche io ho stima per questi miei compagni che mi fanno i complimenti nonostante non giocassero.